Articolo a cura della DSGA Paola Perlini

Anche quest’anno, il Ministero dell’Istruzione, con Circolare n. 994 dell’11/5/2022, propone il Piano Scuola Estate 2022 per volgere in positivo le difficoltà incontrate nell’ultimo anno scolastico.

A disposizione delle scuole, per le attività, ci sono circa 300 milioni di euro.

L’anno scorso il piano, che risentiva della pesante situazione della pandemia da Covid 19, è stato dedicato soprattutto al recupero della socialità in studentesse e studenti. 

Quest’anno, il Piano Estate 2022 punta all’innovazione didattica, alle attività laboratoriali delle scuole, alle buone pratiche e agli esempi inclusivi. Importante il riferimento preciso sull’accoglienza delle ragazze e dei ragazzi in arrivo dall’Ucraina.

Le proposte, varie sul territorio in base alle necessità e alle risorse di ciascun istituto, sono finalizzate alla socializzazione, all’accoglienza, al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari e sociali dei ragazzi. 

Così il Ministero presenta il Piano Estate 2022:

“Dopo la grande esperienza dello scorso anno, le scuole tornano protagoniste anche la prossima estate. Trasformandosi in luoghi di comunità, di incontro, di crescita, di confronto con i territori. Grazie alla collaborazione con il Terzo settore e con gli Enti Locali. 

Un luogo inclusivo e accogliente. Quest’anno anche per le ragazze e i ragazzi ucraini. 

Abbiamo voluto far diventare il Piano Estate 2022 strutturale, per mettere al centro le nostre studentesse, i nostri studenti e le famiglie, con l’obiettivo di rendere le nostre scuole una “seconda casa” per i bambini e i ragazzi, capace di accogliere tutti e ciascuno secondo le proprie condizioni”.

Le fasi del piano estate

Le fasi degli interventi sono confermate con la seguente scansione, come sperimentato nell’anno scorso:

  • I Fase – giugno 2022: 

rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, anche in

riferimento all’accoglienza, inserimento e alfabetizzazione linguistica degli alunni provenienti da contesti migratori, in particolare dei profughi ucraini;

  • II Fase – luglio e agosto 2022: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e della socialità in contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto”, spazi di comunità territoriale;
  • III Fase – settembre 2022: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con introduzione al nuovo anno; familiarizzazione con i gruppi di pari nei contesti scolastici.

Per i possibili interventi, è essenziale che le azioni siano effettuate in relazione alle altre attività svolte nel corso dell’anno. 

Queste devono essere in grado di aiutare a riconnettere e a rielaborare, in modi adatti all’età e agli interessi, il “vissuto” di ciascuno. 

È necessario che nelle varie attività siano accolti gli alunni con disabilità, rispettando e ampliando la loro autonomia.

La circolare elenca una serie orientativa, diversamente declinabile nei singoli contesti, di proposte per le valutazioni dei collegi docenti:

  • attività di recupero degli apprendimenti formali. Attraverso forme coinvolgenti e attive; laboratori di scrittura creativa, confronto di temi poetici tra le varie culture, giochi matematici, esperienze di chimica e di fisica, ecc.;
  • attività CAMPUS (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport) e “Summer School”. In numerosi territori vi sono istituzioni pubbliche e private disponibili a cooperare gratuitamente con le scuole;
  • potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese. Ciò anche per gli alunni italiani, con modalità attive e per quanto possibile in situazione (sfruttando ad esempio i contesti turistici per piccole attività operative);
  • sostegno alla relazionalità, mediante la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo. Aggiornandone il raggio di intervento in ragione della situazione politica, sociale ed etica presente. Includendo l’educazione a corrette relazioni interpersonali e al disconoscimento di ogni forma di violenza. 

Ad esempio, l’incapacità di distinguere il vero dal falso in ciò che si trova su Internet – la confusione fra il numero di like o di visualizzazioni e l’accertamento della verità dei fatti – suggerisce l’educazione alla verifica puntuale degli accadimenti e delle fonti, per valutare la fondatezza di notizie o affermazioni diffuse in rete (fact-checking);

  • per tutte le età, sviluppo e approfondimento di temi ambientali, connessi al risparmio energetico e all’assunzione di responsabilità nei confronti del proprio ambiente. Pulizia dei giardini e dei greti dei fiumi, “adozione” di aiuole o piante nel verde pubblico…

Vale ricordare che l’uso della mano ha fatto della nostra specie ciò che è, ha consentito lo sviluppo cerebrale, cognitivo e quello del linguaggio. La perdita delle competenze manuali nelle nuove generazioni ha gravi ripercussioni sulle strutture cognitive, psichiche e relazionali;

  • educazione alla pace, mediante forme di apprendimento dall’esperienza. Quali, ad esempio, attività di gestione non violenta dei conflitti (adatte alle varie età e condizioni), aumento della fiducia reciproca, capacità di collaborazione in vista di un fine, ecc.;
  • per i più piccoli, progetti di gioco collettivo. Ad esempio attraverso la riscoperta e lo scambio dei giochi tradizionali dei diversi Paesi di provenienza;
  • sempre per i più piccoli, interventi di psicomotricità eseguiti da personale esperto. Non soltanto nel lavoro con l’infanzia (e ciò sarebbe ovvio) ma anche con bambini in situazione di stress;
  • per gli adolescenti, realizzazione di piccole attività manuali, con finalità socializzanti e educative, di educazione alla convivenza civile e ambientale (ad esempio, interventi di sistemazione fioriere, di biciclette dei compagni di classe…).

Accoglienza degli studenti Ucraini

Tutte le proposte sono rivolte anche agli studenti profughi dall’Ucraina. Alcune ulteriori attività didattiche a questi specificamente dedicate possono essere quelle volte a:

  • intensificare l’insegnamento dell’Italiano L2 ai fini della conoscenza della lingua, almeno a livello funzionale, per l’avvio del prossimo anno scolastico;
  • favorire l’uso dei locali scolastici e dei computer, perché eventuali lezioni in DAD organizzate dagli insegnanti ucraini possano essere seguite non singolarmente ma in gruppo;
  • sostenere i minori stranieri non accompagnati (MSNA). Oltreché attraverso attività linguistiche aggiuntive per il rafforzamento delle conoscenze e competenze in italiano L2, anche mediante, a titolo esemplificativo, attività ludico-ricreative (laboratori di arte, musica, dedicati all’ambiente e alla sostenibilità); attività sportive e motorie, di gruppo e individuali; attività di educazione alla cittadinanza e al digitale; attività di integrazione sul territorio; attività di orientamento al lavoro e agli studi accademici.

Finanziamenti

Per la Scuola d’Estate 2022, sono a disposizione delle istituzioni scolastiche le seguenti linee di finanziamento:

PON “Per la scuola” 2014-2020 

Con risposta ad avviso pubblico “a sportello” – che sarà diramato dall’Unità di missione per il PNRR e reperibile al link https://www.istruzione.it/pon/ – le scuole statali e paritarie non commerciali del primo e del secondo ciclo di istruzione, i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, le reti di scuole possono candidare (sono disponibili in complesso circa 179 milioni di euro) progetti finalizzati a promuovere il rafforzamento e potenziamento delle competenze. Ivi comprese quelle digitali, la socializzazione e lo stare insieme, nonché l’inclusione di studenti con fragilità. 

Le attività possono essere realizzate dalle scuole singolarmente o anche in rete tra loro e con il coinvolgimento di enti locali, enti di ricerca, soggetti pubblici o del terzo settore. È previsto il servizio di supporto tecnico e di ticketing per informazioni e chiarimenti. Saranno pure attivati webinar, per favorire la partecipazione e supportare le scuole nella presentazione delle candidature e nella successiva gestione dei progetti.

Inoltre, sono disponibili circa 99 milioni di fondi PON per progetti candidati dalle scuole per il Piano estate 2021, ad oggi non attivati, da attuare nei prossimi mesi estivi.

Sostegno alla relazionalità

Con avviso della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico saranno rese note le modalità di accesso al fondo permanente (2 milioni di euro) – Legge 30 dicembre 2021, n. 234, articolo 1, commi 671, 672 e 673 – istituito per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del cyberbullismo che, nell’ambito de #LaScuoladEstate2022, potranno essere impiegate per azioni rivolte agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Minori stranieri non accompagnati – MSNA 

Con avviso della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico saranno rese note le modalità di accesso alle risorse (per circa 0,7 milioni di euro) del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020. Sulla scorta delle esperienze realizzate con il progetto “Alfabetizzazione linguistica e accesso all’istruzione MSNA-ALI” (https://mino ristranieri.istruzione.it/web/guest), potranno essere impiegate per attivare partenariati fra reti di scuole, centri di accoglienza, istituzioni pubbliche e altri attori dei rispettivi territori per il coinvolgimento dei minori stranieri non accompagnati.

Estensione e riorientamento operatività progetti già finanziati

La Direzione generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, d’intesa con le Direzioni generali interessate, ha rappresentato la possibilità che i progetti per l’anno scolastico 2021-2022, già ammessi a finanziamento con le risorse ex Legge 18 dicembre 1997, n. 440, possano estendersi fino a settembre 2022. In linea con le finalità della presente nota, possano anche esserne riorientate le azioni.

Nel predetto allegato tecnico sono richiamati gli specifici avvisi.

Supporto amministrativo-contabile

Al fine di supportare le istituzioni scolastiche nello svolgimento degli adempimenti propedeutici e necessari alla realizzazione dei progetti, l’Help Desk Amministrativo-Contabile ospiterà una sezione dedicata a “La scuola d’estate 2022”. Attraverso ciò, sarà possibile reperire documentazione a supporto dell’iniziativa. Come istruzioni operative per l’utilizzo dei diversi finanziamenti, FAQ, materiali. Possibile anche interloquire con l’Amministrazione, attraverso specifiche richieste di assistenza.

Misure di accompagnamento

Per sostenere le scuole nella realizzazione de “La Scuola d’Estate 2022”, in continuità con lo scorso anno, si segnala la possibilità di ricorrere al crowdfunding. Ciò tramite il servizio “IDEArium”, messo a disposizione dal Ministero. 

Per il finanziamento di progetti innovativi, tale piattaforma permette di raccogliere donazioni da parte di sostenitori privati, aziende e altri enti collettivi. Funge, al contempo, da volano di processi di condivisione e partecipazione. 

Le somme rese disponibili da persone fisiche e giuridiche sono detraibili e deducibili. Ai sensi della normativa vigente e sono interamente destinate alla realizzazione delle progettualità per le quali sono state donate. 

È possibile accedere a “IDEArium”. Collegandosi al sito https://idearium.istruzione.it con le credenziali utilizzate per il sistema SIDI (Sistema Informativo dell’Istruzione). 

Sul sito sono, inoltre, presenti appositi strumenti a supporto delle scuole per massimizzare i vantaggi derivanti dall’utilizzo della piattaforma e per rafforzare la comunità scolastica nel suo rapporto con il territorio. 

Tra questi, è stata attivata una nuova funzionalità, “Proponi il tuo progetto”. Questo permette ai sostenitori di proporre un’iniziativa progettuale. Attraverso la Guida Smart, infine, è possibile ritrovare le principali attività da svolgere per personalizzare e/o pubblicare i progetti standard disponibili sulla piattaforma.

Programma scuola digitale 2022/2026

Un altro importante segnale di innovazione viene veicolato dal M.I. con la nota n. 651 del 12/5/2022. Programma Scuola digitale 2022-2026.

Un pilastro determinante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è rappresentato dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e le Istituzioni scolastiche rappresentano i soggetti chiave per accelerare il percorso di innovazione dei servizi pubblici. 

La pandemia ha insegnato alle scuole come diventare protagoniste dell’innovazione digitale, mostrando un adattamento eccezionale, nonché affrontando le difficoltà con spirito di iniziativa e creatività.

Il Ministero dell’Istruzione e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno attivato il programma “Scuola digitale 2022-2026”, volto a sostenere questo percorso di innovazione, rendendo le Istituzioni scolastiche più digitali, moderne, accessibili ed efficienti.

Il programma si compone di quattro iniziative progettuali:

  • Migrazione al cloud: mira a realizzare la migrazione dei servizi/applicativi delle Istituzioni scolastiche verso infrastrutture e soluzioni cloud qualificate per garantire maggiore affidabilità e sicurezza, in coerenza con quanto definito all’interno della Strategia Cloud Italia;
  • Siti web (esperienza del cittadino nei servizi pubblici): mira alla realizzazione o aggiornamento dei siti web delle Istituzioni scolastiche tramite l’utilizzo di un modello standard che migliorerà le esperienze digitali di genitori, studenti e, più in generale, dell’intera comunità scolastica;
  • PagoPA e app IO: mira a rafforzare la diffusione della piattaforma pagoPA, per la gestione dei pagamenti da parte delle famiglie, e dell’app IO, quale punto principale di contatto tra i cittadini e le Scuole per un’ampia gamma di servizi;
  • SPID e CIE: mira a rafforzare la diffusione dell’identità digitale, garantendo l’erogazione dei servizi digitali da parte delle Istituzioni scolastiche con accesso tramite SPID e CIE.

Le iniziative “PagoPA e app IO” e “SPID e CIE” saranno realizzate direttamente dal Ministero dell’Istruzione: le Scuole potranno usufruire in modo diretto e semplice dei servizi messi a disposizione a livello centrale.

Per le iniziative “Migrazione al cloud” e “Siti web”, invece, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha messo a disposizione delle Istituzioni scolastiche, rispettivamente, un importo pari a 50 milioni di euro e a 45 milioni di euro. 

Per aderire alle iniziative ed avere accesso alle risorse, le Istituzioni scolastiche devono registrarsi sulla piattaforma PA digitale 2026 (https://padigitale2026.gov.it/) e candidarsi agli avvisi di finanziamento pubblicati su di essa, la cui scadenza è prevista in data 24 giugno 2022. 

Si precisa che l’ammontare del finanziamento è predefinito per singola Istituzione scolastica e pari rispettivamente a 7.301 € (IVA inclusa) per l’iniziativa “Siti web” e da un importo minimo di 1.659 € (IVA inclusa) fino ad un massimo di 12.719 € (IVA inclusa) per l’iniziativa “Migrazione al cloud”.

Le Scuole, registrandosi sulla piattaforma, riceveranno informazioni periodiche legate agli avvisi aperti. 

Sarà inoltre possibile iscriversi alla newsletter di PA digitale 2026 per rimanere aggiornati su tutte le future opportunità e gli avvisi dedicati al mondo scolastico.

Maggiori informazioni in merito alle sopracitate iniziative sono già disponibili sulla pagina web del Ministero dell’Istruzione dedicata al Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) (https://www.istruzione.it/responsabile-transizione-digitale/index.html). 

Si consiglia di consultare con frequenza la predetta pagina web, che sarà alimentata periodicamente con nuovi contenuti e materiali volti a supportare le Scuole.

Per richiedere supporto tecnico nelle fasi di iscrizione al portale PA digitale 2026 e di adesione agli avvisi è necessario compilare il form dedicato su PA digitale 2026 (https://padigitale2026.gov.it/supporto/assistenza/). 

Risponderà un Help Desk dedicato che ha il compito di accompagnare le Amministrazioni in tutte le fasi: candidatura, rendicontazione e generali richieste di assistenza.

Per il programma Scuola Digitale rimane attivo il servizio Help Desk Amministrativo Contabile (HDAC) del Ministero dell’Istruzione. 

I Dirigenti Scolastici, i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi e il personale amministrativo abilitato su tutto il territorio nazionale potranno formulare richieste di chiarimento o di supporto, alle quali saranno fornite risposte tempestive ed efficaci.

Come abbiamo potuto notare negli approfondimenti sopracitati il Ministero dell’Istruzione ha popolato di tante iniziative la prossima Estate. 

Sicuramente positiva la valutazione ma vanno seriamente ripensati però anche il reclutamento del personale, l’adeguatezza degli organici e la formazione specifica, necessaria ad essere all’altezza degli interventi, sia per il personale docente che ATA.

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