Articolo a cura di Manuela Lenci.

Introduzione a cura di Paola Perlini

Manuela Lenci, la nostra esperta di Progetti Europei, ci presenta un lavoro che sarà utilissimo alle scuole che vorranno presentare la propria candidatura per il PON-FSE relativo all’Avviso pubblico “Realizzazione di percorsi educativi volti al potenziamento delle competenze delle studentesse e degli studenti e per la socialità e l’accoglienza” (nota 33956 del 18 maggio 2022), nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.

Il Progetto sarà finanziato nell’ambito del Piano Scuola Estate 2022 che il Ministero ha riproposto, visto la bella esperienza dell’anno scorso.

Per completezza dell’articolo della Dott.ssa Lenci pubblichiamo alla fine dell’articolo delle faq rese disponibili dall’Amministrazione.

FAQ

Le faq forniscono chiarimenti sulla candidatura, sull’esecuzione degli interventi/attuazione e sulle spese ammissibili e massimali di spesa

Di seguito il testo delle faq pubblicate.

CANDIDATURA

È possibile presentare una candidatura che comprenda più azioni: 10.1.1-10.2.2-10.3.3?

No, non è possibile. Si rammenta infatti che l’azione 10.3.3 è riservata ai CPIA. Le Istituzioni scolastiche del I e II ciclo potranno presentare una candidatura composta da un progetto a valere sull’azione 10.1.1 e un progetto sull’azione 10.2.2. Ciò fino a concorrenza del massimale riconosciuto alla scuola in base al numero di iscritti.

Servono le delibere degli Organi Collegiali per presentare la candidatura?

Le istituzioni scolastiche devono acquisire, da parte del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto, l’autorizzazione alla partecipazione all’avviso in questione. Ciò mediante delibera di adesione generale alle Azioni del Programma operativo nazionale. In assenza di quest’ultima, una specifica determinazione per il presente avviso.

Tali deliberazioni possono essere acquisite anche in una fase successiva.

Il CUP va generato per ogni progetto a valere sulle distinte sotto azioni? Quale sarà l’importo da associare al CUP di ciascun progetto/sotto-azione?

Per la generazione del CUP si può fare riferimento al Codice Template: 1812017.
Nome Template: SCUOLE progetti POC 2014-2020.
Se la candidatura prevede percorsi formativi a valere su entrambe le sotto-azioni (10.1.1A – Interventi per la riduzione della dispersione scolastica e per il successo scolastico degli studenti -e 10.2.2A – Competenze di base), la stessa sarà composta da due differenti progetti. Per questi dovranno essere “generati “due distinti CUP.

Ogni CUP dovrà far riferimento al valore finanziario del singolo progetto. Ovvero al valore complessivo dei moduli corrispondenti alla sotto azione di riferimento.

Qual è, in fase di candidatura, il numero minimo e massimo dei destinatari?

In fase di candidatura il numero di studenti destinatari del singolo modulo didattico dovrà essere compreso tra 9 e 20 iscritti.

Il budget autorizzato non potrà essere incrementato se in fase di realizzazione aumenta il numero degli allievi.

Nella dichiarazione sostitutiva dello status delle scuole paritarie da allegare alla candidatura è obbligatorio riportare tutte le attestazioni di cui ai punti a), b), c) e d) del modello A?

Occorre dichiarare tutte le informazioni e riportare tutte le attestazioni di cui si è in possesso.

Lo status di scuole paritaria non commerciale viene verificato dopo l’invio della candidatura per ammissibilità all’autorizzazione.

Il riconoscimento della scuola paritaria come “non commerciale” in quale data deve essere stato acquisito?

Si precisa che il riconoscimento della condizione di scuola paritaria “non commerciale” deve essere stato acquisito in data anteriore a quella della candidatura.

Tale condizione sarà verificata dagli Uffici Scolastici Regionali di competenza.

ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI/ATTUAZIONE

È possibile in fase di realizzazione dei moduli aumentare il numero dei partecipanti previsti nel progetto autorizzato?

L’intervento può essere realizzato anche con un numero di partecipanti maggiore rispetto a quello autorizzato. Ciò non compoterà una variazione dell’importo già approvato.

Quanti moduli si possono presentare per ogni azione?

Il numero massimo dei moduli attivabili non è predefinito. Si potranno prevedere moduli fino a concorrenza del massimale previsto in candidatura.

È possibile prevedere un modulo di durata inferiore a 30 ore?

No. Ogni modulo deve essere composto da 30 ore.

L’articolazione in giornate dipende dalle attività inserite che la scuola intende realizzare.

Qual è il termine ultimo per la chiusura dei progetti?

Le attività progettuali dovranno concludersi entro il 31 agosto 2023.

Quando potranno essere avviate le attività progettuali?

Nel caso delle istituzioni scolastiche statali e CPIA, le attività progettuali potranno essere avviate dalla data di autorizzazione (presumibilmente entro giugno).

Nel caso delle scuole paritarie non commerciali, le attività progettuali potranno essere avviate alla conclusione dell’iter di convenzionamento. Quest’ultimo prevede la presentazione e validazione da parte degli uffici dell’AdG di apposita fideiussione bancaria o assicurativa.

SPESE AMMISSIBILI E MASSIMALI DI SPESA

Nei moduli con la presenza di alunni diversamente abili è prevista la figura del docente di sostegno in aggiunta a esperto e tutor? Se sì, con quali risorse finanziarie viene retribuito?

Le uniche figure di progetto previste dall’avviso sono l’esperto e il tutor.

Laddove si necessiti di un docente di sostegno per gli alunni con disabilità, il costo relativo a detta figura potrà essere imputato alla voce dei costi di gestione.

Tra i costi aggiuntivi è possibile richiedere il costo del trasporto?

Il trasporto può essere imputato nei costi di gestione.

Si ricorda che il tempo di percorrenza sul mezzo di trasporto non potrà essere computato come tempo di attività didattica né per gli studenti né per il personale docente (Tutor ed esperti).

L’eventuale accompagnatore durante il viaggio potrà essere remunerato con l’area gestionale.

AVVISO PON-FSE n. 33956 del 18.05.2022

Anche quest’anno, con l’approssimarsi del termine delle lezioni, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato un avviso per ampliare e sostenere l’offerta formativa. “Anche in coerenza con quanto previsto dalla nota n. 994 del 11.05.2022 concernente il Piano Scuola Estate 2022”.

Il testo dell’Avviso è quasi la fotocopia del precedente n. 9707 del 27.04.2021. Meglio conosciuto come PON Apprendimento e socialità.

Per linearità di trattazione di seguito verranno evidenziati solo gli aspetti relativi alle istituzioni scolastiche statali di primo e secondo ciclo.

Presentazione della candidatura

La candidatura va presentata entro le ore 15:00 di mercoledì 1° giugno 2022.

È preventivamente necessario generare il Codice CUP (uno per ogni Azione), seguendo le specifiche istruzioni allegate. Si precisa che il codice di template CUP da utilizzare è il 1812017.

Sulla Piattaforma GPU vanno inoltrate le proposte progettuali. Mentre su quella SIF i piani firmati digitalmente.

Organi collegiali

Le Istituzioni Scolastiche devono acquisire, da parte del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, l’autorizzazione, di norma preventiva, alla presentazione della candidatura.
Ciò mediante adesione generale alle azioni del Programma Operativo Nazionale. In mancanza di queste, mediante una specifica delibera per il presente avviso. 

Ancora una volta, “in considerazione del particolare periodo emergenziale”, è specificatamente prevista la possibilità di acquisire tali delibere anche in fase successiva.

Appena ricevuta l’autorizzazione ministeriale, come primo atto, si dovrà altresì formalizzare l’ulteriore delibera di accettazione e avvio del Progetto da parte del Consiglio di Istituto.

Destinatari

Sono ammessi a partecipare le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione (primarie e secondarie 1° grado) e le secondarie superiori.

L’Avviso evidenzia la raccomandazione di coinvolgere studenti con disabilità, bisogni educativi speciali ed in condizioni di particolare fragilità. Favorendone l’inclusione e la partecipazione attiva.

Moduli attivabili

Il progetto si estrinseca su due distinte tipologie di azione.

10.1.1A – Interventi per la riduzione della dispersione scolastica e per il successo scolastico degli studenti:  

  • Educazione motoria, sport, gioco didattico
  • Musica e canto
  • Arte, scrittura creativa, teatro
  • Educazione alla legalità e ai diritti umani
  • Educazione alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni
  • Laboratorio creativo e artigianale per la valorizzazione dei beni comuni

10.2.2A – Competenze di base:

  • Competenza alfabetica funzionale (potenziamento della lingua italiana, scrittura creativa, comunicazione, ecc.)
  • Multilinguistica (potenziamento della lingua straniera, delle lingue classiche, ecc.)
  • Competenza in Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica (STEM) (potenziamento in matematica, scienze, tecnologia, ecc.)
  • Apprendimento Digitale (potenziamento delle competenze digitali e di informatica, coding e robotica, tinkering e making, media education, ecc.)
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare (potenziamento di storia e geografia, sulle competenze trasversali e l’orientamento, di vita (life skills), ecc.)
  • Competenza in materia di cittadinanza (educazione alla sostenibilità ambientale, alla legalità, alla cittadinanza attiva, laboratori di service learning, debate, hackathon, ecc.)
  • Educazione imprenditoriale (educazione all’imprenditorialità, potenziamento delle attività di laboratorio professionalizzanti, etc.)
  • Consapevolezza ed espressione culturale (educazione all’arte, al teatro, al cinema, alla musica, educazione motoria e sportiva, etc.).

I contenuti didattici dei moduli sono già presenti nella Piattaforma GPU e possono anche essere integrati o modificati.

Tempistica

Le attività potranno essere realizzate a partire dalla ricezione dell’autorizzazione ministeriale (che si presume rapidissima). 

La nota raccomanda di avviarle già dal mese di giugno 2022. 

Stante questa tempistica molto stringente, si ricorda che, al ricevimento dell’autorizzazione ministeriale, dopo aver formalizzato la delibera di accettazione e avvio del Progetto da parte del Consiglio di Istituto, il Dirigente dovrà, come primo atto, formalmente assumere (o delegare) il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento. 

In alternativa dovrà precisare tale ruolo nelle premesse di ogni specifico atto emesso.

Qualora il Dirigente voglia svolgere il compito di Direzione e Coordinamento, o di Progettazione, o di Collaudo, di un PON-FSE, la primissima procedura da avviare è quella di chiedere al competente Ufficio Scolastico Regionale la prevista autorizzazione allo svolgimento dell’incarico aggiuntivo.

L’incarico potrà essere formalizzato solo dopo aver ricevuto detta autorizzazione.

I progetti dovranno essere tassativamente conclusi entro il 31 agosto 2023. Il termine deve essere considerato perentorio, in quanto coincide con la chiusura della programmazione europea 2014-2020.

Come per i precedenti PON, essendo le attività di tipo aggiuntivo rispetto alla programmazione ordinaria, andranno realizzate oltre il “tempo scuola” curriculare. 

Prestazioni personale interno docente e ATA

Le attività PON per essere riconosciute economicamente al personale in servizio, devono essere svolte oltre l’orario di servizio del personale docente e ATA.  

Per tale motivo è di fondamentale importanza, per assicurare la certezza della fattibilità del Progetto che la scuola presenta, che il Dirigente Scolastico e il DSGA accertino preventivamente la disponibilità del personale docente e del personale ATA ad assumere oneri aggiuntivi oltre il normale orario di servizio. 

Nello specifico va assunta, preventivamente, la disponibilità del personale docente per l’individuazione, oltre che delle figure di Esperto (se in possesso di competenze adeguate), anche di un numero di Tutor sufficiente per i moduli da richiedere. Nonché dei collaboratori scolastici per lo svolgimento dei corsi pomeridiani e del personale amministrativo pronto a effettuare ore di straordinario per la gestione amministrativa del Piano.

Per i Docenti, se si ha fondata certezza che tali professionalità siano presenti nell’Istituto e disponibili, si può operare con due modalità:

  • comparazione dei Curricula, con provvedimento del Dirigente in autonomia
  • designazione all’interno degli Organi Collegiali

In entrambi i casi è sempre necessario un preventivo avviso interno che indichi tipo dell’incarico, criteri di selezione e compensi e precisi. Altresì, il tipo di procedura di selezione (Dirigente con proprio provvedimento in autonomia o designazione degli Organi Collegiali).

Nel caso di designazione da parte degli Organi Collegiali, si ritiene opportuno che venga fatta, prima della riunione, una preventiva, anche informale, valutazione dei Curricula pervenuti. Questo da condividere nel Collegio Docenti, per una scelta delle figure rispettosa dei criteri dati.

Entrambe le procedure di selezione sono definitive, senza necessità di ulteriori passaggi, se non la formalizzazione degli incarichi. 

Stessa problematica per gli ATA. Sarebbe opportuno siano sempre sentiti all’inizio di ogni anno scolastico, in sede di Assemblea del personale ATA, formalizzando la disponibilità a prestare servizio, oltre l’orario ordinario, per la realizzazione dei vari progetti autorizzati dagli Organi Collegiali. 

Tale disponibilità deve essere riportata nel Piano ATA e condivisa nella Contrattazione di Istituto.

Orbene, premesso che tutte le prestazioni lavorative del personale ATA, a qualunque titolo eseguite, retribuite con i fondi PON, devono essere svolte oltre l’orario di servizio e risultare da appositi timesheet all’uopo predisposti (Linee Guida FSE Nota MIUR  n.1498 del 09/02/2018), risulta evidente che eventuali dinieghi da parte dei collaboratori scolastici ad effettuare attività oltre l’orario di servizio sui PON, non possono di fatto impedire di realizzare quel progetto, già deliberato in sede di candidatura dagli Organi Collegiali competenti. 

Tuttavia il lavoro straordinario non può essere imposto al personale.

L’art. 53 – comma 1 – del CCNL-Scuola dispone che l’orario ordinario di lavoro del personale ATA è di 36 ore. Suddivise in sei ore continuative, di norma antimeridiane. Il successivo comma 4 prevede che, in quanto autorizzate, compatibilmente con gli stanziamenti d’istituto, le prestazioni eccedenti l’orario di servizio sono retribuite con le modalità definite in sede di contrattazione integrativa d’istituto.

Pertanto , in caso di diniego a effettuare lavoro straordinario, dovrà essere predisposto un servizio a turnazione pomeridiana, per coprire le esigenze di realizzazione del progetto. 

A volte i collaboratori danno la propria disponibilità al servizio, ma richiedono di compensare le ore di straordinario, con ore a recupero. 

A parere della scrivente nulla osta a tale ipotesi. É però necessario che venga formalizzato un incarico in cui vengano indicati i vari dipendenti disponibili, il monte orario massimo e la possibilità, a richiesta, di non essere liquidati, ma compensare le ore con recupero da usufruire successivamente. 

Per quanto riguarda il DSGA e gli Assistenti Amministrativi, essi possono legittimamente rifiutarsi di farsi carico della responsabilità specifica di un progetto e di effettuare orario straordinario connesso. Tuttavia, non possono evitare, durante l’orario ordinario, di effettuare le attività previste dal proprio profilo (es. protocollare, fornitura dati, pagamenti, ecc…). 

Dal momento che la scuola ha aderito al progetto in questione, i lavori che ne conseguono diventano obbligatori per il personale durante la normale attività di lavoro.

Massimale del progetto

Il massimale di finanziamento previsto è definito in base al numero degli studenti risultanti al SIDI (esclusi gli alunni delle scuole dell’infanzia), e sono:

1)  € 40.000,00 per istituti fino a 600  alunni

2)  € 70.000,00 per istituti oltre 600 alunni

Ogni Modulo avrà un costo pari ad € 5.082,00. Oltre, a richiesta, € 1.400,00 per il costo mensa.

Pertanto, nell’ipotesi 1) il numero massimo dei Moduli richiedibili è di 7, con possibili 3 servizi mensa (oppure 6 tutti con servizio mensa).

Nell’ipotesi 2) il numero massimo dei Moduli richiedibili è di 13, con possibili 2 servizi mensa (oppure 10 tutti con servizio mensa).

Possono essere richiesti Moduli anche per una sola delle due Azioni previste, fino alla concorrenza dell’importo massimo.

Voci del costo

Le voci di costo sono le usuali:

ATTIVITÀ FORMATIVA: spesa a Modulo di € 3.000,00, per 30 ore.
Per l’Esperto € 70,00 orarie lordo/Stato (totale € 2.100,00). Per il Tutor  € 30,00 orarie lordo/stato (totale € 900,00).

Il Tutor è opportuno sia uno solo, per il suo ruolo di supervisione unitaria dell’attività.

Per ogni Modulo invece possono essere selezionati anche più esperti, a seconda delle competenze richieste. 

ATTIVITÀ di GESTIONE: massimo di spesa € 2.082,00, corrispondenti al valore unitario predeterminato di € 3,47 per 30 ore per 20 partecipanti. 

Gli iscritti potranno anche essere più di 20. Ogni qualvolta però che il numero dei presenti andrà sotto le 20 unità, scatterà la corrispondente decurtazione. 

Quindi i costi di gestione sono correlati alle effettive presenze degli studenti.
In questa voce sono ricomprese tutte le possibili spese di gestione (materiali didattici e di consumo, noleggi, compensi per personale, targa e materiale pubblicitario, ecc…).  

COSTI AGGIUNTIVI: costo Mensa per un massimo di € 1.400,00 a Modulo. Predeterminato su un numero di 10 giornate (con 3 ore di lezione ciascuna), per 20 allievi presenti, al costo unitario di € 7,00.
Anche con diversa calendarizzazione (esempio 15 date da 2 ore di lezione ciascuna), l’importo riconosciuto sarà sempre lo stesso.

Si allegano per completezza della presente trattazione.

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