Nella nuova Legge di Bilancio sono presenti importanti novità che riguardano le pensioni per il comparto scuola

Nell’ultima Legge di Bilancio 2022, da poco disponibile in Gazzetta Ufficiale, ci sono – tra le altre cose – importanti novità che riguardano il mondo della scuola. Nello specifico, in questo articolo si fa riferimento alla questione delle pensioni per i lavoratori del comparto scuola.

Come riportato da Tecnicadellascuola.it, il sindacato di categoria Cisl Scuola ha realizzato un promemoria riassuntivo con le novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio sul tema scuola e pensioni.

Ecco una sintesi delle novità proposte:

Quota 102 e pensioni

La Legge di bilancio introduce nuovi requisiti per il pensionamento anticipato in sostituzione di Quota 100.

I nuovi requisiti, dal 1° settembre 2022 prevedono:

– 64 anni di età da compiere entro il 31/12/2022;
– 38 anni di contributi da maturare entro il 31/12/2022.

Le domande si potranno presentare entro il 28 febbraio 2022 tramite istanza on line. A tal fine il ministero emanerà apposita nota.

Opzione donna e pensioni

La Legge di bilancio proroga per un ulteriore anno il pensionamento per le donne lavoratrici con il calcolo interamente contributivo. I nuovi requisiti previsti sono:

  • 58 anni di età compiuti entro il 31 /12/ 2021;
  • 35 anni di contributi entro il 31 /12/ 2021.

Anche in questo caso, le domande si potranno presentare entro il 28 febbraio 2022 tramite istanza on line.

APE sociale scuola

La nuova disposizione per il 2022, all’art. 25, modifica la normativa sull’APE (Anticipo Pensionistico) sociale, ovvero una misura che permette di lasciare il lavoro con un anticipo rispetto ai termini stabiliti dalla Riforma Fornero. La misura sperimentale è prorogata fino al 2022 ed estesa ai docenti di scuola primaria, oltre che a quelli dell’infanzia.

A chi spetta l’Anticipo Pensionistico nel settore scuola?

a) al Personale della scuola che assiste, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Occorre essere in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;

b) Personale della scuola con riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%. Occorre inoltre essere in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;

c) Docenti che al momento della decorrenza dell’indennità siano in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci, ovvero almeno sei anni negli ultimi sette, attività cosiddette gravose.

In quest’ultimo caso, rientrano anche i docenti dell’infanzia e della primaria.

Termini per le domande di APE e come si richiede

I soggetti che entro il 31 dicembre 2022 si trovino nelle condizioni previste dalla legge devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo.

  • la domanda di certificazione del diritto all’APE va presentata all’INPS per via telematica, anche tramite Patronato;
  •  l’INPS verifica e certifica il possesso dei requisiti;
  •  l‘interessato presenta tramite SPID (sistema pubblico di identità digitale) la domanda di APE, e contestualmente la domanda di pensione di vecchiaia che verrà corrisposta al compimento dei requisiti di legge.