Novità per il mondo della scuola, quarantena solo con tre o più positivi per classe

Sono in arrivo i nuovi protocolli per combattere la diffusione del Coronavirus nei luoghi di maggiore aggregazione. Nuove disposizioni anche per la quarantena nelle scuole.

Guido Rasi, ex numero di Ema, si è dichiarato favorevole all’introduzione dell’obbligo vaccinale anche ad altre categorie sensibili, poiché a contatto costante con il pubblico. Probabili delle nuove disposizioni che riguardano la quarantena obbligatoria per studenti e personale docente.

Scuola e quarantena, non basta un solo positivo

Non basterà più un solo alunno positivo per far scattare l’allontanamento forzato preventivo dell’intera classe, ma sarà necessario che almeno tre alunni risultino contagiati del Covid.

Questa strategia si basa sulla sorveglianza con testing. Si parte con il cosiddetto tempo zero (t0), nel quale si effettua un primo tampone, nel caso di alunni che potrebbero essere stati contagiati dal Coronavirus. Se il risultato dovesse risultare negativo, si potrà rientrare in classe immediatamente con certificazione di avvenuto controllo.

Se invece il risultato è positivo, bisognerà informare immediatamente il dirigente scolastico, il pediatra oppure il medico di medicina generale, a seconda dell’età dello studente e entrare subito in quarantena.

Ma la vera novità riguarda lo screening effettuato cinque giorni dopo il primo tampone. In questi casi si parla di tempo 5 (t5). Tempi accorciati insomma per l’isolamento obbligatorio, rispetto ai 7 giorni attualmente previsti.

La certificazione per il rientro dopo la quarantena

Il rientro a scuola per coloro i quali risultano negativi al primo o al secondo tampone è possibile solo se in possesso dell’attestazione di negatività alla presenza del virus rilasciata da uno dei servizi di sanità pubblica.

Obiettivo di queste nuove disposizioni è quello di scongiurare quanto possibile il ritorno della Dad come sistema di insegnamento prevalente. Da settembre, la scuola ha riaperto in presenza in tutto il territorio. Le uniche eccezioni riguardano eventuali casi fragili, tra studenti e docenti.