Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Istruzione, sono 10.064 i ragazzi in fuga dall’Ucraina accolti nelle scuole italiane

“Non chiedere chi ha vinto: non ha vinto nessuno. Non chiedere chi ha perso: non ha perso nessuno. E non chiedere a cosa ha servito: non ha servito a nulla”.

Oriana Fallaci

Se è vero che ogni guerra è un passo deciso verso l’estinzione della specie, è anche vero che dalla brutalità del conflitto può nascere, talvolta, il seme di una rinnovata speranza. Giovani vite, arrivate in Italia nell’ultimo mese, di cui bisogna prendersi cura, che vanno custodite. 

Di fronte al delirio di onnipotenza di uomini sempre più soli al comando, la macchina dell’accoglienza, nel nostro Paese, si è messa prontamente in moto. Stando ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione nei giorni scorsi, il sistema scolastico italiano ha accolto finora 10.064 alunni ucraini.

Un dato sorprendente se consideriamo che, verso la fine di marzo, gli studenti accolti erano circa la metà.

Numeri in rapida crescita che al momento sono così ripartiti.

1.930 bambini sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 alle elementari, 2.467 nella secondaria di I grado. 791 ragazzi si sono inseriti, invece, nella secondaria di II grado.

Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà – ha fatto sapere il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. I ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del Ministero dell’Istruzione Ucraina”.

Ma non è tutto. Nell’ultimo mese, si sono attivate anche le scuole in ospedale.

In un paese vicino a Bergamo, per esempio, è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole.

E anche la scuola paritaria si è attivata: circa 900 studenti sono stati accolti negli istituti privati.

Il Ministero dell’Istruzione si è sin da subito attivato per supportare le istituzioni scolastiche nell’accoglienza a scuole dei minori ucraini, pubblicando la circolare ministeriale avente per oggetto “Studenti profughi dall’Ucraina. Contributi alla riflessione pedagogica e didattica delle scuole”, al fine di agevolare quanto più possibile l’inserimento dell’alunno nel contesto scolastico.

I temi principali affrontati all’interno della circolare sono quello dell’assistenza psicologica, del supporto linguistico e degli aspetti sanitari (in particolare per le vaccinazioni dei bambini sotto i 6 anni). 

La scuola italiana ha una lunga tradizione di accoglienza, ma diversa è la condizione degli attuali profughi ucraini.

Dalla capacità di adattare gli strumenti elaborati in passato e di predisporne di nuovi, dipende la nostra stessa condizione umana, in una società rinnovata sul cammino di un bene comune attraverso il dialogo.

Resta sempre aggiornato su News – Scuola PSB Consulting