Sabato 9 aprile a Procida è avvenuta l’inaugurazione di Procida Capitale della cultura 2022; tra le numerose figure istituzionali presenti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Procida Capitale della cultura 2022: una città in festa, un fiume di gente che fluisce per le arterie dell’isola; spettacoli itineranti accompagnano i presenti dando la sensazione costante di essere entrati in una dimensione alternativa: il tempo si ferma, le porte dell’urbe si chiudono e si aprono quelle dei sogni.

Lo spettatore è totalmente coinvolto, su un piano emozionale e sensoriale, passeggia per le strade sotto l’incantesimo della cultura.

Il nostro viaggio comincia a bordo dell’aliscafo SNAV, a cui era possibile accedere grazie a uno dei 3 pass  disponibili su prenotazione sul sito di Procida Capitale della cultura.

L’inizio è un po’ turbolento, il mare è agitato e il cielo nuvoloso minaccia tempesta.

Si prevede una catastrofe, ma giunti sull’isola, le nuvole sembrano solo essere un elemento della scenografia: tutto è incredibilmente suggestivo, tutto segue una perfetta armonia.

Moby Dick

L’arrivo del governatore della Campania Vincenzo De Luca precede lo spettacolo Moby Dick, in Piazza Grande: l’incontro tra il capitano Achab e la balena bianca messo in scesa en plein air.

La rappresentazione è seducente e accattivante, la musica tiene il tempo degli applausi, lo scheletro della nave diventa balena e la voce gracchiante del capitano è in grado di evocarne tutta la folle ossessione.

I teatranti inscenano una perfomance di qualità assoluta sia dal punto di vista recitativo, che acrobatico e sonoro.

Energia in movimento

Lo spettacolo si sposta per le vie e Procida prende vita.

La folla muove trasognata come un unico corpo. Ovunque sui tetti è possibile cogliere suonatori, ragazzi che lanciano bigliettini ai passanti o che catturano l’attenzione citando i massimi poeti “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza“.

Una corda passa tra la gente, e le persone sono invitate a tirare insieme: lo sforzo comune, la cooperazione genera unione.

Ovunque si legge “Utopia è avvenimento”!

Les tambours et Poupées e gli altri presenti

Successivamente intervengono gli artisti della compagnia “Les Tambours et Poupées“: le donne nei colossali guardinfanti cinguettano musica classica e la troupe di garçons è frenetica sui loro tamburi e nei loro travestimenti.

Un dragone striscia tra la gente seguito da anfibi illuminati.

Uno stand di poste italiane rilascia uno speciale francobollo per l’occasione.

Citazione ad honorem inoltre va alle frittatine di pasta Voiello (main sponsor di Procida capitale della cultura), sempre calde accompagnano i visitatori per tutta la giornata.

Doveroso inoltre un ringraziamento ai numerosi volontari accorsi per l’occasione.

Il governo è presente

Il momento istituzionale è avvenuto nell’ex convento di Santa Margherita.

Il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza di ricominciare dalla cultura, ribadendo l’apprezzamento e la fiducia totale nell’assetto organizzativo di Procida capitale della cultura, citando tra i ringraziamenti il direttore artistico Agostino Riitano.

L’intervento del Presidente della Repubblica è stato preceduto da quello del sindaco Raimondo Ambrosino e dalle parole di: Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania; Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, Dario Franceschini, ministro della cultura; Agostino Riitano, direttore di Procida capitale della Cultura; Giovanni D’Antonio, studente vincitore delle Olimpiadi di filosofia, inoltre era presente alla manifestazione il Sindaco di Napoli e Città Metropolitana prof. Gaetano Manfredi.

Composizioni di luci

La giornata si è conclusa con il suggestivo spettacolo di luci a Marina di Corricella ad opera di Gio Pistone e Alessandra Carlone, che sulle famose case colorate di Procida hanno rappresentato i miti del mare.

Un gran numero di persone si è riunito sulla collina della torre murata per assistere allo show, posizione privilegiata trovandosi nel punto più alto dell’isola.

Una giornata magnifica che si può riassumere nello slogan della manifestazione: la cultura non isola.