L’iniziativa “capitale della cultura italiana” ha visto nel 2022 il trionfo di Procida; l’isola di Troisi, di Lamartine e Elsa Morante, accoglie la nomina in tutto il suo splendore.

Dall’Europa all’Italia: la genesi della capitale della cultura

L’idea di creare una capitale europea della cultura nasce nel 1985. Con lo scopo di far rivivere in chiave moderna il patrimonio storico culturale delle città designate, favorendo il turismo e le connessioni fra le nazioni, il consiglio dei ministri europeo ufficializza la proposta presentata dal ministro della cultura greco Melina Merkouri. La prima capitale europea della cultura nel 1985 fu proprio Atene.

Con la proclamazione di Matera a capitale europea della cultura nel 2014, il ministro italiano dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, propone l’istituzione annuale di una capitale italiana della cultura.

La vittoria di Procida nell’anno corrente (preceduta nel 2021 da Parma) segna per la prima volta il trionfo di un’isola. Da qui il gioco di parole nato in periodo di pandemia, slogan e titolo dell’evento:

La cultura non isola

PhotoCredits @procida2022

Come si diventa capitale della cultura

Ogni anno il Ministero della cultura elegge una commissione di sette esperti che valuteranno la proposta culturale delle città che hanno inviato la loro candidatura. Avere una tradizione culturale importante è fondamentale, ma non è assolutamente il requisito principe delle candidate. La volontà è quella di creare una città dinamica, ricca di eventi culturali che siano alla portata di tutti; pensata quindi prima per gli stessi abitanti e poi per i turisti.

Musica, arte, spettacolo, riqualificazione del territorio, valorizzazione della cultura in tutte le sue forme facendo investimenti coraggiosi, creando infrastrutture innovative che non periscano alla fine dell’anno ma contribuiscano nel tempo alla crescita della città.

Il programma di Procida capitale della cultura

Il programma di Procida capitale della cultura conta 44 progetti culturali (di cui 34 originali), 150 eventi distribuiti in un arco di 330 giorni, un parterre di 350 artisti provenienti da 45 nazioni diverse e il coinvolgimento diretto di oltre 2000 cittadini; oltre alla rigenerazione di 7 luoghi simbolo dell’isola.

PhotoCredits @procida2022

Esso si articola in 5 sezioni – Procida inventa, Procida ispira, Procida include, Procida impara, Procida innova– per le quali vengono sviluppate 3 categorie di progetti: Progetti Faro, che guardano ai processi di trasformazione e rivitalizzazione urbana; Progetti Ancora, che puntano alle eredità culturali, con la voglia di dare alla dimensione locale una vetrina nazionale ed internazionale; Progetti Comunità, volti a promuovere, facilitare e costruire comunità solidali, capitale sociale e beni relazionali.

Tra i fondi stanziati per la realizzazione di questo programma imponente, 1 milione di euro da parte del ministero della cultura e 8.730.412,63 euro dalla regione Campania che si dichiara orgogliosa della nomina di Procida e entusiasta nel sostenere il progetto. Il presidente Vincenzo De Luca ha infatti già avviato degli interventi per potenziare il trasposto via mare e via terra.

Ambiente e sostenibilità

Il percorso si realizzerà in maniera sostenibile, tutelando l’ambiente e dando nuova vita agli storici monumenti di Procida. La sostenibilità sarà un tema centrale. Uno dei punti fondamentali è la restaurazione e l’accentramento di Palazzo Valois, che ospiterà diversi eventi nel corso dell’anno. Tutti gli eventi sono plastic free e il progetto “I misteri del venerdi Santo” vedrà realizzare una serie di laboratori per favorire il riutilizzo e il riciclo di materiali.

Dalle mostre di Juan Fabre, alle rappresentazioni teatrali dell’ Immortale di Borges in 22 punti simbolo dell’isola, dalla riscoperta della cultura ellenica nei siti storici alla fotografia di Basiucci che racconta con “una sola multitudine” la vita dei detenuti nel ex carcere di palazzo Valois, dai documentari su Marina Abramovic alle attività laboratoriali, alle installazioni sonore ideate da Pier Paolo Polcari degli Almamegretta, questo è solo un assaggio della miriade di pietanze pensate per un palinsesto capace di coinvolgere, legare, smuovere e emozionare.

Tutto ciò e molto altro ancora è Procida capitale della cultura.