Articolo del Dott. Pasquale Fraterno.

Introduzione della Dott.ssa Paola Perlini

Produrre domanda di Ricostruzione della Carriera è stato sempre uno dei punti essenziali per il personale di ruolo della scuola che produce tale istanza per ottenere il riconoscimento del servizio non di ruolo prestato antecedentemente all’immissione in ruolo (servizi pre-ruolo).

Infatti, la domanda serve a ottenere il riconoscimento degli anni di servizio di pre-ruolo, derivanti sia da rapporti di lavoro a tempo determinato sia da anni di servizio svolti in altro ruolo, unitamente al servizio militare di leva, eventualmente svolto.

In questo modo, il personale docente e ATA assunti a tempo indeterminato che vantano un’anzianità di carriera potranno inserirsi nella fascia stipendiale che gli spetta in base al CCNL vigente.

Il riconoscimento dei servizi pre- ruolo validi per la ricostruzione di carriera è impresa ardua perché i servizi sono molteplici e tutti con caratteristiche difformi, inoltre molto diverso è tale riconoscimento se ci si riferisce al personale docente o ATA.

Nessuna paura! In questo articolo che vi presentiamo, l’esperto in materia Pasquale Fraterno spiega in modo lineare e facilmente comprensibile quali sono i servizi utili e riconoscibili effettuati prima del passaggio di ruolo, ai fini della Ricostruzione di Carriera, sia del personale Docente che di quello Amministrativo, Tecnico e Ausiliario.

Servizi pre-ruolo utili ai fini della Ricostruzione di Carriera

La valutazione della “bontà” dei servizi pre-ruolo, utili ai fini della ricostruzione di carriera, per il personale Docente e Ata, rappresenta un momento “delicato” dell’intero processo, tenuto conto anche della “giungla” di disposti normativi che bisogna rispettare.

Innanzitutto occorre precisare che la normativa prevede la valutazione dei servizi pre-ruolo in modo diverso per il personale Docente e Ata: ad esempio, per il personale docente, i servizi pre-ruolo sono validi se svolti con il prescritto titolo di studio, salvo i servizi prestati in qualità di docente di sostegno, che ai sensi della legge 124/99, a partire dal 3 maggio 1999, sono utili ai fini della ricostruzione di carriera anche se svolti senza il possesso del titolo di specializzazione prescritto dalla normativa.

Personale Docente

I servizi pre-ruolo utili ai fini della ricostruzione della carriera al personale docente, sono esclusivamente quelli indicati dall’art. 485 del D.Lvo 297/1994, che testualmente recita:

“Al personale docente delle scuole di istruzione secondaria ed artistica, il servizio prestato presso le predette scuole statali e pareggiate, comprese quelle all’estero, in qualità di docente non di ruolo, è riconosciuto come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, per intero per i primi quattro anni e per i due terzi del periodo eventualmente eccedente, nonché ai soli fini economici per il rimanente terzo

I diritti economici derivanti da detto riconoscimento sono conservati e valutati in tutte le classi di stipendio successive a quella attribuita al momento del riconoscimento medesimo.

Agli stessi fini e nella identica misura, di cui al comma 1, è riconosciuto, al personale ivi contemplato, il servizio prestato presso le scuole degli educandati femminili statali e quello prestato in qualità di docente elementare di ruolo e non di ruolo nelle scuole elementari statali, o parificate.

Al personale docente delle scuole elementari è riconosciuto, agli stessi fini e negli stessi limiti fissati dal comma 1, il servizio prestato in qualità di docente non di ruolo nelle scuole elementari statali e degli educandati femminili statali, o parificate delle scuole popolari sussidiate o sussidiarie, nonché i servizi di ruolo e non di ruolo prestati nelle scuole materne statali o comunali, comprese quelle dei predetti educandati e quelle all’estero, nonché nelle scuole popolari, sussidiate o sussidiarie”.

In estrema sintesi i servizi pre-ruolo si possono schematizzare in questo modo:

  1. servizi utili presso scuole statali;
  2. servizi utili prestati presso scuole non statali;
  3. servizi di categoria “non usuali”;
  4. servizi non utili.

Rientrano nelle prime due categorie a) e b), i seguenti servizi pre-ruolo prestati:

  1. dai docenti di scuola secondaria: 
  • nelle scuole statali, nelle scuole parificate elementari fino al 31/08/2008 e scuole medie pareggiate fino al 31/08/2006; 
  1. dai docenti di scuola infanzia e primaria:
  • nelle scuole statali, nelle scuole parificate elementari e scuole pareggiate fino al 31/08/2008;
  • nelle scuole dell’infanzia statali e comunali.

In riferimento ai servizi prestati nelle scuole parificate/pareggiate, si segnala che l’art. 1 bis comma 7 del DL 250/2005, ha difatti abolito le disposizioni del D.Lvo 297/1994, nella parte dei servizi prestati nelle scuole parificate dal 1/9/2008 e pareggiate dal 1/9/2006. 

Pertanto i servizi pre-ruolo svolti dal personale docente nelle scuole paritarie sono riconoscibili se hanno mantenuto la “condizione” di:

  • scuola parificata fino al 31/8/2008;
  • scuola pareggiata fino al 31/8/2006.

Per consentire alle scuole la giusta valutazione dei suddetti servizi, lo “status” di scuola paritaria parificata/pareggiata, deve risultare dal certificato di servizio rilasciato dalla scuola dove è stato espletato il servizio.

In merito ai servizi svolti in una scuola paritaria “pura”, si segnala che l’applicativo SIDI, non presenta alcuna codificazione per tale servizio.

Nel caso di servizi svolti in scuole paritarie parificate o pareggiate, i codici da utilizzare in SIDI (tenuto conto di quanto appena sostenuto) sono P022 “Pareggiate” e P025 “Parificate”.

Rientrano nella categoria c) i seguenti servizi:
  • i servizi prestati nelle scuole popolari, nelle LAC (Libere Attività Complementari), studio sussidiario e doposcuola di scuola secondaria;
  • i servizi di insegnamento prestati nelle scuole dell’infanzia alle dipendenze della Provincia/Regione, servizio presso scuole materne gestite dall’ESMAS.

Rientrano nell’ultima categoria d) i seguenti servizi che non sono valutabili se prestati:

  • nelle scuole paritarie ad eccezione delle scuole primarie parificate e paritarie sino al 

31/8/2008 – 31/8/2006 (di cui sopra); 

  • scuole legalmente riconosciute, centro di formazione professionale, scuole paritarie. 

Proviamo, a questo punto, a chiarire ulteriormente la normativa, con una sorta di “question-time”, ovvero: individuare come valutare ai fini della ricostruzione della carriera alcuni servizi, tra quelli più ostici.

Quesito

Come valutare ai fini della ricostruzione della carriera per il personale docente infanzia e primaria, i periodi svolti presso:
1) insegnante scuola materna comunale paritaria (servizi dopo il 2000);
2) insegnante scuola materna comunale (servizi prima del 2000);
3) insegnante scuola infanzia/primaria parificata paritaria;
4) insegnante scuola infanzia/primaria paritaria. 

5) educatrice asilo nido comunale.

Risposta

Sono riconoscibili i seguenti servizi indicati nel quesito precedente: 

  1. Servizi prestati nelle scuole materne comunali anche dopo il riconoscimento della parità 

1° settembre 2000 – (nota MEF – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale finanze – prot. 69064 del 4/8/2010); 

  1. Servizi prestati nelle scuole materne comunali prima del 2000 con nomina approvata 

dal Provveditorato agli studi (circolare MIUR n. 36 del 10/2/1976 prot. 42440/608/MF); 

  1. Servizi prestati nelle scuole primarie parificate e paritarie (nota MEF – Dipartimento 

della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale finanze – prot. 69064 del 4/8/2010);
Non sono, invece, riconoscibili i seguenti servizi: 

  1. Servizi nelle scuole paritarie di qualsiasi ordine e grado perché non previsti dalla 

normativa; 

  1. Servizi come educatrici negli asili nido perché non previsti dalla normativa. 

Personale ATA

Per quanto concerne i servizi utili ai fini della ricostruzione di carriera per il personale ATA, in premessa si citano i principali riferimenti normativi:

  • art. 4 COMMA 13 D.P.R. 23/08/1988 n. 399: 

“Ai fini dell’inquadramento contrattuale, l’anzianità giuridica ed economica del personale
dei servizi ausiliari tecnici ed amministrativi è determinata valutando anche il servizio pre-
ruolo comprensivo dell’eventuale servizio di ruolo in carriera inferiore, nella misura prevista
dall’art. 3 del D.L. 19 giugno 1970, n. 370 convertito, con modificazioni, dalla Legge 26
luglio 1970, n. 576, e successive modificazioni ed integrazioni. Restano ferme le anzianità
giuridiche ed economiche riconosciute dalle vigenti disposizioni, se più favorevoli.”

  • art. 66 comma 6 del CCNL 04/08/1995:

“Restano confermate, al fine del riconoscimento dei servizi di ruolo e non di ruolo eventualmente prestati anteriormente alla nomina in ruolo e alla conseguente stipulazione del contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato, le norme di cui al D.L. 19 giugno 1970, n. 370, convertito, con modificazioni dalla legge 26 luglio 1970, n. 576, e successive modificazioni e integrazioni, nonché le relative disposizioni di applicazione, così come definite dall’art. 4 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 399”.

In sintesi i servizi riconoscibili sono:

tutti i servizi prestati nelle scuole statali alle dipendenze dello Stato inclusi quelli da docente, anche se prestati senza il prescritto titolo di studio. 

Restano esclusi dalla validazione, i servizi prestati nelle Scuole non Statali, nelle Università ed alle dipendenze degli Enti Locali.

In riferimento al servizio prestato presso gli Enti Locali, è opportuno evidenziare quanto richiamato dalla deliberazione della Corte dei Conti – n. 743 del 24/07/1997: 

“il presupposto logico-giuridico per il riconoscimento dei servizi pregressi è che questi siano prestati esclusivamente nell’ambito di un rapporto istituito direttamente con lo Stato e non già di un servizio nell’interesse medesimo”.

Infine sono utili ai fini della ricostruzione di carriera, sia per il personale Docente che Ata i seguenti servizi:
  • servizio prestato in qualità di docente incaricato o di assistente incaricato o 
straordinario nelle università;
  • il periodo di congedo straordinario per dottorato di ricerca e per assegno di ricerca;

servizio militare di leva o per richiamo e il servizio civile sostitutivo a quello di leva secondo quanto disposto dalla L. 958/1986 e artt. 80 e 82 del DPR 237/1964;

  • servizio civile secondo quanto disposto dal Dlgs 77/2002;
  • servizio all’estero.

In merito al servizio militare di leva o equiparato, si segnala che a partire dall’entrata in vigore della Legge n. 958 del 24/12/1986 – ovvero dal 30/01/1987 o a cavallo di tale data -, il servizio è valido per l’intera durata, anche se non in costanza d’impiego o di servizio.

L’importanza del riconoscimento del servizio militare di leva o equiparato, sta nel fatto che tutto il periodo è totalmente utile sia ai fini giuridici ed economici che ai soli fini economici.

In altri termini: 12/10 mesi di servizio militare di leva o equiparato, anticipano di 12/10 mesi il passaggio di fascia stipendiale, in quanto il periodo viene valutato per intero.

Inoltre, il riconoscimento del suddetto servizio spetta fin dalla decorrenza della nomina in ruolo e non dalla conferma in ruolo (che per il personale docente è di norma l’anno scolastico successivo).

Il servizio militare di leva o equiparato prestato ante 30/01/1987 è valutabile solo se 

prestato in costanza di rapporto d’impiego”.

Prima di concludere, questa breve carrellata di servizi utili ai fini della ricostruzione di carriera, si segnalano alcune differenze tra il riconoscimento dei servizi del personale Docente con quello del personale Ata:

Per il personale Docente:

  • i benefici economici derivanti dal riconoscimento dei servizi pre-ruolo decorrono dalla 

data di conferma in ruolo (dal 1° giorno dell’anno scolastico successivo al superamento periodo prova);

  • il servizio pre-ruolo viene riconosciuto ad anni scolastici, è valutabile se prestato per 

180 gg. oppure per un periodo continuativo dall’1/2 fino al termine delle lezioni con partecipazione agli scrutini finali.

Per il personale ATA:

  • i benefici economici derivanti dal riconoscimento dei servizi pre-ruolo decorrono dalla 

data di decorrenza economica della nomina in ruolo (presa di servizio);

  • il servizio pre-ruolo viene riconosciuto per il periodo effettivamente prestato (a giorni).

In conclusione, appare evidente che, come anticipato in premessa, la “giungla” dei dettami normativi non agevola assolutamente le scuole nella valutazione dei servizi utili alla ricostruzione di carriera. 

Tra l’altro, capita anche che il personale che non si vede riconoscere un determinato servizio pre-ruolo, intraprenda la strada dei ricorsi, al fine di farsi riconoscere utili alcune tipologie di servizi, alimentando difatti le problematiche per le istituzioni scolastiche.

In merito, si precisa che una decisione degli organismi giurisprudenziali è applicabile esclusivamente nei confronti dei ricorrenti, senza che possa essere estesa automaticamente ad altro personale che si trovi in condizione analoga.

ALLEGATI

Autocertificazione da allegare alla domanda di Ricostruzione della Carriera

Domanda di riconoscimento dei servizi pre-ruolo ai fini della Ricostruzione della Carriera

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