Ravenna: revocati i domiciliari al docente accusato di molestie sessuali

Ravenna: revocati i domiciliari al docente accusato di molestie sessuali

Ravenna: revocati i domiciliari al docente accusato di molestie sessuali nei confronti di un’alunna minorenne.

L’attenuazione della pena richiesta dall’avvocato difensore Antonio Diogene è stata accolta dal giudice che ha però stabilito il divieto di avvicinamento alla ragazza, divieto da rispettare sia dentro che fuori scuola.

Sembra che il gip Andrea Galanti tenendo conto della situazione familiare del docente, a quanto pare particolarmente delicata, ha accolto la richiesta di una misura cautelare meno dura.

L’arresto dell’insegnante era scattato nei giorni scorsi per almeno tre episodi di molestie sessuali ben documentati: apprezzamenti, regali non graditi e palpeggiamenti.

Sembra che il professore si fosse invaghito della ragazza spingendosi ben oltre l’innocente complimento o il tenero abbraccio in un momento di particolare fragilità presumibilmente mostrato dalla giovane alunna, così come dichiarato dallo stesso.

Ritiene che la ragazza abbia frainteso ed equivocato i suoi gesti, scambiato l’affetto per molestie.

Il professore respinge le accuse nonostante le verifiche fatte sul suo telefonino.

L’analisi della messagistica direbbe tutt’altro, confermerebbe la testimonianza dell’alunna e di sua madre sempre più allarmata a causa dei frequenti attacchi di panico della figlia e dal rifiuto di andare a scuola.

Preoccupata ha incoraggiato la figlia a confidarsi con lei e quando la ragazza si è finalmente liberata dal macigno, è scattata la denuncia consentendo alla procura di Ravenna di avviare le indagini.

La comunità scolastica ignara e sorpresa si è resa disponibile alla piena collaborazione per fare luce sulla vicenda.

Articolo di Flora Sannino.

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