Scuola, Bonaccini: “Valditara spieghi le ragioni di questi tagli”

Scuola, Bonaccini: "Valditara spieghi le ragioni di questi tagli"

Scuola. Bonaccini “Valditara, perché spieghi in prima persona agli amministratori locali le ragioni di questi tagli e i criteri indicati dal Governo”.

Scuola. A seguito della bocciatura dei ricorsi presentati da Toscana, Emilia Romagna e Puglia sul ridimensionamento scolastico, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Nella Giunta di oggi abbiamo preso atto della sentenza della Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Emilia-Romagna contro il dimensionamento della rete scolastica”, spiega Bonaccini.

“Una decisione che avevamo preso a tutela del diritto all’istruzione da garantire ovunque, comprese le aree più periferiche, quelle montane e le aree interne, diritto che a nostro avviso il provvedimento del Governo mette in pericolo. Singolare che tra le Regioni più colpite ci sia peraltro l’Emilia-Romagna, che ha un rapporto tra numero di autonomie e popolazione scolastica tra i più virtuosi in assoluto”.

Alla luce della sentenza, convocheremo subito una riunione con le Province e gli Enti locali. E inviteremo anche il ministro dell’Istruzione, Valditara, perché spieghi in prima persona agli amministratori locali le ragioni di questi tagli e i criteri indicati dal Governo; tagli che noi riteniamo profondamente sbagliati e criteri che restano discriminatori“, conclude il presidente della Regione Emilia Romagna.

A proposito di questa sentenza, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara aveva dichiarato:

Apprendiamo della decisione della Corte costituzionale, anticipata dal comunicato del proprio Ufficio comunicazione e stampa, di rigetto dei ricorsi promossi da alcune regioni contro la riforma del dimensionamento scolastico prevista dal PNRR”.

“È, questa, una decisione in cui come Ministero abbiamo sempre creduto – continua Valditara –, consapevoli delle fondate ragioni che abbiamo manifestato anche nelle nostre interlocuzioni con le stesse regioni. In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, auspichiamo che, venute meno le motivazioni contrarie alla riforma, possa riprendere la piena e leale collaborazione per realizzare il percorso attuativo del dimensionamento, ormai non più procrastinabile al fine di consentire un sereno e tempestivo avvio del prossimo anno scolastico“.

Articolo di Raffaele Francesco D’Antonio.

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