Per Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, il Governo non ha ancora disposto finanziamenti adeguati per il trasporto scolastico pubblico

Il governatore campano, Vincenzo De Luca, riapre la polemica con l’Esecutivo di Mario Draghi. Nelle scorse settimane, De Luca aveva provato a far slittare a febbraio il rientro in classe per gli studenti della regione. Il Governo si è opposto alla decisione e dopo la pronuncia del Tar – favorevole all’Esecutivo – gli studenti delle scuole primarie e secondarie campane sono tornati tra i banchi. La polemica non si placa, De Luca, con un video-post sulla propria pagina Facebook, accusa il governo Draghi di “fare propaganda”, senza però impegnare fondi e risorse per sistemare una delle variabili che certamente incide sull’aumento dei contagi, soprattutto tra i più giovani: il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico.

Le aziende del trasporto pubblico, quando viene diminuito il numero dei viaggiatori perché vengono prese misure di contenimento o quando devono raddoppiare le corse, hanno un problema di bilancio. Il governo si era impegnato a dare risorse aggiuntive. Ad oggi, queste risorse aggiuntive non ci sono. Al di là della propaganda del governo, la realtà concreta è questa, ed è sotto gli occhi di tutti”.

Vincenzo De Luca

La polemica sulle mascherine

Ma non finisce qui. Il governatore non risparmia rimproveri nei confronti di altre personalità dello Stato. In riferimento al Generale Figliuolo, sottolinea il fatto che il Commissario avrebbe annunciato l’arrivo di mascherine Ffp2 e il coinvolgimento di esercito e pediatri per il tracciamento nelle scuole. Salvo poi specificare che “Secondo Figliuolo c’era un accordo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per fare i tamponi. I medici hanno confermato qualche giorno fa che non c’è nessun accordo”.

E lo stesso vale per le mascherine e per l’Esercito. “Quindi, di mascherine Ffp2 nemmeno l’ombra” – e conclude rivolgendosi al Ministro Patrizio Bianchi – “Caro ministro dell’Istruzione, noi siamo abituati a lavorare con serenità, ma non abbiamo intenzione di essere presi in giro da nessuno. E soprattutto abbiamo l’abitudine di partire dalla realtà, non dalle chiacchiere”.

Governo, basta propaganda: dove sono i fondi promessi per il potenziamento del trasporto scolastico?

Il governo nazionale, mentre è impegnato a fare propaganda, non ha ancora stabilito le risorse aggiuntive per il potenziamento del trasporto scolastico. Le aziende del trasporto pubblico, quando viene diminuito il numero dei viaggiatori perché vengono prese misure di contenimento o quando devono raddoppiare le corse, hanno un problema di bilancio. Il governo si era impegnato a dare risorse aggiuntive. Ad oggi, queste risorse aggiuntive non ci sono. Al di là della propaganda del governo, la realtà concreta è questa, ed è sotto gli occhi di tutti.

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Venerdì 14 gennaio 2022