PNRR

PNRR-2 e stato di avanzamento per il settore istruzione

L’articolo della Dott.ssa Silvia Sartini ci offre uno spaccato preciso e aggiornato sulle riforme previsto nel settore scuola e inserite nel programma intitolato “Futura, la scuola per l’Italia di domani” , che si colloca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, ed intitolato “Italia domani”.   

Inoltre con la Legge 29 giugno 2022, n. 79Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è stato convertito in legge il D.L. 30 aprile 2022, n. 36, cosiddetto PNRR-2 che introduce importanti novità per la Pubblica Amministrazione come: riforma del reclutamento per i docenti, la scuola di Alta Formazione, un nuovo Codice di comportamento ecc. ecc. Tutte misure determinanti per il rinnovamento della Scuola che deve partire anche da un nuovo modo di concepire il personale e la formazione alla quale lo stesso deve obbligatoriamente accedere per migliorare la qualità di tutto il servizio.

La concreta attuazione del programma per il settore istruzione “Futura, la scuola per l’Italia di domani” prevede 11 linee di investimento al fine di concretizzare le 6 riforme ivi previste. L’articolo prende in esame tutte queste riforme con una spiegazione adeguata. Per riuscire ad utilizzare tutte le opportunità, che il PNRR ci offre, le scuole sono di fronte ad un’altra sfida, quella di seguire scrupolosamente tutte le procedure per ottenere i finanziamenti con un organico ridotto e spesso senza le competenze adeguate. Pertanto grande importanza è riposta nelle competenze del DSGA che dovrà creare la squadra migliore a sostegno del piano e utilizzare tutte le semplificazioni gestionali previste per le procedure del PNRR.

Introduzione a cura della Dott.ssa Paola Perlini

___________________________________________

Articolo della Dott.ssa Silvia Sartini

PNRR-2 e stato di avanzamento per il settore istruzione

Continua a ritmo serrato l’emanazione di decreti e avvisi pubblici per l’attuazione delle azioni previste per il settore scuola inserite nel programma intitolato “Futura, la scuola per l’Italia di domani” , che si colloca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 ed intitolato “Italia domani”.   

In data 29 giugno 2022 con Legge 29 giugno 2022, n. 79Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è stato convertito in legge il D.L. 30 aprile 2022, n. 36, cosiddetto PNRR-2 che introduce, tra le altre, alcune novità per la Pubblica Amministrazione:

– nuovi profili professionali;
– accesso ai concorsi solo attraverso il Portale unico del reclutamento (inPA);
– concorsi: delega ad aggiornare il DPR 487/1994;
assessment (valutazione delle attitudini) anche nei concorsi per il personale non dirigenziale;
– etica pubblica, codice di comportamento DPR 62/2013 sarà ampliato con una sezione dedicata ai social network per tutelare l’immagine della PA;
– parità di genere, largo alle azioni positive;
– mobilità orizzontale: avvisi su inPA, limite del 25% a comandi e distacchi;
– incarichi di consulenza a pensionati;
– incarichi dirigenziali a funzionari italiani impiegati nell’UE o nelle organizzazioni internazionali;
– PNRR, misure urgenti abilitanti;
– rafforzamento della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA);
– potenziamento Formez PA;
– costituzione società a capitale interamente pubblico “3-I Spa” (Inail, Inps, Istat) finalizzata allo sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici a favore delle PA centrali.

 

La concreta attuazione del programma per il settore istruzione “Futura, la scuola per l’Italia di domani” prevede 11 linee di investimento al fine di concretizzare le 6 riforme ivi previste. 

Le 6 riforme andranno ad innovare diversi settori ritenuti chiave per il sistema educativo, se ne descrive di seguito lo stato di avanzamento alla data odierna ed i tratti essenziali:

 

  1. Sistema degli Istituti tecnici superiori: in data 26 luglio 2022 è stata pubblicata la Legge n. 99 del 15 luglio 2022Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”, di riforma organica degli ITS che, arricchendo l’offerta formativa, renderà la formazione terziaria professionalizzante maggiormente attrattiva per i giovani anche attraverso collegamenti con enti formativi, Università ed enti territoriali, assicurando una pronta risposta alle esigenze del settore produttivo, industriale ed economico in relazione ai bisogni dei singoli territori. La riforma permetterà di potenziare l’offerta formativa e professionale con l’obiettivo di assicurare l’occupabilità formando specialisti nei settori chiave per lo sviluppo del Paese (es. sicurezza digitale, transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile, ecc..) e sarà erogata ai giovani adulti già in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale unitamente ad un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.

I nuovi ITS, ora denominati Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) e riferiti ad una delle specifiche aree tecnologiche che dovranno essere definite per decreto, sono parte del sistema terziario di istruzione tecnologica superiore con il compito sia di ampliare la formazione professionalizzante degli istituti tecnici superiori attraverso la trasmissione di competenze tecnologiche e tecnico-professionali che siano anche di sostegno per lo sviluppo del Paese, sia di sostenere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. 

I percorsi potranno essere di due differenti livelli:

  • di 5° livello EQF: di durata biennale per 1.800 ore totali con rilascio al termine di un diploma di specializzazione per le tecnologie applicate;
  • di 6° livello EQF: di durata triennale per 3.000 ore totali con rilascio al termine di un diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate.

Entrambi offriranno ore di teoria, pratica e di attività laboratoriale erogate per almeno il 60% del monte ore totale da docenti provenienti dal mondo del lavoro, settori dell’arte, spettacolo o mestieri artigianali; borse di studio sosterranno gli stage aziendali e i tirocini formativi che potranno essere svolti anche all’estero e che saranno obbligatori per almeno il 35% del monte orario. I diplomi conseguiti costituiranno titolo valido per l’accesso ai pubblici concorsi e ai concorsi per insegnante tecnico-pratico (ITP).

 

  1. Reclutamento del personale docente: la riforma ha visto la luce in due momenti che disciplinano rispettivamente un Piano di reclutamento attraverso concorsi semplificati destinati a coloro che hanno già maturato esperienza nell’insegnamento (precari) o già inseriti in graduatorie ed una nuova modalità di inserimento nelle graduatorie destinata a coloro che in futuro intendano avvicinarsi al mondo dell’insegnamento:

  • con l’approvazione del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106Misure connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali si prevede, tra le altre disposizioni, un Piano di reclutamento (art. 59, commi 4-13) come di seguito articolato:

  • Assunzioni in ruolo del personale docente di ogni grado per l’a.s. 2021/22 a valere sulle seguenti graduatorie: GAE, concorso 2016, concorso 2018, concorso straordinario 2020 per la scuola secondaria di I e II grado. A seguire i docenti precari inseriti nelle GPS di 1^ fascia (sia docenti abilitati per i posti comuni, sia i docenti specializzati per posti di sostegno) che abbiano svolto un periodo di servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno 3 anni, anche non consecutivi, negli ultimi 5 anni scolastici .

  • Sui posti vacanti e disponibili per l’a.s. 2021/22 che residuino dopo l’immissione in ruolo come sopra declinata e fatta salva una quota di accantonamento dei posti per i concorsi ordinari 2020, è prevista una procedura concorsuale straordinaria (art. 59 comma 9 bis) per regione e classe di concorso destinata ai docenti precari inseriti nelle GPS di 1^ fascia che abbiano svolto un periodo di servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno 3 anni, anche non consecutivi, negli ultimi 5 anni scolastici.

  • Per i successivi concorsi da emanare si prevedono concorsi ordinari da svolgere con modalità semplificate (art. 59, comma 10 bis) che prevedano una riserva del 30% di posti per ogni regione, classe di concorso e posto, a favore di coloro che abbiano svolto un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno 1 anno scolastico nei 10 anni precedenti.

  • con l’approvazione del D.L. 30 aprile 2022, n. 36 convertito in Legge 29 giugno 2022, n. 79Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” si prevede, tra le altre misure:
  • Nuove modalità per l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento per i docenti di scuola secondaria di I e II grado che entrerà in vigore tra il 2025 e il 2026.  

Sulla base del fabbisogno di cattedre si attiveranno, gestiti dalle Università, dei percorsi universitari e accademici abilitanti, finalizzati all’acquisizione delle competenze teorico-pratiche e di formazione iniziale, per almeno 60 crediti formativi universitari (CFU) o accademici (CFA) aggiuntivi rispetto alla laurea. Il percorso dovrà prevedere anche periodi di tirocini presso le istituzioni scolastiche oltre al superamento di una prova finale (prova scritta + lezione simulata). L’abilitazione, di durata illimitata, permetterà l’accesso ai concorsi a cattedra le cui prove selettive saranno formulate con domande aperte. Resta poi l’obbligo di svolgimento dell’anno di prova con valutazione conclusiva finale. Il percorso per l’assunzione nei ruoli della carriera docente si articolerà quindi in 3 step:

1-acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento;

2-superamento di un concorso pubblico nazionale indetto con cadenza annuale;

3-periodo di prova in servizio. 

Gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per Supplenze esistenti (GPS) manterranno la validità dei 24 CFU (termine ultimo per l’acquisizione è il 31 ottobre 2022) che consentirà la partecipazione ai concorsi fino al 31 dicembre 2024.

  • Sistema di formazione lungo tutto l’arco della carriera lavorativa al fine di garantire l’utilizzo di modelli didattici innovativi. Il sistema contemplerà delle premialità, in termini economici, che saranno assegnate, previo superamento di percorsi formativi triennali ai quali si accederà su base volontaria, dal Comitato di valutazione delle scuole.

  • Esoneri dall’insegnamento (un esonero o due semiesoneri), nelle istituzioni scolastiche affidate in reggenza, per i docenti incaricati di attività di collaborazione nello svolgimento delle funzioni amministrative e organizzative per le scuole in reggenza.

 

Entro il 2024 si prevede l’assunzione attraverso la fase transitoria, che perdurerà fino al 2024, di 70.000 docenti ai quali si aggiungono quelle programmate per il 2022 pari a circa 50.000 assunzioni.

 

  1. Scuola di alta formazione e formazione continua: ha visto l’istituzione con l’approvazione del D.L. 25 maggio 2021, n. 73 convertito, con modificazioni, dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106Misure connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”. Avrà sede a Roma, nell’ambito e sotto la vigilanza del Ministero dell’Istruzione, con il coinvolgimento dell’INDIRE e dell’INVALSI e si occuperà di:
  • Promuovere e coordinare la formazione in servizio del personale docente in continuità e coerenza con la formazione iniziale. Si articolerà:

– in formazione in servizio divenendo così continua e strutturata, conterrà una parte obbligatoria relativa alle competenze digitali comprendendone il relativo utilizzo critico e responsabile, si svolgerà in orario lavorativo;

– in un sistema formativo e di aggiornamento pianificato su base triennale che conterrà percorsi per favorire l’apprendimento di conoscenze e competenze di progettazione didattica attraverso metodi e strumenti innovativi. Si svolgerà in orario extra-lavorativo, potrà essere incentivata a livello economico se darà luogo ad un ampliamento dell’offerta formativa; a seguito di valutazione dei percorsi svolti con esito positivo potrà consentire anche l’accesso ad incentivi salariali.

  • Dirigere e dettare le linee di indirizzo delle attività formative dei Dirigenti scolastici, Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).
  • Accreditare e verificare le strutture formative che erogheranno i corsi (es. Enti di formazione, Università, ecc..) con modalità in presenza o on-line al fine di assicurare standard qualitativi elevati.

La Scuola funzionerà attraverso i suoi organi individuati in: Presidente, Comitato d’indirizzo, Segretario generale, Comitato scientifico internazionale. 

 

  1. Istituti tecnici e professionali: la riforma è finalizzata alla crescita del Paese attraverso la realizzazione di un allineamento fra il curricolo negli istituti tecnici e professionali e la domanda proveniente dal mondo del lavoro nei territori di riferimento, permettendo così una reale risposta ed adeguamento alle condizioni geografiche, economiche e sociali e con particolare riferimento alle innovazioni nel settore digitale ritenuto trasversale ad ogni settore lavorativo. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante il suo intervento al Forum Ambrosetti a Cernobbio ha annunciato che la riforma è in dirittura d’arrivo e prevede un corposo investimento per il potenziamento dei laboratori nelle scuole.

 

  1. Orientamento: la riforma si pone l’obiettivo di mettere a sistema, assicurandone l’azione sinergica, il sistema di istruzione, il sistema universitario e il mondo lavorativo al fine di supportare gli studenti al termine degli studi nell’operare scelte consapevoli verso la prosecuzione degli studi o verso la formazione professionalizzante. Tale obiettivo, da realizzarsi sia attraverso moduli di orientamento nelle scuole secondarie di I e II grado, sia attraverso la realizzazione di una piattaforma digitale di orientamento concernente il settore universitario e quello degli ITS, favorirà il corretto orientamento riducendo così il fenomeno della dispersione scolastica e l’aumento dei neet. È altresì previsto l’aumento del numero delle classi coinvolte nella sperimentazione, già avviata negli anni precedenti, dei percorsi quadriennali (licei e istituti tecnici).

 

  1. Riorganizzazione del sistema scolastico: la riforma intende intervenire su due aspetti strategici quali il numero per classe di studenti e il dimensionamento della rete scolastica. 

La riduzione del numero di studenti per classe, necessaria per garantire un aumento nella qualità dell’insegnamento, troverà terreno fertile nel fenomeno della denatalità nel nostro Paese, ma le conseguenze della riduzione del numero degli studenti avrà ripercussioni anche sul numero del personale scolastico che subirà anch’esso una riduzione offrendo quindi spunti per riorganizzare l’intero sistema scolastico.

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva provveduto ad assegnare con decreto del 6 agosto 2021 ad ogni Amministrazione coinvolta nell’attuazione degli interventi del PNRR, risorse, milestone e target da raggiungere e rispettare.

Per quanto riguarda il settore della scuola sono state individuate 11 linee di investimenti:

  1. a) alle infrastrutture:

1- costruzione di nuove scuole, asili nido e scuole dell’infanzia; 

2- realizzazione di mense;

3- realizzazione di infrastrutture per lo sport a scuola;

4- messa in sicurezza degli edifici;

5- scuola 4.0;

  1. b) alle competenze:

6- riduzione dei divari territoriali;

7- sviluppo e riforma degli ITS;

8- didattica digitale integrata;

9- formazione sulla transizione digitale del personale scolastico;

10- nuove competenze e linguaggi;

11- estensione del tempo pieno.

 

Il servizio essenziale “Istruzione” vede esplicarsi la propria attività in edifici (istituti scolastici) di proprietà di Enti, individuati dal D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 “Testo Unico delle disposizioni legislative in tema di istruzione” e titolari delle competenze relative alla materia dell’edilizia scolastica, pertanto le azioni previste dal programma “Futura, la scuola per l’Italia di domani”  sono suddivise in due grandi macro-aree:

–  quelle destinate agli Istituti scolastici e Istituti Tecnici Superiori (ITS) e 

– quelle destinate agli Enti Locali proprietari degli edifici scolastici: ai Comuni per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e alle Province per le scuole secondarie di II grado.

Tutti gli interventi, sia diretti alle scuole che quelli agli Enti locali, si prefiggono il raggiungimento dell’unico obiettivo di realizzare una scuola sempre più innovativa, sostenibile, sicura e inclusiva.

Il PNRR demanda la gestione degli investimenti inerenti alle azioni di edilizia scolastica al Ministero dell’istruzione in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le azioni relative al Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia e con il Dipartimento per lo sport per quelle relative al Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole.

I piani sono gestiti dal Ministero dell’Istruzione e dagli Enti Locali che partecipano alle procedure selettive in quanto enti proprietari degli edifici.

 

Azioni che vedono beneficiari gli Enti Locali per il pnrr:

 

Con decreto del Ministero Pubblica Istruzione – Gabinetto del Ministro prot. n. 343 del 2 dicembre 2021 sono stati definiti i criteri di riparto, su base regionale, delle risorse del PNRR e delle modalità di individuazione degli interventi. Gli interventi individuati sono oggetto di Avvisi pubblici destinati agli Enti Locali al fine del miglioramento e potenziamento delle infrastrutture così come di seguito elencati:

 

Tipologia di intervento: Infrastrutture Avviso pubblico
Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici. Avviso pubblico: Ministero dell’Istruzione AOODGEFID prot. 48048 del 02/12/2021
Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia (fascia 0-6). Avviso pubblico: Ministero dell’Istruzione AOODGEFID prot. 48047 del 02/12/2021
Piano di estensione del tempo pieno anche attraverso la disponibilità di mense. -Avviso pubblico: Ministero dell’Istruzione AOODGEFID prot. 48038 del 02/12/2021

-Stanziamento di ulteriori risorse: Ministero dell’Istruzione D.M. 158 del 07/06/2022

-Riapertura dei termini: Ministero dell’Istruzione AOOGABMI prot. 62182 del 15/07/2022

-Differimento termine di presentazione delle candidature al giorno 08/09/2022: Ministero dell’Istruzione AOOGABMI prot. 70386 del 19/08/2022

Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole. Avviso pubblico: Ministero dell’Istruzione AOODGEFID prot. 48040 del 02/12/2021
Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole. Il decreto è in attesa di registrazione da parte degli organi di controllo.

 

Azioni che vedono beneficiari le Istituzioni scolastiche nel pnrr:

 

Tipologia di intervento: infrastrutture Avviso pubblico
Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori Ministero dell’Istruzione AOOGABMI prot. 161 del 14/06/2022 

linea di investimento 3.2 – missione 4 – componente 1

I finanziamenti riguarderanno 2 tipologie di azioni:

  • Azione 1 Trasformazione delle aule in ambienti di apprendimenti innovativi (Next Generation Classrooms) 

– Azione 2 Realizzazione di laboratori per le professioni digitali del futuro (Next Generation Labs)

Piani di riparto delle risorse su base regionale e per singole scuole.

 

Tipologia di intervento: competenze Avviso pubblico
Riduzione dei divari territoriali e contrasto alla dispersione scolastica  Ministero dell’Istruzione AOOGABMI prot.  170 del 24/06/2022 

linea di investimento 1.4 – missione 4 – componente 1

Piano di riparto delle risorse su base regionale e per le singole istituzioni scolastiche.

 

Ulteriori fondi destinati alle scuole con Avvisi pubblici pubblicati sul sito del Dipartimento per la trasformazione digitale – area riservata PA digitale 2026:

 

Tipologia di intervento:  Avviso pubblico
Facilitazione Migrazione al Cloud Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale n. 22046 del 27 aprile 2022

2 avvisi:

– linea di investimento 1.2 – missione 1 – componente 1

Abilitazione al cloud per le PA locali: scuole

-linea di investimento 1.4 – missione 1 – componente 1

Esperienza del cittadino nei servizi pubblici: scuole

 

Il premier Mario Draghi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, durante l’ultimo Consiglio dei Ministri del 1° settembre 2022, hanno illustrato il nuovo cronoprogramma con le nuove scadenze per il conseguimento entro il 31 ottobre 2022 di almeno 29 dei 55 obiettivi del PNRR inizialmente previsti per il 31 dicembre 2022. Corollario al raggiungimento degli obiettivi entro il 31 ottobre 2022 è l’approvazione di 243 nuovi decreti per consentire la piena attuazione dei provvedimenti già introdotti dal Governo. Alla data odierna dei 55 target previsti solo 9 risultano già raggiunti di cui nr. 1 riguardante il settore scolastico: l’adozione della legislazione per la formazione del personale scolastico.

L’accelerazione sul PNRR si rende necessaria oltre che per assicurare il rispetto dei target previsti per fine anno 2022, che permetterà di incassare la seconda rata di finanziamenti pari a 24,1 miliardi di Euro relativa agli obiettivi fissati per lo scorso giugno 2022, anche per assicurare una quanto più favorevole situazione al nuovo Governo che si insedierà all’esito delle elezioni politiche del 25 settembre 2022. 

La situazione è resa ancora più difficile sia dallo scenario istituzionale che vede una gestione improntata al regime di ordinaria amministrazione che produce una limitazione nella libertà di azione del Governo ed una campagna elettorale che concentra la sua attenzione sugli obiettivi da raggiungere presenti e futuri, sia dagli extra-costi (es. materie prime, appalti, energia elettrica, ecc..) che influiscono sul quadro economico delle opere e delle gare di appalto in corso di svolgimento.

Back to list

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.