Una Faq del Ministero dell’Istruzione, pubblicata nei mesi scorsi, fa luce sulla questione delle uscite didattiche durante l’emergenza pandemica

Oggi, 23 gennaio 2022, quasi tutta la penisola italiana si trova in zona gialla. Alcuni giorni fa, venerdì 21 gennaio, la Cabina di regia voluta dal Governo si è riunita – come di consueto – per discutere gli ultimi aggiornamenti e l’eventuale cambio di colore per alcune Regioni. Per quanto riguarda il mondo della scuola, ci avviciniamo al periodo delle gite e delle uscite didattiche. Infatti, molti appartenenti al comparto scuola si chiedono se e quando siano consentite queste attività, considerata la situazione pandemica.

Come riportato dal sito Tecnicadellascuola.it, in un clima di cambiamento e instabilità legato all’aumento del numero dei contagi da Covid-19sono tanti i dubbi a cui i docenti devono far fronte. Tra questi, raccogliamo la domanda di una nostra lettrice che ci chiede se sia possibile organizzare uscite didattiche in zona gialla. “ Al riguardo, viene riportata una Faq del Ministero dell’Istruzione, aggiornata allo scorso 10 settembre 2021.

Si possono fare viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche?

Per quanto riguarda le zone bianche, nei territori interessati è possibile effettuare uscite didattiche e viaggi di istruzione, purché si permanga in aree del medesimo colore bianco, fermo restando il rispetto dei protocolli di sicurezza degli specifici settori.

Diverso è il discorso per le altre zone, come quella gialla. Nello specifico, il punto n.2 dalla Faq si intitola “Cosa devono fare le Istituzioni scolastiche per garantire la partecipazione degli studenti ad eventi organizzati al di fuori delle medesime? È possibile verificare preventivamente il possesso della certificazione verde da parte degli studenti partecipanti ad uscite didattiche?”.

E la risposta è la seguente

Ai fini dell’organizzazione delle uscite didattiche che presuppongono l’obbligo della certificazione verde COVID-19, dunque, si ritiene che le Istituzioni scolastiche possano valutare di fornire, prima che sia resa apposita autorizzazione a partecipare all’iniziativa, informazioni agli alunni medesimi e alle rispettive famiglie in merito ai requisiti e alle modalità per l’accesso, previsti dalla vigente normativa emergenziale.

E continua

Al riguardo, si rileva, in particolare, che, ai sensi dell’art. 9-bis, commi 1 e 2, del D.L. 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 giugno 2021, n. 87, l’accesso – tra gli altri – a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, mostre, sagre e fiere è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2, del citato D.L. 52/2021, come modificato dalla Legge 17 giugno 2021, n. 87, dal D.L. 23 luglio 2021, n. 105, convertito dalla L. 16 settembre 2021, n. 126, e dal D.L. 21 settembre 2021, n. 127. L’art 9-bis in parola, inoltre, al comma 3, prevede che l’obbligo della certificazione verde COVID-19 non si applica ai “soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti” e, dunque, agli alunni al di sotto dei 12 anni di età.

Sarà quindi compito delle strutture stesse accertarsi della presenza delle condizioni di sicurezza richieste, non del personale scolastico o di un suo delegato.

Dati in aggiornamento

Nonostante questa sia una disposizione del Ministero per fare chiarezza sulle uscite didattiche, bisogna prendere quanto detto con la massima cautela. Infatti, ad oggi non è previsto l’obbligo vaccinale per i bambini, nonostante sia invece obbligatorio il green pass base per alcune attività, come l’ingresso sui mezzi pubblici. In attesa di ulteriori chiarimenti dai rispettivi Ministeri, si invitano gli interessati a chiedere delucidazioni ai Dirigenti del plesso, competenti in materia.