Ricostruzione carriera docenti e ATA

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Domande online dal 1 settembre al 31 dicembre 2020

La domanda di ricostruzione va presentata alla scuola di titolarità, la quale dovrà procedere con il provvedimento di stato giuridico che comporta gli eventuali incrementi stipendiali spettanti.
La legge n. 107/2015 prevede che la domanda debba essere presentata dal 1° settembre al 31 dicembre di ogni anno scolastico.
La modalità di invio è telematica, attraverso il servizio messo a disposizione dal MI sul portale Istanze Online. In concomitanza, se non già fatto in precedenza, va compilata anche la “Dichiarazione dei servizi”.

Ricostruzione carriera: cos’è e a chi è rivolto

È un’istanza presentata dal personale confermato in ruolo a seguito del superamento del  periodo di prova, che consente di richiedere il riconoscimento dei servizi validi prestati – a tempo determinato e/o in altro ruolo – prima dell’immissione nel ruolo di attuale appartenenza. In questo modo si determinerà la fascia stipendiale di appartenenza.

Periodo di prova

  • 180 giorni di effettivo servizio per il personale docente;
  • 2 mesi di effettivo servizio per il personale ATA appartenente all’Area A;
  • 4 mesi di effettivo servizio per i restanti profili (Area B e D).

Dove e quando si presenta l’istanza

La legge n. 107/2015 prevede che la domanda debba essere presentata dal 1° settembre al 31 dicembre di ogni anno scolastico.

La modalità di invio è telematica, attraverso il servizio messo a disposizione dal MI sul portale Istanze Online. Il docente dovrà accedere alla funzione “Dichiarazione Servizi” e aggiungere l’elenco dei servizi espletati utili nell’ottica di una corretta ricostruzione di carriera. La scuola destinataria dell’istanza provvederà, entro il 28 Febbraio dell’anno successivo, a svolgere le dovute verifiche presso le amministrazioni e le istituzioni scolastiche alle quali l’istanza fa riferimento e, se queste confermano il servizio prestato, emette il decreto di ricostruzione a favore del docente richiedente.

Quindi la compilazione dell’istanza “Ricostruzione carriera” per essere convalidata deve essere accompagnata alla “Dichiarazione dei servizi” prestati anteriormente alla nomina nell’attuale ruolo.

“Percorso” in rete per giungere alla compilazione della domanda

  • www.istruzione.it/istanzeonline;
  • in basso a sinistra cliccare su “accesso al servizio”;
  • inserire credenziali oppure SPID, quindi eseguire il Login;
  • scorrere la pagina, fino a trovare: “Richiesta ricostruzione carriera” e “Dichiarazione servizi”.

Ricostruzione iniziale e aggiornamento

Ricordiamo che nella ricostruzione iniziale il servizio pre-ruolo viene valutato per intero nei primi 4 anni di servizio e per i 2/3 nel periodo eccedente.

Quando si procede all’aggiornamento, invece, il servizio pre-ruolo viene valutato integralmente (art.  4, comma 3, del DPR 399 del 23 agosto 1988).

Effettuato l’aggiornamento, il personale interessato deve essere collocato nella fascia stipendiale spettante computando anche il periodo non riconosciuto immediatamente ai fini giuridici all’atto della ricostruzione di carriera. Ossia, valutare anche quella quota di 1/3 non valutata nella ricostruzione di carriera, ricongiungendo ai 4 anni + eventuali 2/3 eccedenti, consente di conseguire prima il successivo scatto di anzianità. Tutto ciò inoltre sarà utile ai fini del trattamento di quiescenza e del TFS/TFR.

Per verificare l’avvenuto aggiornamento, è necessario controllare il cedolino dello stipendio, che riporta alla voce SCADENZA la data del successivo passaggio di gradone.

Tempistica aggiornamento ricostruzione

La ricostruzione di carriera va aggiornata al compimento del:

  • sedicesimo anno di servizio per i docenti laureati della scuola secondaria di II grado ed i DSGA;
  • diciottesimo anno per i docenti della scuola di infanzia, primaria, secondaria di I grado, personale educativo e per i docenti diplomati della scuola secondaria di II grado (cd. ITP);
  • ventesimo anno per il personale ATA (escluso il DSGA);

Cosa deve fare il personale interessato

L’aggiornamento dovrebbe avvenire automaticamente da parte dell’Amministrazione, tuttavia ciò non sempre avviene; è sufficiente fare una richiesta esplicita ai sensi dell’ art.4 c. 3 del DPR. 399/1988, indirizzata alla scuola di titolarità per il successivo inoltro alla competente Ragioneria Territoriale dello Stato.

Prescrizione

La prescrizione per il riallineamento succitato è decennale e quinquennale ai fini economici.

Secondo la Corte di Cassazione non ci sono più vincoli temporali per fare domanda di ricostruzione. Quindi, non sussiste il termine dei 10 anni di prescrizione previsto dall’articolo 2946 del Codice Civile, con decorrenza dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, quindi dalla data del decreto di conferma in ruolo del lavoratore assunto in prova.
La Corte Suprema lo ha affermato con l’Ordinanza 2232 del 30 gennaio 2020.
Permane, invece, il limite dei 5 anni per la prescrizione relativa al diritto ad eventuali arretrati della retribuzione.

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