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Sintesi delle misure per il contenimento della diffusione del Covid-19 per l’inizio del nuovo anno scolastico 2022/2023

Sintesi delle misure per il contenimento della diffusione del Covid-19 per l’inizio del nuovo anno scolastico 2022/2023

Articolo a cura della Dott.ssa Paola Perlini

L’Istituto Superiore di Sanità il 5 agosto u.s. ha pubblicato delle indicazioni strategiche, sulle misure di prevenzione di base non farmacologiche per il contenimento della diffusione del Covid-19, con allegate tabelle sintetiche di estrema importanza.

Esse riportano le caratteristiche dell’intervento di contenimento, la spiegazione delle motivazioni, le specifiche indicazioni e anche le varie risorse necessarie per sostenere l’intervento. Le suddette tabelle sono allegate al presente lavoro.

Le linee guida, però, sono solo un documento tecnico e non rappresentano un intervento normativo. La cornice legislativa, contenente le misure anti-contagio nelle scuole di ogni ordine e grado, scade il 31 agosto con la fine dell’anno scolastico in corso.

Non basterà, quindi, una semplice circolare ministeriale. Servirà un decreto legge, cioè una norma di pari grado, per modificare l’impianto esistente. In caso contrario decadrà tutto.

Successivamente il 12 agosto il Ministero dell’Istruzione pubblica le indicazioni operative valide nell’ambito dei servizi educativi gestiti dagli Enti Locali, da altri Enti pubblici e privati e dalle scuole dell’infanzia statali e paritarie e gestione pubblica e privata.

Il documento prevede due tipologie di intervento, il primo da intraprendere per pianificare la ripresa del nuovo anno scolastico tenendo conto dell’attuale situazione, il secondo da strutturare mano a mano che la valutazione del rischio si modifichi con l’eventuale cambiamento della pandemia.

Le due tipologie di indicazioni si possono così riassumere:

Misure di base per la ripresa dell’attività scolastica

  • Permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo;
  • Igiene delle mani ed etichetta respiratoria;
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per personale a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19;
  • Sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati;
  • Strumenti per gestione casi sospetti/confermati e contatti;
  • Ricambi d’aria frequenti

Misure ulteriori di prevenzione in relazione al cambiamento del quadro epidemiologico

  • Distanziamento di almeno 1 metro tra gli adulti;
  • Attività educative da svolgersi prevedendo gruppi stabili di bambini, compatibilmente con gli spazi disponibili e le potenzialità organizzative, per ridurre al minimo le occasioni di contatto tra bambini appartenenti a gruppi diversi;
  • Utilizzo dei bagni da parte dei bambini controllato in modo tale da evitare affollamenti e l’intersezione tra gruppi diversi;
  • Evitare poi l’uso promiscuo di giocattoli tra bambini appartenenti a gruppi diversi. Non è consentito portare negli spazi delle attività oggetti o giochi da casa;
  • Accoglienza e ricongiungimento: ove possibile dunque, organizzare la zona di accoglienza all’esterno; qualora in ambiente chiuso, si provvede con particolare attenzione alla pulizia approfondita e all’aerazione frequente e adeguata dello spazio. Può accedere alla struttura un solo adulto accompagnatore;

Da aggiungere

  • Sanificazione periodica dunque di tutti gli ambienti predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato. Le superfici toccate più frequentemente andranno disinfettate almeno una volta al giorno;
  • Uscite e attività didattiche esterne sospese;
  • Utilizzo di mascherine chirurgiche, o di dispositivi di protezione respiratoria di tipo FFP2, in posizione statica e/o dinamica per chiunque acceda o permanga nei locali scolastici (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica), fatta eccezione per i bambini;
  • Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria di tipo FFP2 per tutto il personale scolastico (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica);
  • Concessione palestre/locali a terzi con obbligo di sanificazione non a carico del personale della scuola e a conclusione delle attività nel giorno di utilizzo;
  • Somministrazione dei pasti nelle mense limitando il più possibile la promiscuità tra bambini di gruppi diversi;
  • Consumo delle merende nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini.

Va inoltre ricordato cosa intende l’OMS per preparedness e readiness:

–   preparedness nelle emergenze di sanità pubblica comprende tutte le attività volte a minimizzare i rischi posti dalle malattie infettive e a mitigare il loro impatto durante una emergenza di sanità pubblica, a prescindere dalla entità dell’evento (locale, regionale, nazionale, internazionale). Durante una emergenza di sanità pubblica sono richieste capacità di pianificazione, coordinamento, diagnosi tempestiva, valutazione, indagine, risposta e comunicazione.

–   readiness è la capacità di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle emergenze/disastri mettendo in pratica le azioni realizzate nella preparedness.

In calce al documento in tabella 1 si riportano le misure non farmacologiche di prevenzione di base per il prossimo anno scolastico, mentre in tabella 2 sono indicate ulteriori misure che potranno essere progressivamente implementate sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica di contenimento della circolazione virale su indicazione delle autorità sanitarie. Entrambe le tabelle sono da intendersi come strumento utile per la pianificazione dell’A.S. 2022 – 2023. Interventi aggiuntivi potranno essere presi in considerazione sulla base del contesto epidemiologico locale.

Sebbene le misure indicate facciano riferimento alla prevenzione delle infezioni da SARS-CoV – 2, gli interventi descritti in tabella 1 e in tabella 2 rappresentano uno strumento per prevenire anche altre malattie infettive, ad esempio le infezioni da virus influenzale, e per sostenere quindi la disponibilità di ambienti di apprendimento sani e sicuri.

I servizi educativi dell’infanzia presentano delle peculiarità didattiche ed educative che non rendono possibile l’applicazione di alcune misure di prevenzione invece possibile per studenti di età maggiore, sia di tipo non farmacologico (ad esempio, mantenimento del distanziamento fisico e utilizzo delle mascherine) che farmacologico (la vaccinazione anti Covid-19 è autorizzata per i bambini a partire dai 5 anni di età).

Per questo motivo, le possibile misure attuali all’inizio dell’a.s. 2022/2023 e le ulteriori misure di prevenzione aggiuntive singole o associate da valutare dunque in relazione al contesto epidemiologico e alle disposizioni nazionali sono adattate così con questo intervento al contesto dei servizi educativi dell’infanzia.

Infine il Ministero dell’Istruzione con la nota del 19 agosto 2022 numero 1998, a seguito di “richieste di aggiornamento in relazione alle azioni da intraprendere per la mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico”, fornisce indicazioni sul quadro normativo vigente, in coerenza con le Linee Guida emanate dall’ISS.

Le indicazioni riguardano dunque le scuole del I e del II ciclo, compresi i CPIA, gli IeFP, nonché tutte le scuole paritarie e private. Uno specifico paragrafo è dedicato poi ai servizi educativi e al sistema integrato 0-6.

La nota suggerisce quindi ai dirigenti scolastici di attivare rapporti di collaborazione con le autorità sanitarie locali per il controllo della qualità dell’aria.

Per i servizi educativi e le scuole appartenenti al sistema integrato 0-6 il principale riferimento è dunque costituito dalle “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2” di cui si è sopra detto.

Per tutti essendo venuto meno lo stato di emergenza il 31 marzo scorso e considerata la decisione del governo di non prorogare le misure per la scuola che terminano con la fine dell’anno scolastico passato, e cioè di fatto il 30 giugno, si torna quasi alla assoluta normalità pre-pandemia.

Anche riguardo alle vaccinazioni il decreto-legge del 1 aprile 2021 aveva confermato fino al 15 giugno 2022 l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da Covid a carico di tutto il personale scolastico. Le disposizioni emergenziali esauriscono la loro validità al 31 agosto 2022 e, non essendo intervenuta proroga non prolungano i loro effetti nel prossimo anno scolastico 2022/2023.

Pertanto i prof no vax, possono rientrare in classe.

Le regole generali che dovranno essere seguite a scuola riprendono quanto affermato dall’I.S.S.:

  • permanenza a scuola consentita sempre, tranne in presenza di sintomi febbrili o di tampone positivo al Covid
  • utilizzo di mascherine di tipo FFP2 per personale scolastico e alunni che sono a rischio di sviluppare forme severe di Covid
  • igiene delle mani ed “etichetta respiratoria” (con quest’ultimo termine si intendono i corretti comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi da persona a persona, quali ad esempio proteggere la bocca e il naso durante starnuti o colpi di tosse utilizzando fazzoletti di carta, ecc.)
  • sanificazione ordinaria (periodica) e straordinaria in presenza di uno o più casi confermati
  • ricambi d’aria frequenti.

Possibili ulteriori misure di prevenzione, da attivare se necessario solo su disposizioni delle autorità sanitarie, qualora dovessero esserci peggioramenti del quadro epidemiologico, quali:

  • distanziamento di dunque almeno 1 metro, dove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano
  • precauzioni poi nei momenti a rischio di aggregazione
  • aumento inoltre di frequenza sanificazione periodica

Inoltre

  • gestione di attività extracurriculari e laboratori, garantendo così l’attuazione di misure di prevenzione quali distanziamento fisico, mascherine chirurgiche/FFP2, igiene delle mani, ecc.
  • mascherine chirurgiche, o FFP2, in posizione statica e/o dinamica (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica);
  • concessione palestre/locali a terzi con obbligo poi di sanificazione;
  • somministrazione dei pasti nelle mense quindi con turnazione;
  • consumo delle merende al banco.

Allo scopo di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti scolastici, le Linee guida indicano anzitutto la necessità di attuare le ordinarie regole di buon comportamento, quali, ad esempio, la ventilazione delle aule attraverso l’apertura delle finestre. Sono poi da considerare – e se possibile evitare – fonti esterne di inquinanti in prossimità delle aule (es. parcheggi di mezzi a motore in prossimità delle finestre). Il rispetto del divieto di fumo in tutta la scuola. L’assenza di arredi e materiali inquinanti. L’igiene e trattamento di pavimenti e superfici, ecc.

In buona sostanza, le Linee guida raccomandano che “l’utilizzo di dispositivi aggiuntivi di sanifica-zione, purificazione e ventilazione sia preso in considerazione solo una volta che le misure sopra indicate in modo esemplificativo siano state identificate e intraprese, e ciononostante, sia dimostrato che la qualità dell’aria non sia adeguata”.

Il documento indica poi la necessità di considerare possibili controindicazioni nell’uso di dispositivi aggiuntivi, quali rumori, rischi per la sicurezza, costi di acquisto e di esercizio, eventuali emissioni e consumi energetici. Si sottolinea infatti che “l’utilizzo di apparecchi di sanificazione, igienizza-zione e purificazione dell’aria provvisti di sistemi di filtraggio delle particelle e di distruzione di microrganismi presenti nell’aria e sulle superfici negli ambienti indoor per il contrasto alla pandemia deve essere finalizzato a integrare, e non sostituire, le principali misure anti-contagio e non può prescindere da o escludere la valutazione delle condizioni microclimatiche e della qualità dell’aria indoor e outdoor”.

Richiamata la necessità di monitorare la qualità dell’aria negli ambienti scolastici, le Linee guida chiariscono le diverse competenze in gioco: “Il dirigente scolastico richiede alle Autorità competenti (Dipartimenti di prevenzione delle ASL e ARPA) di effettuare le attività preliminari di monitoraggio della qualità dell’aria e di individuare le soluzioni più efficaci da adottare …”.

Sulla base degli esiti della predetta attività, il Dirigente scolastico richiede all’ente proprietario dell’edificio di attivarsi per porre in essere gli interventi necessari, proposti da ASL e ARPA, secondo quanto previsto dalla normativa.

Infine, l’art. 3 del decreto-legge n. 24/2022 ha previsto che, fino al 31 dicembre 2022, il Ministro della Salute, di concerto con i Ministri competenti per materia o d’intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, può adottare e aggiornare linee guida e protocolli volti a regolare lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali. Pertanto, nel caso in cui siano adottate dalle competenti autorità sanitarie nuove misure di prevenzione e sicurezza in corrispondenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, il Ministero dell’Istruzione provvederà a darne notizia e a fornire alle istituzioni scolastiche le opportune indicazioni operative e il supporto eventualmente necessario.

In sintesi il Ministero ha anche pubblicato un vademecum esplicativo con le misure valide per l’anno scolastico 2022/23

Tabella 1. Misure di prevenzione non farmacologiche di base per l’A.S. 2022 – 2023

La presente tabella riporta schematicamente le misure di prevenzione di base per il setting scolastico ed è da intendersi come strumento utile per la pianificazione dell’A.S. 2022 – 2023.

InterventoRazionaleIndicazioniRisorse necessarie per Readiness
Permanenza a scuola non consentito in caso di:   sintomatologia compatibile con COVID-19, quale, a titolo esemplificativo: sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea (tre o più scariche con feci semiliquide o liquide), perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa   e/o   temperatura corporea superiore a 37.5°C   e/o   test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivoLe infezioni respiratorie sono comuni in età scolare, soprattutto durante i mesi invernali. La sintomatologia può essere causata da diversi agenti eziologici, ma nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni di grado lieve. Limitare l’accesso nel setting scolastico ai soggetti sintomatici riduce il rischio di trasmissione durante la fase infettiva.Gli studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre, frequentano in presenza, prevedendo l’utilizzo di mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi, igiene delle mani, etichetta respiratoria.  
Si ricorda che, soprattutto nei bambini, la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo in sé di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre.
Disponibilità di mascherine chirurgiche/FFP2 da distribuire ai soggetti da sei anni in su con sintomatologia lieve.
.

Poi

InterventoRazionaleIndicazioniRisorse necessarie per Readiness
Si raccomanda alle famiglie di non condurre gli alunni a scuola in presenza delle condizioni sopra descritte.  
Igiene delle mani ed etichetta respiratoriaMantenere e promuovere le norme di prevenzione delle infezioni acquisite nei precedenti anni scolastici.Soluzione idroalcolica.
Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per:  personale scolastico a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19; alunni a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19.Prescritto per garantire la protezione dei soggetti a rischio di sviluppare forme severe di malattia.I lavoratori che hanno l’esigenza o la volontà di proteggersi con un DPI dovrebbero usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2.   Normativa vigente al momento della pubblicazione di questo documento:   L’obbligo per il personale scolastico di indossare un dispositivo di protezione respiratoria decadrà con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022 come da art. 9 del d.l. 24 marzo 2022, n. 24 , convertito, con modificazioni, dalla L. 19 maggio 2022, n. 52.  
L’uso di un dispositivo di protezione delle vie respiratorie per i lavoratori della pubblica amministrazione è attualmente previsto dalla Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione n. 1/2022 del 29 aprile
Disponibilità di FFP2 da distribuire al personale scolastico e agli alunni a rischio.
.

Inoltre

  2022, recante in oggetto “indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie”. 
Ricambio d’aria frequente  
Qualità dell’aria
Migliorare la qualità dell’aria.Deve    essere    sempre    garantito un frequente ricambio d’aria.
Sanificazione ordinaria (anche periodica)Diminuire la trasmissione del virus.La sanificazione può essere effettuata secondo le indicazioni del Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021 – “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici. Aggiornamento del Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Versione del 20 maggio 2021”2
Sanificazione straordinaria, da intendersi come intervento tempestivo, in presenza di uno o più casi confermatiRidurre la trasmissione del virus.La sanificazione può essere effettuata secondo le indicazioni del Rapporto ISS COVID-19 n. 12/2021 – “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici. Aggiornamento delDisponibilità di personale aggiuntivo. Acquisto di detergenti/disinfettanti per la sanificazione.
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Ancora

InterventoRazionaleIndicazioniRisorse necessarie per Readiness
  Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020. Versione del 20 maggio 2021”3 
Strumenti per la gestione di casi COVID- 19 sospetti in ambito scolastico, sulla base delle indicazioni previste in ambito comunitario ed emanate dal Ministero della Salute.Diminuire la trasmissione del virus.il personale scolastico o l’alunno che presenti sintomi indicativi di infezione da SARS-CoV-2 viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del MMG/PLS, opportunamente informato.Disponibilità di adeguate risorse umane.   Disponibilità di risorse per la formazione del personale.   Garantire la presenza di referenti (scolastici e nei DdP) per la gestione delle malattie infettive respiratorie.   La presenza di spazi dedicati per i casi con sospetta infezione.
Misure per la gestione dei casi COVID- 19 confermati, sulla base delle indicazioni previste in ambito comunitario ed emanate dal Ministero della Salute.//Necessario verificare se in comunità al momento dell’inizio della scuola sarà previsto isolamento dei casi confermati       Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test al termine dell’isolamento previstoAdeguate risorse umane.  Risorse per la formazione del personale.  Garantire la presenza di referenti (scolastici e nei DdP) per la gestione delle malattie infettive respiratorie.
Strumenti per la gestione dei contatti di caso, sulla base delle indicazioni previste in ambito comunitario ed emanate dal Ministero della Salute.Ridurre la trasmissione del virus.Verificare se in comunità al momento dell’inizio della scuola sarà prevista quarantena dei contatti in comunità o secondo altre disposizioniAdeguate risorse umane. Disponibilità di risorse per la formazione del personale.

Da aggiungere

   Mascherine FFP2.  
Garantire la presenza di referenti (scolastici e nei DdP) per la gestione delle malattie infettive respiratorie.  
Misure differenziate come da indicazioni contenute nel Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 e Circolare n. 019680 del 30/03/2022
“Nuove modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di caso COVID-19” ed eventuali successivi aggiornamenti delle indicazioni.

Tabella 2. Eventuali ulteriori misure di prevenzione non farmacologiche per l’A.S. 2022 – 2023

La tabella 2 riporta ulteriori misure di prevenzione aggiuntive singole o associate da valutare in relazione al contesto epidemiologico e alle disposizioni nazionali e da implementare, in aggiunta alle misure di base elencate in tabella 1, sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica di contenimento della circolazione virale/protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie e, analogamente alla tabella 1, è da intendersi come strumento utile per la pianificazione dell’A.S. 2022 – 2023.
InterventoRazionaleIndicazioniRisorse necessarie per Readiness
Distanziamento di almeno un metro, sia per studenti che per personale scolastico (ove le condizioni logistiche e strutturali lo consentano)Ridurre così la possibilità di contagio nel caso ci fosse un caso asintomatico.Dipende dall’eventuale esigenza di instaurare misure di controllo della circolazione virale (sia dunque nella popolazione scolastica che nella popolazione generale).Una organizzazione delle classi che preveda una configurazione di banchi distanziati in presenza dell’intera classe
Precauzioni nei momenti a rischio di aggregazioneGarantire, negli spazi comuni, aree di ricreazione, corridoi, la presenza di percorsi che garantiscano il distanziamento di almeno un metro, limitando gli assembramenti. Laddove possibile, privilegiare le attività all’aperto.
Sanificazione periodica (settimanale) di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato.Ridurre la trasmissione del virus.Personale aggiuntivo
Gestione di attività extracurriculari, laboratori, garantendo l’attuazione di misure di prevenzione quali distanziamento fisico, utilizzo di //Disponibilità di mascherine chirurgiche/FFP2.

Inoltre

Mascherine chirurgiche/FFP2, igiene delle mani, ecc.   I viaggi di istruzione e le uscite didattiche sono sospese.  Soluzione idroalcolica.       Disponibilità di spazi adeguati.
Utilizzo di mascherine chirurgiche, o di dispositivi di protezione respiratoria di tipo FFP2, in posizione statica e/o dinamica (per gli studenti e per chiunque acceda o permanga nei locali scolastici, da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica)Diminuire la trasmissione del virus.Dipende dall’eventuale esigenza di instaurare misure di controllo della circolazione virale (sia nella popolazione scolastica che nella popolazione generale).Mascherine chirurgiche/FFP2
Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per tutto il personale scolastico (da modulare nei diversi contesti e fasi della presenza scolastica).Ridurre la trasmissione del virus.   Protezione dei soggetti a rischio di sviluppare forme severe di malattia.Dipende dall’eventuale esigenza di instaurare misure di controllo della circolazione virale (sia nella popolazione scolastica che nella popolazione generale).   Normativa vigente al momento della pubblicazione di questo documento:  
L’obbligo per il personale scolastico di indossare un dispositivo di protezione respiratoria decadrà con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022 come da art. 9 del d.l. 24 marzo 2022, n. 24 , convertito, con modificazioni, dalla L. 19 maggio 2022, n. 52.
FFP2 da distribuire al personale scolastico.
.

In aggiunta

InterventoRazionaleIndicazioniRisorse necessarie per Readiness
      L’uso di un dispositivo di protezione delle vie respiratorie per i lavoratori della pubblica amministrazione è attualmente previsto dalla Circolare del Ministro per la Pubblica Amministrazione n. 1/2022 del 29 aprile 2022, recante in oggetto “indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie”. 
La concessione delle palestre e di altri locali scolastici a soggetti terzi è consentita solo se, tramite accordi scritti, siano regolati gli obblighi di pulizia approfondita e sanificazione, da non porre in carico al personale della scuola e da condurre obbligatoriamente a conclusione delle attività nel giorno di utilizzo.   
Somministrazione dei pasti nei locali delle mense scolastiche con turnazioneLimitare gli assembramentiModifica della organizzazione e maggiore disponibilità di personale
Consumo delle merende al banco//Organizzazione diversa della preparazione del pasto

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