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Pensione e sistema contributivo: differenze tra lavoratori e calcolo della quota ottenuta

Pensione e sistema contributivo: differenze tra lavoratori e calcolo della quota ottenuta

Articolo di Sara Barone

Per tutti gli approfondimenti più specifici, vi rimandiamo al sito dell’INPS

A differenza del metodo retributivo, basato sulle ultime retribuzioni del lavoratore, il sistema contributivo ha introdotto una differenziazione sull’erogazione della pensione, in quanto prende origine dai contributi (come il termine suggerisce) versati durante la propria carriera.

Questo cambiamento rientra nell’ambito della Riforma delle Pensioni Fornero 2011.

Seguendo le linee guida INPS, possiamo arrivare a capire quali passaggi effettuare per poter calcolare la pensione che verrà recepita.

  1. Per prima cosa si sommano i contributi versati in totale, durante l’arco della vita lavorativa
  2. Si moltiplicano, per la somma ottenuta, i coefficienti di trasformazione
    Questi ultimi hanno l’obiettivo dunque di mostrare i contributi versati che andranno sotto forma di pensione. Sono diversi di contribuente in contribuente, giacché dipendono dall’età del lavoratore al momento del pensionamento (dai 57 ai 70 anni, con un incremento del valore direttamente proporzionale all’età).

Ai fini della pensione, viene inoltre fatta una distinzione sostanziale tra i lavoratori che hanno iniziato prima o dopo il 1996.

In particolare parliamo di:

  • SISTEMA CONTRIBUTIVO PURO. Riservato ai lavoratori che hanno intrapreso la propria carriera dopo il 1 gennaio 1996. A costoro non vi è dato il taglio delle pensioni d’oro a seguito della rimodulazione)
  • SISTEMA MISTO PRO RATA. Su questo c’è da fare una differenza tra:
    1. I contribuenti che a far data dal 31 dicembre 1995 avevano versato contributi per meno di 18 anni.
    Per costoro si calcola la quota di pensione con sistema retributivo fino al 31 dicembre 1995 e la quota maturata con sistema contributivo a partire del 1 Gennaio 1996.

    Ecco perché viene definito “misto”.

    2. I contribuenti che al 31 dicembre 1995 avevano 18 o più anni di contributi versati. A costoro viene data la quota di pensione seguendo il sistema retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 e poi seguendo il sistema contributivo, per i contributi versati dal 1 gennaio 2012.

Ricapitolando, ai fini del calcolo pensionistico, i fattori rilevanti sono: la quota dei contributi versati, l’età raggiunta fino al pensionamento, il PIL (questo perché a seconda della ricchezza del paese si avranno misure più o meno favorevoli per i pensionamenti).

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