Pochi giorni dopo l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico, il Ministero specifica l’esenzione per alcune categorie

L’obbligo vaccinale per il personale scolastico, introdotto con il decreto legge n.172/2021 , è entrato in vigore lo scorso 15 dicembre su tutto il territorio nazionale. Riguarda solo il personale dipendente della scuola, ovvero assunto con contratto a tempo indeterminato e determinato. Quindi, i Dirigenti scolastici, il Personale ATA, i docenti in ruolo presso gli istituti scolastici del paese e il personale educativo.

Quindi, la direttiva vale per tutti coloro che lavorano e accedono alle strutture? A quanto pare no. Poiché se è vero che il personale scolastico, deve munirsi di Green Pass per entrare nelle scuole, è altrettanto vero che quest’obbligo non si applica ai lavoratori esterni, non dipendenti dall’Amministrazione ma che svolgono un qualche tipo di attività afferente al comparto dell’istruzione.

La nota del Ministero

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota del 7 dicembre (consultabile al seguente indirizzo), chiarisce questo aspetto della normativa. Il personale esterno non è sottoposto all’obbligo di vaccinazione anti-Covid. Un esempio di questa situazione è rappresentato dal personale esterno che opera a supporto dell’inclusione scolastica. Oppure, da quello che, a qualunque titolo, risulta impiegato in attività di ampliamento dell’offerta formativa. Anche gli addetti alle mense, alle pulizie, alla sanificazione, ad esempio, continueranno ad accedere all’istituto scolastico secondo le vecchie regole, ovvero mostrando all’ingresso il Green Pass base, ottenuto quindi anche tramite tampone.

Discorso simile anche per quanto riguarda le famiglie. Queste ultime, in ogni caso, dovrebbero ottemperare – o aver ottemperato – alla somministrazione del vaccino, ma non vi sono riferimenti all’obbligo per accedere alle strutture. Anche nel caso di eventi e manifestazioni teatrali, dovranno infatti presentare solo il green pass base.

Escluso chi accede “occasionalmente”

Come riportato dal sito Tecnicadellascuola.it, è escluso anche il personale scolastico il cui rapporto di lavoro risulti sospeso – come nel caso di collocamento fuori ruolo, aspettativa a qualunque titolo, congedo per maternità o parentale. Quindi, chiunque acceda alle strutture solo occasionalmente e non è dipendente dell’Amministrazione.

In ogni caso, si specifica che il personale scolastico in servizio presso altra amministrazione o ente resta soggetto al rispetto degli adempimenti previsti presso questi ultimi. Alla data del rientro in servizio a scuola, il personale scolastico deve aver assolto all’obbligo vaccinale, pena la richiesta, da parte del Dirigente, di produrreentro 5 giorni – la documentazione che attesti almeno l’inizio del percorso di vaccinazione. In mancanza di ciò, è prevista la sospensione del servizio e dello stipendio, senza la perdita del posto di lavoro.

A quel punto, il dirigente invita il dipendente a provvedere alla vaccinazione entro 20 giorni. É utile ricordare che, da inizio dicembre, per il personale scolastico sono state disposte corsie prioritarie, quindi senza necessità di prenotazione.