Anticipo del T.F.R./T.F.S. anche per i dipendenti pubblici

Con le ultime disposizioni diramate dall’INPS (Circolari 130/2020, 131/2020 e il Messaggio n. 4315 del 17 novembre) e l’approvazione da parte del consiglio di amministrazione dell’ente previdenziale della Convenzione che consente l’affidamento all’INPS della gestione del Fondo di garanzia è diventato finalmente possibile per i dipendenti pubblici accedere all’anticipo del Trattamento di fine Rapporto (dipendenti dal 2000) e del Trattamento di Fine Servizio (dipendenti assunti in servizio prima del 2000).

Vediamo in che cosa consiste la nuova approvazione del Consiglio di Amministrazione

I dipendenti potranno dunque chiedere fino a un massimo 45.000 €. Ciò attraverso gli istituti di credito ed intermediari finanziari che quindi aderiranno a un apposito accordo quadro, ai quali l’INPS garantisce la restituzione dell’anticipazione.

Premessa per poter chiedere l’anticipazione è prima di tutto la certificazione del diritto all’anticipazione (contenente quindi l’ammontare maturato del trattamento), che va chiesta in prima istanza all’INPS on line, dal 18 novembre 2020, anche attraverso i patronati, ai fini dell’anticipo previsto dall’Art. 23 del D.L. n. 4/2019.

Per una informativa completa e aggiornata visita il sito dell’INPS, accedendo con le proprie credenziali (PIN) o attraverso SPID.

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