Si torna a parlare di agevolazioni per il riscatto degli studi universitari ai fini pensionistici

Pasquale Trittico, presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, durante il suo intervento alla Commissione Lavoro della Camera, affronta la possibilità di riscatto degli studi universitari a costo zero.

Come funziona ora il riscatto studi universitari

Come specificato sul portale Inps, il riscatto degli studi universitari è una possibilità che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi. I lavoratori che hanno seguito e concluso percorsi universitari possono dare validità pensionistica agli anni investiti nello studio. E uscire prima dal mondo del lavoro, lasciando spazio a nuove assunzioni.

Con l’attuale procedura, si possono riscattare i diplomi universitari. In particolare quelli che hanno una durata minima di due anni e massima di sei. Questo varia a seconda del percorso di studi, triennale o a ciclo unico, e della Facoltà. I diplomi di specializzazione post-laurea, i dottorati di ricerca regolati da apposite disposizioni di legge e le lauree e i diplomi ottenuti in istituti di alta formazione artistica e musicale, qualora i corsi frequentati siano attivi a decorrere dall’ a.a. 2005/06.

Le disposizioni si applicano esclusivamente a coloro i quali hanno terminato il percorso di studi e conseguito la laurea. I periodi riscattabili equivalgono al numero di anni di cui è composto il corso di studi frequentato, non valgono quindi i periodi fuoricorso o quelli coperti da contribuzione obbligatoria, figurativa o da riscatto.

Quanto costa il riscatto studio

Oggi, i costi per il riscatto della laurea sono totalmente a carico del soggetto interessato. Ad esempio, nel caso della procedura agevolata – valida per chi ha conseguito la laurea dal 1995 in poi – la quota da pagare è pari a 5200 euro per ogni anno riscattato. Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che permette di riprodurre il costo orientativo del riscatto dei propri anni universitari.

Cosa potrebbe cambiare

Già in passato Draghi si era dimostrato sensibile al problema. Se la modifica dovesse convincere il Governo, questo permetterebbe a migliaia di lavoratori di riscattare gli anni di università senza dover sborsare migliaia di euro.

Trittico si dice fiducioso sulle riuscita della modifica, ma sottolinea gli imponenti costi per le casse dello Stato per una simile operazione che si aggira tra i quattro e i cinque miliardi di euro l’anno.