PON – FSE: Indicazioni essenziali e pratiche per effettuare correttamente e compiutamente la selezione del personale, inteso come persone fisiche, per tutte le tipologie di figure previste dai progetti PON

Riferimenti normativi 

  • Il Decreto Interministeriale come n. 326 del 12/10/1995
  • La C.M. Lavoro come n. 101 del 17 luglio 1997
  • Poi C.M. Lavoro come n. 2 del 2/02/2009
  • Circolare n. 3/2008 del Dipartimento Funzione Pubblica (come linee guida in merito alla stipula di contratti di lavoro subordinato a T.D. nelle P.A)
  • La Circolare INPS come n. 107 del 5 luglio 2017
  • Linee guida del MIUR con aggiornamento 25 luglio 2017 (e successive modifiche ed integrazioni) recanti tra l’altro le modalità di selezione degli esperti interni ed esterni da impiegare nei progetti PON sia FSE che FESR;
  • Da aggiungere La circolare MIUR prot. n° 35815 del 2 agosto 2017 recante chiarimenti circa la selezione degli esperti sia interni che esterni
  • Il Decreto Interministeriale come n.  129 del 28.08.2018
  • La Nota MI come n. 3201 del 10.02.2021
  • Inoltre la C.M. n. 25415 del 04.11.2021 – come Schema di Regolamento per la selezione di esperti
  • Le Linee guida dell’Autorità di Gestione 

Dirigente Scolastico

Così, dopo la delibera di accettazione e avvio Progetto da parte del Consiglio di Istituto, quindi il Dirigente dovrà, come primo atto, formalmente assumere (o delegare) il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento.

In alternativa dovrà invece precisare tale ruolo nelle premesse di ogni specifico atto emesso.

Qualora il Dirigente voglia svolgere il compito di Direzione e Coordinamento, o di Progettazione, o di Collaudo, di un PON-FSE, la primissima procedura da avviare è quella di chiedere al competente Ufficio Scolastico Regionale, la prevista autorizzazione allo svolgimento dell’incarico aggiuntivo. L’incarico potrà essere formalizzato solo dopo aver ricevuto detta autorizzazione.

A differenza che per altri tipi di incarichi aggiuntivi poi (per i quali è prevista, ai sensi dell’art. 19 – comma 3 – come CNL dell’Area V dell’11 aprile 2006, l’applicazione di una ritenuta del 20 per cento in favore del Fondo Regionale), a norma dell’articolo 132 – paragrafo 1- ultimo periodo –  Regolamento (UE) n. 1303/2013: “Non si applica nessuna detrazione o trattenuta né alcun onere specifico o di altro genere con effetto equivalente che porti alla riduzione degli importi dovuti ai beneficiari”. 

DSGA

Va definito anche con un incarico il monte ore riconoscibile al Dsga per la sua attività nell’ambito del PON-FSE,  da svolgere quindi al di fuori dell’orario di servizio. 

Ad eccezione del Dirigente e del DSGA, per tutte le altre figure impegnate nei PON è sempre necessario procedere ad una specifica selezione.

Criteri di selezione

A tal fine è indispensabile, ai sensi del D.M. 129/2018 ed, in particolare in applicazione della CM n. 25415 del 4.11.2021, che l’Istituto abbia dunque approvato un proprio Regolamento interno per la selezione di esperti, in cui siano indicati i criteri generali di selezione del personale interno/esterno da utilizzare nei progetti.

É opportuno poi non però indicare aprioristicamente i punteggi dei titoli nel Regolamento, ma precisare che verranno calibrati, per ogni selezione,  in base alle competenze richieste dal progetto e tenuto conto del profilo da selezionare.

Va anche sottolineato poi che le voci elencate saranno o meno  utilizzate, a seconda della tipologia di figura da selezionare. Così come sarà possibile integrare le voci indicate, in caso di selezione di figure particolari. 

Si consiglia, per tale aspetto, un articolato del Regolamento interno che contenga, a puro titolo esemplificativo, tabelle strutturate come segue, con il suggerimento di prevedere la colonna a sinistra che riporti una codifica della voce, per una più rapida identificazione.

Possibili criteri di scelta per personale esperto / tutor / figura aggiuntiva / valutatore

A.    TITOLI CULTURALI E FORMATIVI (MASSIMO 40 PUNTI)
A1Laurea Magistrale110 e lode
110 – 105
105 -100 
< 100  
A2Laurea triennale (in alternativa al punto A1)110 e lode
110 – 105
105 -100 
< 100  
A3Ulteriore punteggio per titolo di studio pertinente il profilo da selezionare 
A4Corso di perfezionamento e / oppure master post-laurea  
A5Certificazioni informatiche  
A6Certificazione linguistica, se pertinente la selezione 
A7CLIL, se pertinenti la selezione 
A8Ulteriori certificazioni, se pertinente la selezione 
A9Iscrizioni ad albi professionali o accreditati  
A10Corsi di aggiornamento / formazione se pertinenti la selezione 
A11Altri titoli se pertinenti la selezione 

Per le Voci A1 o A2:  il punteggio andrà modulato rispetto al voto di Laurea
B. ESPERIENZE PROFESSIONALI
B1Esperienza di docenza presso Istituzioni Scolastiche e/o Università (indicare minimo …per a.s.) 
B2Docenza (minimo … ore) nei progetti POR, PON (FSE – FESR),MIUR
B3Esperienza di tutor (minimo … ore) nei progetti POR, PON (FSE – FESR),MIUR
B4Coordinamento (minimo … ore) nei progetti POR; PON (FSE – FESR),MIUR
B5Esperienza di facilitatore e valutatore e supporto operativo/gestionale, nei progetti POR; PON (FSE – FESR), MIUR
B6Esperienze di progettazione nei progetti POR, PON (FSE – FESR),MIUR
B7Collaudatore nei progetti POR, PON (FSE – FESR), MIUR
B8Esperienze di tutor (però solo per i progetti ASL)
B9Conoscenza ed uso piattaforme in relazione a progetti PON, POR, MIUR
B10Altre esperienze scolastiche pertinenti (PTOF, RAV, PDM, INVALSI)
B11Altre esperienze professionali pertinenti 
B12Progetto didattico presentato 
C. PUBBLICAZIONI
C1Pubblicazioni cartacee o multimediali e contenuti didattici cartacei o digitali, pertinenti l’avviso 

Possibili criteri di scelta per Personale ATA

1Diploma di scuola secondaria superiore di secondo grado 
2Altro diploma scuola secondaria II grado
3Laurea magistrale 
4Laurea triennale (diversa da 3) 
5Anni di servizio nel profilo di appartenenza nelle scuole statali
6Seconda posizione economica 
7Beneficiario Art. 7 
8Attività svolta in progetti PON – POR – MIUR
9Certificazione Corsi ECDL e/ o altre certificazioni 

In mancanza però di detto Regolamento, approvato come ai sensi dell’art. 45 – comma 2 – del DI n. 129/2018, le singole selezioni potranno essere realizzate dal Dirigente a condizione che siano autorizzate o ratificate dal Consiglio di Istituto.

Procedure di selezione

Ribadendo che per tutte le figure impegnate nei PON, sia Docenti che ATA, è sempre obbligatorio ricorrere a procedure comparative, l’iter procedurale prevede innanzitutto che l’istituzione scolastica, ai sensi della nota MIUR Prot. n. 34815 del 2/8/2017, debba innanzitutto verificare la presenza delle professionalità richieste all’interno del personale in servizio.

Selezione interna

Se si ha fondata certezza quindi che tali professionalità siano presenti e disponibili, si può operare con due modalità:

  • Comparazione dei Curricula come con provvedimento del Dirigente in autonomia
  • Designazione poi all’interno degli Organi Collegiali

In entrambi i casi inoltre è sempre necessario un preventivo avviso interno che così indichi tipo dell’incarico, criteri di selezione e compensi. Precisi, poi, il tipo di procedura di selezione (Dirigente con proprio provvedimento in autonomia o come designazione degli Organi Collegiali).

Nel caso di designazione da parte degli Organi Collegiali, si ritiene opportuno che venga fatta, prima della riunione, una preventiva, anche informale, valutazione dei Curricola pervenuti, da condividere nel Collegio Docenti / Assemblea Personale ATA, per una scelta delle figure rispettosa dei criteri dati.

Entrambe le procedure di selezione sono definitive dunque. Senza così necessità di ulteriori passaggi.

Selezione multipla

Se invece si ha difficoltà a reperire all’interno dell’Istituto tutte le figure necessarie, è opportuno, anche per ragioni di tempo, avviare immediatamente una selezione “multipla”, che la C.M. 25415 del 4.11.2021 indica dover essere effettuata secondo il seguente ordine strettamente prioritario:

  1. Personale interno 
    Candidature presentate dal personale interno, come in servizio presso l’Istituto scrivente. 
  2. Organico di altre Istituzioni Scolastiche, attraverso poi l’istituto delle cosiddette “collaborazioni plurime” (come artt. 35 e poi 57 del CCNL).
    In caso di accertata assenza di candidature da parte del personale docente interno in servizio presso l’Istituto scrivente, si procederà con la selezione di personale in servizio c/o altre Istituzioni Scolastiche. 
  3. Personale in servizio presso altre Pubbliche Amministrazioni (tale opzione non è obbligatoria, ma solo  suggerita dal Ministero al fine di valorizzare prioritariamente l’esperienza e le competenze dei funzionari pubblici).
    In caso di accertata assenza di candidature da parte del personale di cui ai punti 1) e  2), si potrà procedere anche con la selezione di personale di altre PA. 
  4. Esperti esterni
    In caso di accertata assenza di candidature da parte del personale di cui ai punti 1), 2)  ed eventualmente  3), si procederà con la selezione di personale Esperto Esterno. 

Si ricorda poi che i candidati in servizio nella Pubblica Amministrazione (punti 2) e 3))  dovranno essere autorizzati dall’Ente di appartenenza. La stipula del contratto sarà poi subordinata al rilascio di detta autorizzazione. 

Si consiglia di effettuare comunque un avviso di selezione multipla  per ogni tipo di figura da individuare, per evitare dunque confusioni e sovrapposizioni.

Personale ATA

Quanto sopra specificato vale poi anche per la selezione di figure del profilo ATA, con la seguente precisazione:

  • Pur prevedendo dunque come l’art. 43 – comma 3 – del DI 129/18 che è quindi fatto divieto alle istituzioni scolastiche di acquistare servizi per lo svolgimento di attività che rientrano nelle ordinarie funzioni o mansioni proprie del personale in servizio nella scuola, in mancanza di risorse interne all’Istituzione scolastica titolare del progetto, come da art. 44 – comma 4 – del D.I. n. 129/2018, precisa inoltre:

“Nel caso in cui non siano reperibili tra il personale dell’istituto, specifiche competenze professionali, indispensabili al concreto svolgimento di particolari attività negoziali, il dirigente, nei limiti di spesa del relativo progetto e sulla base dei criteri e dei limiti di cui all’art. 45, comma 2, lettera h), può avvalersi dunque dell’opera di esperti esterni.

Compensi

Gli Avvisi relativi ai PON predeterminano così i compensi per le figure di ESPERTO, TUTOR, FIGURA AGGIUNTIVA, e tali valori valgono tanto per personale interno, che esterno.

Diversa situazione invece si pone per tutte le altre figure rientranti nell’attività gestionale:

Dirigente Scolastico

In caso di svolgimento di incarico di Direzione e Coordinamento, per il compenso si fa riferimento alla Circolare Ministero del Lavoro come n. 2 del 2 febbraio 2009 che indica quindi un massimale di € 150,00 al giorno, come lordo dipendente. Dovendo prevedere un pagamento ad ore, si fa riferimento alla giornata lavorativa di sei ore, e quindi, l’importo orario è pari ad € 25,00 lordo dipendente. 

Personale interno o Collaborazioni Plurime

Per qualsiasi tipo poi di incarico aggiuntivo (esclusi Esperto, Tutor e Figura Aggiuntiva) il relativo compenso orario è invece quello previsto, per il proprio ruolo, dal CCNL-Scuola, per un’ora di straordinario.

Personale esterno

Fatti salvi anche specifici riferimenti normativi/contrattuali (D.I. n. 326 del 12.10.1995 – come C.M. Lavoro n. 101 del 17.07.1997) e nel rispetto dei relativi importi massimi previsti, è necessario poi che nel Regolamento per la selezione di figure esperte, siano indicati i compensi massimi, così attribuibili tenendo altresì conto:

  • Del  tipo  di  attività. Come dell’impegno  e  delle  competenze  professionali  richieste  all’esperto  esterno
  • Poi delle disponibilità finanziarie programmate.

Da ultimo si vuol precisare che, pur essendo possibile prevedere un compenso forfettario (fatta salva l’indicazione del monte orario minimo da garantire) per tutte le figure rientranti nell’Attività gestionale, si consiglia di non utilizzare tale possibilità in relazione all’intero progetto, ma calcolare un monte ore per ogni Modulo.

Questa indicazione infatti deriva proprio dal fatto che dette figure rientrano nelle Spese di Gestione i cui fondi sono correlati con l’effettiva presenza degli studenti. Per questo, sia nel caso di un minor numero giornaliero di presenze, che nel caso in cui il modulo fosse sospeso, i fondi, vengono proporzionalmente ridotti. In tal caso anche i compensi stabiliti per le figure relative all’attività gestionale, dovranno essere inevitabilmente ridotti in modo proporzionale per rientrare nel budget.

A tal proposito, per evitare contestazioni, si consiglia di riportare tale circostanza sia nell’articolato dell’Avviso, che in calce all’incarico/contratto formalizzato.

Si ricorda anche che tutte le ore prestate dalle “figure gestionali” in relazione all’incarico, rigorosamente al di fuori del proprio orario di servizio, devono essere documentate con timesheet da conservare agli atti.

di Manuela Lenci