Scuola. Dal 1° aprile i docenti non vaccinati tornano negli edifici scolastici con altre mansioni, è protesta.

Dal 1° aprile i docenti non vaccinati sono tornati a scuola con altre mansioni, come previsto dall’ultimo decreto del Ministero. Secondo il sindacato Anief sono 3812 in tutto i docenti non vaccinati.

Sono 400 però, i docenti che non ci stanno e che hanno fatto ricorso contro il decreto proprio tramite Anief. Al centro della polemica le mansioni che dovrebbero svolgere nelle 36 ore settimanali.

Il presidente dell’ANP Antonello Giannelli, a tal proposito, ha dichiarato in un’intervista ad Askanews:

“Sul ritorno in aula dei docenti non vaccinati ci sono per lo più resistenze da parte di alcuni di loro, perché non vogliono lavorare per 36 ore: è una criticità che si registra. D’altronde la si attendeva: l’interpretazione in base alla quale deve svolgere 36 ore è fornita dal Ministero e loro fanno appello a una certa ambiguità del decreto legge e sostengono che non sia così chiaro che debbano effettivamente lavorare per 36 ore”.

“A fare qualcosa non hanno problemi. Anche su questo però a volte è difficoltoso individuare qualcosa di utile da far fare. Quello che possono fare non stando a contatto con gli studenti ha poco a che fare con la mansione di docente: sistemazione di archivi, gestione di biblioteca, utilizzo in attività di segreteria, sono queste le cose che gli si possono far fare” ha poi concluso.

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