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Speciale Elisabetta II. “God save the Queen”, cambia l’inno che ha fatto storia

Un brano che ha fatto da cornice ad ogni cerimonia ufficiale. Un inno che è entrato nel cuore di tutti noi e che è diventato anche simbolo di una Nazione, nonché emblema del ‘credo istituzionale’ britannico, una vera e propria fede monarchica che segna la vita di ogni cittadino.

Una melodia che ogni tanto ci è capitato di intonare pur non facendo parte del popolo a cui essa appartiene.

God save the Queen è stato l’inno nazionale del Regno Unito per tutto il tempo in cui ha regnato sua Maestà la Regina Elisabetta II.

L’8 settembre, insieme a lei, si è dunque spento anche l’interruttore di queste note, lasciando spazio alla consuetudine per la quale, all’incoronamento di un monarca di sesso maschile, il protagonista dell’inno debba diventare anch’esso un Re.

King, per l’esattezza.

Il bentornato è arrivato durante la prima occasione ufficiale: il debutto per la partita di cricket Inghilterra – Sudafrica.
God save the King allo stadio
Era infatti dai tempi di Re Giorgio VI, padre della defunta Elisabetta II, che il coro dello stadio non pronunciava la parola “re”.

Da dove nasce l’inno nazionale?

Pochi sanno che in realtà non è mai stato obbligo di legge utilizzarlo durante le cerimonie ufficiali. Fatto sta che queste note hanno accompagnato (e continueranno a farlo) tutte le occasioni istituzionali dei territori britannici, nonché eventi che hanno luogo all’interno dei territori del Commonwealth (e dunque ivi compresi anche Nuova Zelanda, Australia e Canada).  

Che sia per il Re o per la Regina, “God save the Queen”, scritto tra il 1736 e il 1740 e intonato per la prima volta nel 1744, è sicuramente l’inno più famoso al mondo, nonché il più storico.

A noi piace ricordarlo così, tra le note che ancora ci rimandano alla Regina Elisabetta II, perché in fondo è quello con cui forse siamo nati, e che forse continueremo distrattamente a intonare a qualsiasi evento.

God Save our gracious Queen!
Long live our noble Queen,
God save the Queen!
Send her victorious, happy and glorious,
long to reign over us,
God save the Queen!

Articolo di Sara Barone

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