Articolo a cura della DSGA Paola Perlini

Il Ministero dell’Istruzione con la Circolare n. 16691 del 29 aprile 2022 fornisce indicazioni alle scuole sullo Schema di decreto interministeriale recante gli organici del personale ATA per il triennio 2022-2025.

Con la suddetta circolare il M.I. invia agli UU.SS.RR. le tabelle: A, B, B1, C, C1, C2, D, E, E1 ed F concernenti la ripartizione regionale delle dotazioni organiche 2022/2025.

La ripartizione tra le diverse regioni è stata effettuata tenendo conto sia dei dati della popolazione scolastica presenti sul sistema informativo sia del dimensionamento della rete scolastica nonché della presenza di alunni con disabilità certificata iscritti nelle istituzioni scolastiche statali.

Quest’ultimo criterio ha così integrato i consueti parametri di definizione dell’organico.

La successiva ripartizione provinciale delle dotazioni organiche del personale A.T.A. dovrà essere oggetto di informativa con le organizzazioni sindacali firmatarie del vigente contratto collettivo nazionale di comparto.

Analoga informativa dovrà essere attivata a livello provinciale per il riparto tra le diverse istituzioni scolastiche.

Ripartizione dei contingenti

Nella tabella “A”, sono riportate le consistenze di organico per ambito regionale (comprensive anche dei posti relativi ai profili professionali di cuoco, guardarobiere, infermiere e addetto alle aziende agrarie).

Nelle tabelle B, C, e D sono riportati i contingenti regionali dei profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e di collaboratore scolastico.

I posti da attivare in ambito provinciale devono essere contenuti entro il limite massimo delle ripartizioni effettuate a livello regionale.

I contingenti possono essere incrementati solo mediante compensazione con le dotazioni organiche di altri profili che appartengano inderogabilmente alla medesima area contrattuale, tenendo conto delle esigenze di carattere locale ed evitando di creare situazioni di esubero.

Nelle tabelle B1, C1, E, E1, è indicata la quota parte delle dotazioni organiche assegnate agli Uffici scolastici regionali, rispettivamente, per i profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico destinati ad una determinata finalità sulla base di una espressa disposizione legislativa.

Per il profilo professionale di collaboratore scolastico si segnala che la Tabella “E1” riporta, ai sensi dell’articolo 58, comma 5-septies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, i posti destinati alla

procedura selettiva finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1° settembre 2022, il personale in possesso dei requisiti di cui al medesimo comma 5-sexies che non abbia potuto partecipare alle procedure per mancata disponibilità di posti nella provincia di appartenenza.

Organico di istituto

Ai sensi della legge 107/2015, il fabbisogno dei posti ATA contenuto nel piano triennale dell’offerta formativa per ciascuna istituzione scolastica dovrà tenere conto di quanto stabilito dall’art. 1, comma 334, della legge 190/2014: di conseguenza, non potrà essere superata la consistenza numerica dei posti assegnati a ciascuna regione.

Organico D.S.G.A.

In mancanza dell’accordo in sede di Conferenza Unificata anche l’organico di DSGA continuerà ad essere determinato, per l’anno scolastico 2022/23, con decreto interministeriale (MI-MEF), previo parere della suddetta Conferenza Unificata.

 Alle istituzioni scolastiche con meno di 600 alunni (400 nelle particolari situazioni sopra citate) il posto di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi non potrà essere assegnato in via esclusiva bensì in comune con altra istituzione scolastica, da individuare anche tra le medesime scuole sottodimensionate.

Il decreto interministeriale ha recepito tale disposto normativo, prevedendo, all’articolo 3, comma 1, che: “1. Il posto di organico di diritto del profilo professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) è attivato nelle istituzioni scolastiche autonome con almeno seicento alunni.

Nelle istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, tale limite è fissato in quattrocento alunni. Esclusivamente per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, in applicazione dell’articolo 1, comma 978, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, come modificato dall’articolo 1, comma 343, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, il numero di alunni individuato nei primi due periodi è ridotto, rispettivamente, a cinquecento e trecento alunni.

Limitatamente alla determinazione dell’organico di cui al presente decreto, le istituzioni scolastiche di cui al presente comma, con posto in organico di diritto del profilo professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi sono definite istituzioni scolastiche “normo-dimensionate”.

Le su indicate disposizioni trovano riscontro nelle consistenze di organico di cui alla tabella “F”. dell’allegato schema di decreto interministeriale.

Ne consegue, dunque, che i D.S.G.A. titolari nelle istituzioni scolastiche sottodimensionate possono partecipare alle operazioni di mobilità in qualità di soprannumerari, al fine della assegnazione di una nuova sede di titolarità per l’anno scolastico 2022-23.

I.T.P. in soprannumero – Accantonamento posti di assistente tecnico

Il comma 81 dell’articolo 4 della Legge 12 novembre 2011 n. 183 prevede che

“allo scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, è accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico”.

Di conseguenza, l’Ufficio dell’Ambito Territoriale Provinciale, all’atto della pubblicazione della mobilità dell’istruzione secondaria di II grado, verifica il numero degli I.T.P. in esubero sulla provincia e accantona, per ciascuna area del profilo di assistente tecnico, un pari numero di posti vacanti.

Le operazioni di mobilità degli assistenti tecnici relative alla terza fase si effettuano sul 50% delle disponibilità residuate dopo la seconda fase detratto il numero di accantonamenti finalizzati alla sistemazione degli I.T.P. in soprannumero.

A conclusione della mobilità per il personale A.T.A., l’I.T.P. in soprannumero presta servizio, sempre in qualità di I.T.P., per l’a.s. 2022-23, nella medesima istituzione scolastica dell’anno precedente, a fronte della vacanza del posto per il quale si procede all’accantonamento se di area laboratoriale corrispondente alla sua classe di insegnamento.

I posti di assistente tecnico, già accantonati nella terza fase della mobilità, che non è possibile utilizzare per la mancata corrispondenza con la classe di insegnamento dell’I.T.P., incrementano il contingente delle disponibilità sulle quali effettuare le nomine del personale dello stesso profilo professionale, secondo la vigente normativa.

Assistenti tecnici

I contingenti del profilo degli assistenti tecnici sono contenuti nella tabella C.

Per l’istituzione del posto, si evidenzia la necessità di evitare duplicazioni di competenze, in tutti i casi in cui si crei compresenza tra il docente della materia, l’insegnante tecnico-pratico e l’assistente tecnico.

A tal fine, sempreché non si creino situazioni di soprannumerarietà, può essere prevista la non attivazione dello stesso posto ovvero, in alternativa, l’istituzione di un posto di diversa area didattica.

Nel rispetto della disciplina contrattuale, circa le modalità di prestazione dell’orario settimanale di servizio, è previsto che l’assistente tecnico espleti ogni attività connessa all’attuazione dell’autonomia didattica di cui al D.P.R. n. 275/99 in relazione alla specifica area professionale del laboratorio di titolarità.

1000 Posti di assistente tecnico per i laboratori “Informatica” (cod. T72) per le istituzioni scolastiche del primo ciclo.

Si segnala che nella tabella C2 è riportato il dettaglio del riparto della dotazione organica aggiuntiva di 1.000 posti di assistente tecnico per i laboratori “Informatica” (cod. T72) attribuita, a partire dall’a.s. 2021/2022, ai sensi del comma 967, dell’articolo 1, della legge n. 178/2020, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.

La norma citata, infatti, ha previsto che, a decorrere dal citato anno scolastico, la dotazione organica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario venisse incrementato di 1.000 posti di personale assistente tecnico da destinare ai laboratori “Informatica” (codice T72) delle scuole dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado.

In relazione a tale dotazione, i direttori generali e i dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali individuano le istituzioni scolastiche del primo ciclo le quali fungono da scuole polo nonché le istituzioni del primo ciclo di istruzione incluse nella rete di riferimento della scuola polo individuata.

Attraverso gli assistenti tecnici informatici, le scuole polo assicurano la consulenza e il supporto tecnico anche per lo svolgimento dell’attività didattica in via telematica, anche per le istituzioni scolastiche appartenenti alla rete di riferimento, con salvezza, in capo a ciascuna istituzione scolastica di riferimento della progettazione, della predisposizione e dell’organizzazione dell’attività didattica di competenza.

Il direttore generale per il Friuli Venezia Giulia provvede alle esigenze dei laboratori di informatica delle istituzioni scolastiche con lingua di insegnamento slovena o bilingue sloveno-italiana con la dotazione organica assegnata all’Ufficio scolastico regionale.

Si segnala che, a norma dell’articolo 2, comma 2, dello schema di decreto, per tale dotazione non è possibile procedere ad operazioni di compensazione e/o rimodulazioni tra le dotazioni organiche dei vari gradi di istruzione.

Gestione comune di funzioni e servizi

Al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati dalle scuole attraverso il proficuo impiego delle risorse professionali disponibili, anche in relazione alle esigenze connesse all’inserimento scolastico degli alunni diversamente abili ed all’apertura e alla chiusura dei locali in cui funzionano i punti di erogazione del servizio, le scuole possono, previa adozione dei necessari provvedimenti, anche collegarsi in rete per l’espletamento di attività a carattere amministrativo, tecnico e gestionale ovvero di servizi di interesse comune, in coerenza rispetto a quanto previsto dalla legge 107/2015.

In proposito, si evidenzia l’opportunità che si pongano in essere le necessarie iniziative atte a favorire l’unificazione ovvero la concentrazione delle risorse di più scuole al fine di consentire anche la soluzione di problematiche complesse.

CPIA

Per ciò che concerne i CPIA trovano applicazione le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263.

Ai centri territoriali permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta, sostituiti dai centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), è assegnato il personale nella misura prevista per le istituzioni scolastiche autonome.

Per quanto riguarda il profilo professionale di assistente amministrativo, è assegnata una unità per ogni CTP riorganizzato nel CPIA. Quanto alla dotazione organica di collaboratori scolastici, questa è determinata in ragione di un collaboratore scolastico per ciascuna sede ove si svolgono le attività di istruzione per gli adulti.

Ferma restando la dotazione organica fissata a livello regionale, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può assegnare ai centri provinciali per l’istruzione degli adulti, personale appartenente al profilo professionale degli assistenti tecnici, ovvero, in alternativa, prevedere la stipula di accordi tra le istituzioni scolastiche interessate per le collaborazioni plurime.

Ove si ravvisi la necessità, una parte della quota del 3% della dotazione organica provinciale accantonata può essere utilizzata per far fronte alle esigenze connesse all’avvio dei CPIA ed al fine di garantire l’erogazione del servizio.

Gestione dei posti connessi alle procedure di cu i all’articolo 58, comm i 5 ss., del decreto legge n. 69 del 201 3 e dell’articolo 1, commi 619-621, della legge n. 205 del 2017.

La procedura di cui all’articolo 58, comma 5-septies, D.L. 69/2013, è finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1° settembre 2022, il personale in possesso dei requisiti di cui al comma 5-sexies dell’articolo 58 che non abbia potuto partecipare a siffatta procedura per mancata emanazione del bando nella provincia di appartenenza.

Successivamente, i candidati, graduati a livello provinciale, confluiranno, a domanda, in un’apposita graduatoria nazionale, formulata sulla base dei punteggi e dei titoli già acquisiti all’esito della graduazione effettuata in sede provinciale, entro la quale confluiranno anche i sovrannumerari della procedura di cui al comma 5-sexies, articolo 58, D.L. 69/2013.

L’esigenza di completare lo svolgimento della procedura sopra descritta comporta che i posti resi nuovamente disponibili in base alla disposizione in esame continuino ad essere riservati alla categoria di beneficiari cui si riferiscono.

Pertanto, nella tabella “E”, allegata allo schema di decreto, sono indicate le consistenze regionali destinate alle già espletate procedure di cui all’articolo 58, commi 5-ter, 5-quater, 5-quinquies, 5-sexies.

Tali posti sono indisponibili ai fini della mobilità e delle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per il profilo professionale di collaboratore scolastico.

Per questi motivi, continuano ad essere attive le funzioni, già previste negli anni precedenti, che consentono al Dirigente scolastico di procedere alla puntuale identificazione dei posti.

In caso di dimensionamento della rete scolastica, l’accantonamento non può superare quello previsto nelle sedi in cui era stato operato.

All’Ambito Territoriale Provinciale spetta poi, su delega del Direttore regionale, la convalida ovvero la modifica del dato in argomento.

A sua volta il Dirigente Scolastico è legittimato a nominare personale supplente sull’eventuale spezzone orario conseguente ad accantonamento per arrotondamento in misura maggiore di quello dovuto.

Al riguardo, anche per l’anno scolastico 2022-2023, sono state inserite le tabelle B1 e C1, relative, rispettivamente, al numero dei posti aggiuntivi di assistente amministrativo e tecnico da utilizzare nella misura del 50 per cento del posto organico per ogni soggetto avente titolo alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno del personale ex COCOCO immesso in ruolo a decorrere dal 1° settembre 2018.

I contingenti ricomprendono i posti di cui all’articolo 1, comma 738, della legge n. 145 del 2018, che nell’a.s. 2020/2021 sono stati destinati all’ampliamento a tempo pieno dei contratti stipulati dai primi 226 aventi titolo con decorrenza 1° settembre 2019.

In proposito si segnala che il totale nazionale indicato alla citata tabella B1 considera una riduzione di n. 15 posti dovuta al collocamento a riposo, a decorrere dal 1.09.2022, di un pari numero di assistenti amministrativi facenti parte della dotazione organica aggiuntiva di 110 posti di cui all’art. 1, c. 738, della L. 145/2018.

Tali posti sono indisponibili ai fini della mobilità e delle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie per il profilo professionale di assistente amministrativo e tecnico.

Infine il M.I. ribadisce che il contingente complessivamente assegnato in organico di diritto non potrà subire variazioni in incremento e che verranno diramate ulteriori indicazioni in apposita circolare volta a disciplinare la fase di adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto.

Le funzioni informatiche del SIDI per la convalida e le elaborazioni dei dati di organico sono rese disponibili sino al 6 maggio 2022, mentre la data di pubblicazione dei movimenti è calendarizzata per il 27 maggio 2022.

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