Articolo a cura della Dott.ssa Anna Maria Stammitti.

Introduzione a cura della Dott.ssa Paola Perlini

Questo illuminante articolo della Dott.ssa Anna Maria Stammitti ci aiuta, prendendoci letteralmente per mano, a capire come muoverci quando abbiamo la necessità di effettuare un acquisto utilizzando gli strumenti che il d.Lgs.50/2016 ci impone.

Le Istituzioni Scolastiche, infatti, devono cogliere le opportunità fornite dall’Amministrazione e uniformarsi a tutte le regole enunciate. Ciò vale in particolare per l’utilizzo degli strumenti elettronici messi a disposizione da CONSIP S.p.A e dal Mercato Elettronico, per implementare e migliorare la gestione del sistema acquisti, finalizzato alla ottimizzazione dell’attività negoziale.

Ultimamente, sono state messe a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche, scuole comprese, modalità di acquisizione di beni e servizi e piattaforme elettroniche rinnovate che promuovono l’evoluzione dei processi della PA.

Il tutto avviene attraverso metodologie all’avanguardia che hanno la capacità di anticipare, comprendere ed elaborare le esigenze delle amministrazioni. Si valorizzano così le migliori opportunità offerte dalla tecnologia ICT.

L’approccio alle modalità rinnovate di acquisizione di beni tramite Consip e Mercato elettronico ha sicuramente impegnato ulteriormente le scuole e il personale in questa attività determinante per la vita scolastica. Tuttavia, è necessario avanzare nella tecnologia e nelle opportunità, facendosi supportare da chi approfondisce sistematicamente la materia. Un esempio è la nostra esperta Annamaria Stammitti.

Obblighi di acquisto in forma centralizzata

Le Istituzioni Scolastiche devono scegliere gli strumenti di acquisizione in conformità alle disposizioni normative vigenti.

Pertanto, per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, le Istituzioni Scolastiche, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento di Contabilità, il D.I. 129 del 28.0 8.2018:

a) ricorrono alle Convenzioni quadro stipulate da Consip S.p.A.; 

b) in subordine, qualora la Convenzione quadro stipulata da Consip S.p.A. non sia attiva, ovvero, pur essendo attiva, non sia idonea (in quest’ultimo caso occorrerà adottare un provvedimento motivato). Alternativamente:

  •  utilizzano gli strumenti di acquisto e di negoziazione, anche telematici, messi a disposizione da Consip S.p.A.;
  • espletano procedure di affidamento in forma associata, mediante la costituzione di reti di scuole o l’adesione a reti già esistenti, oppure in via autonoma.

Nell’ambito del perseguimento del Programma per la razionalizzazione degli acquisti della PA, CONSIP fornisce alle Amministrazioni strumenti e competenze per gestire i propri acquisti di beni e servizi, in un’ottica di risparmio e razionalizzazione della spesa pubblica, semplificazione delle procedure, lotta al fenomeno corruttivo, deflazione del contenzioso giudiziale.

Opera quindi principalmente come una centrale di committenza nazionale e gestisce i seguenti strumenti:

  • Convenzioni quadro;
  • Accordi quadro;
  • Sistema dinamico di acquisizione della pubblica amministrazione (SDAPA);
  • Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA).

Convenzioni quadro

La Consip bandisce gare ad evidenza pubblica, per importi elevati, aventi ad oggetto la fornitura di determinati lavori, servizi e forniture (stampanti, servizi elettrici e di connettività, materiali sanitari, carburanti, etc). 

La partecipazione alla gara è aperta a chiunque in possesso dei requisiti necessari.

A conclusione della gara, CONSIP aggiudica il bando agli operatori economici prescelti.

Gli operatori aggiudicatari stipulano dunque contratti quadro con la Consip. Si impegnano così a fornire determinate categorie merceologiche, secondo standard quantitativi e qualitativi e tempi predeterminati. Si impegnano inoltre ad accettare ordini dalle singole amministrazioni, fino al raggiungimento del massimale contrattuale.

In queste Convenzioni, l’impresa prescelta dovrà accettare, sino a concorrenza della quantità massima complessiva stabilita dalla convenzione e secondo i prezzi e condizioni ivi previsti, ordinativi di fornitura di beni e servizi deliberati dalle Pubbliche Amministrazioni.

Le pubbliche amministrazioni, avvalendosi delle Convenzioni attive, procedono ad eseguire ordinativi di acquisto, nell’ambito dei predetti contratti quadro, il cui contenuto è stipulato dalla Consip come centrale di committenza.

Il meccanismo permette quindi di ottenere importanti risparmi di spesa pubblica, grazie all’alto quantitativo pattuito e alla capacità di CONSIP di poter contrattare con le grandi imprese del settore, producendo a cascata importanti effetti sugli acquisti della pubblica amministrazione.

Qualora pur essendo attive Convenzioni quadro stipulate da Consip S.p.A., le stesse siano inidonee per mancanza di caratteristiche essenziali, l’eventuale affidamento con modalità diverse dalla Convenzione Consip dovrà essere autorizzato dall’organo di vertice amministrativo.
Ciò dovrà essere trasmesso, a cura dell’organo medesimo, alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. (ai sensi dell’art. 1, comma 510, della Legge n.208/2015).

Le caratteristiche essenziali delle prestazioni principali oggetto delle Convenzioni sono state definite da ultimo con Decreto del MEF dell’1.02.2022, pubblicato in GU n. 115 del 18.05.2022 (soggetto ad aggiornamento con cadenza annuale). 
Il prezzo non è da considerarsi elemento essenziale.

La trasmissione del provvedimento legittima la deroga alla convenzione. Non è infatti necessario attendere l’esito del controllo della Corte dei Conti.

È possibile inoltre derogare dall’obbligo quando l’utilizzo di una procedura autonoma di affidamento permetta condizioni migliori e risparmi di spesa rispetto al contenuto delle Convenzioni messe a disposizione da Consip, a parità di rapporto qualità – prezzo.

Della carenza o della inidoneità delle Convenzioni CONSIP si dovrà dare atto nella determina a contrarre, a firma del Dirigente Scolastico, di avvio della procedura di affidamento autonomo, fornendo adeguata motivazione.

Per dare atto del rispetto degli obblighi di legge, in caso di controlli successivi, è bene effettuare uno screen-shot dell’elenco delle Convenzioni attive ad una tale data. Questo andrà porso agli atti della scuola, ogni qualvolta si intenda procedere autonomamente con affidamenti al di fuori degli strumenti gestiti da CONSIP.

Con la legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2020, la n. 160 del 27 dicembre 2019, l’art. 1 comma 583 ha stabilito che: “Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, commi 449 e 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie nonché gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso gli accordi quadro stipulati dalla Consip Spa o attraverso il sistema dinamico di acquisizione realizzato e gestito dalla Consip Spa”.

In questo ambito quindi analizziamo le due tipologie:

Accordi Quadro

Gli Accordi Quadro o AQ sono dei contratti quadro aggiudicati da Consip a uno o più fornitori che le Amministrazioni possono utilizzare per acquistare prodotti e servizi.

Ciascun Accordo Quadro definisce la modalità di acquisto: ordine diretto o Appalto specifico.

L’Accordo quadro è un accordo concluso tra una o più Amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici.
Lo scopo è quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e se del caso, le quantità previste.

Gli Accordi Quadro sono utilizzati per acquisti sopra e sotto soglia. Le modalità di acquisto attraverso tale tipologia sono “Ordine Diretto” o “Negoziazione”.

Per la Pubblica Amministrazione è lo strumento giusto se si vuole utilizzare un contratto “pronto per l’uso” da personalizzare e se si vuole semplificare la gestione degli acquisti ripetitivi.

Gli Accordi quadro hanno una scadenza temporale e prevedono un quantitativo o un importo massimo (massimale). Il fornitore si impegna a garantirli nell’ambito del contratto.

Sistema Dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione – SDA PA

Nell’ambito del Sistema Dinamico di Acquisizione, le Pubbliche Amministrazioni possono predisporre delle vere e proprie gare sotto e sopra soglia comunitaria. Qui gli Operatori Economici abilitati al Bando Istitutivo presentano le offerte che saranno oggetto dell’Appalto Specifico.

Di seguito si definiscono delle linee guida per la creazione di un Appalto Specifico:

  • in base al bando di riferimento, con criterio di aggiudicazione sia al Minor Prezzo che al Miglior rapporto Qualità Prezzo;
  • sia a lotto unico che a più lotti (con criteri di aggiudicazione anche diversi);
  • anche con CPV di diverse categorie sullo stesso lotto;
  • con il requisito esprimibile in più modi (Modelli, scheda, documentazione).

Di seguito si illustra l’iter di svolgimento della procedura:

  • Fase 1 – Pubblicazione bando istitutivo
  • Fase 2 – Appalti specifici
CONSIP istituisce e attiva lo SDA P.A., valuta le domande di ammissione, assicura supporto. L’Amministrazione indica appalti specifici.
L’Impresa partecipa agli appalti specifici.

È possibile predisporre un ordine diretto d’acquisto, ODA, in Convenzione, Accordo quadro e/o Mercato elettronico. 

L’unica differenza è che, mentre per la Convenzione la predisposizione dell’ordine diretto è l’unica modalità di acquisto prevista, per il Mercato elettronico e gli Accordi quadro è una di quelle possibili.

Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA)

Dopo l’aggiornamento del sistema “acquistinretepa.it”, al fine di procedere all’acquisizione di beni e servizi mediante il Me.PA., le Amministrazioni hanno a disposizione alcune modalità e tipologie di acquisto:

Ordine diretto (ODA): Strumento mediante il quale le Istituzioni scolastiche acquistano il bene e/o il servizio pubblicato a catalogo dal fornitore a seguito dell’abilitazione al Me.PA. 

L’ODA è la modalità di acquisto anche nelle Convenzioni.

Si può individuare il prodotto di interesse utilizzando la voce “Aree Merceologiche”, presente nel menù.
È possibile navigare per trovare l’offerta disponibile sulla piattaforma grazie all’utilizzo di tre livelli merceologici a dettaglio crescente.

Una volta individuata la voce di interesse, il sistema mostra le iniziative in cui è reperibile quanto selezionato. Si permette, tra le varie opzioni disponibili, l’accesso al catalogo.

Digitando la voce VAI AL CATALOGO, sarà visualizzata tutta l’offerta merceologica presente a catalogo per il prodotto selezionato, in relazione ai diversi strumenti di acquisto.

Si può procedere con l’ordine diretto anche partendo dalla Scheda riassuntiva di un’iniziativa attiva.

Attraverso la voce “Acquista”, anch’essa presente nel menù superiore, è possibile, dopo aver selezionato lo strumento di interesse, accedere all’elenco delle iniziative.

Dopo aver perfezionato la ricerca, utilizzando i filtri per strumento e area merceologica e dopo aver consultato le Schede riassuntive delle Iniziative potenzialmente interessanti, partendo proprio dalla Scheda riassuntiva dell’Iniziativa su cui si è intenzionati ad acquistare (a titolo di esempio, per l’acquisto di notebook, immaginiamo di voler acquistare i pc offerti all’interno della Convenzione Personal computer portatili e tablet 4) selezionando il pulsante VAI AL CATALOGO, si possono visualizzare le schede dei pc offerti in Convenzione).

È possibile utilizzare i filtri per perfezionare la ricerca. Dopo aver individuato il prodotto che l’Amministrazione è interessata ad acquistare, questo viene aggiunto al Carrello.

Si può altresì inserire l’oggetto della ricerca (nome del prodotto ricercato) o il codice del prodotto. In tal caso si utilizza la funzione Cerca nel portale.

Dopo aver selezionato il nome del prodotto e/o il codice, si arriverà direttamente all’offerta merceologica del Portale di tutti i prodotti che presentano l’oggetto della ricerca (es. notebook) oppure alla scheda del prodotto del codice che sarà stato digitato.

Attraverso l’acquisto a catalogo, si possono acquistare beni e servizi presenti nel catalogo a disposizione sulla piattaforma. Il catalogo viene popolato dagli articoli dei fornitori aggiudicatari di Convenzioni e Accordi Quadro o abilitati al MEPA.

Dal Cruscotto, in alto, si clicca sul tasto Carrello per visualizzare la lista di tutti i prodotti presenti e si crea l’ordine. Il Sistema aprirà la pagina Procedura di Acquisto. I campi obbligatori da compilare sono il Titolo Procedura e il codice CIG.

Nella pagina Ordine Diretto si possono verificare le informazioni aggiunte e specificare i dettagli dell’acquisto. Per procedere è necessario cliccare “Valida” e “Vai al Riepilogo”. Inoltre è possibile “Eliminare la procedura” o “Salvare” e continuare in un secondo momento.

Per procedere è necessario scaricare il Documento Generato. Si clicca sul nome del file pdf. Il Dirigente Scolastico deve apporre la firma digitale e quindi sarà possibile caricare il file nuovamente a Sistema attraverso il tasto Upload PDF. 

Il Sistema, a questo punto, riconosce il file caricato e mostra il pulsante INVIA ORDINE per trasmetterlo all’Operatore Economico.

Prima dell’invio si può modificare qualsiasi dato immesso. In questo caso però dovrà essere rivalidato l’ordine (scaricando nuovamente il pdf, firmandolo digitalmente e caricandolo a Sistema).

Alla ricezione dell’ODA- ordine diretto di acquisto – l’operatore economico riceve una mail al proprio indirizzo di posta elettronica. All’interno della mail, l’utente può accedere all’ordine inviato dalla PA, selezionando il link “Dettaglio ordine”.

RDO- Richieste di offerta

Esistono quattro tipologie di RdO. La scelta varia in base alle esigenze della Amministrazione:

Trattativa Diretta: 

La Trattativa Diretta è una delle quattro tipologie di Negoziazione RdO.

Si tratta di una modalità di acquisto che consente di negoziare direttamente con un unico Operatore Economico all’interno del Mercato elettronico MePA.

L’offerta economica è sempre a corpo e l’oggetto della Negoziazione. Si riferisce a una delle categorie dei bandi del MePA.

Selezionando Trattativa Diretta come tipologia di RdO da predisporre, si accede a una pagina nella quale è richiesto l’inserimento di alcune informazioni base.

Importante novità: nella fase di stipula della trattativa diretta non viene più generato il documento di stipula da sistema.

È necessario inserire un proprio documento strutturato e firmato digitalmente. Questo passaggio però non è sufficiente a far sì che l’operatore economico riceva il contratto.

È necessario un ulteriore passaggio. Inviare dall’area “Comunicazioni” il documento di stipula. Si può anche trasmetterlo con modalità extra Sistema (PEC).

Il confronto di preventivi, la RDO semplice e la RDO evoluta sono strumenti mediante i quali le Istituzioni scolastiche possono condurre un confronto competitivo tra più operatori abilitati sul Me.PA.. Si richiede così agli stessi di formulare offerte personalizzate, sulla base delle proprie specifiche esigenze e aggiudicando la gara al miglior offerente.

Confronto di preventivi: Il Confronto di Preventivi è una delle quattro tipologie di RdO.

Si può invitare più di un Operatore Economico. Si richiede un preventivo a uno o più fornitori e si decide il criterio di aggiudicazione dell’offerta.

È una modalità di Negoziazione del Mercato Elettronico MePa. A differenza della Trattativa diretta, può coinvolgere più Operatori Economici. È sempre su invito e l’oggetto può essere una singola categoria dei bandi presenti sul Mercato Elettronico MePa. 

L’offerta economica è sempre a corpo. L’oggetto della Negoziazione può essere una delle categorie dei bandi del MePA, pur inserendo più CPV.

Si seleziona il Confronto di Preventivi come tipologia di RdO da predisporre e si accede nella pagina nella quale è richiesto l’inserimento di alcune informazioni base.

 RdO Semplice: si può costruire una gara a lotto unico al “minor prezzo”. Si usa questa tipologia di RDO in caso di un solo lotto per il criterio di aggiudicazione all’offerta con il prezzo più basso.

 RdO Evoluta: si può strutturare una procedura in più lotti secondo il criterio di aggiudicazione a “minor prezzo o al “miglior rapporto qualità prezzo”.

Si può utilizzare questa tipologia di RDO anche nel caso di un unico lotto, per il criterio di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.

Anche in questi casi, nella fase di stipula, l’Amministrazione dovrà inserire un proprio documento di stipula firmato digitalmente. L’Operatore Economico riceverà notifica dell’operazione di stipula effettuata a Sistema.
Tuttavia, non riceverà in automatico il documento.

Il documento di stipula potrà essere inviato attraverso la sezione COMUNICAZIONI oppure extra-Sistema.

Acquisizione di beni appartenenti a determinate categorie merceologiche

Per alcune merceologie sussistono peculiari obblighi di acquisto. 

In particolare, la Legge n. 208/2015 all’art. 1, comma 512, per la categoria merceologica relativa ai servizi e ai beni informatici e di connettività ha previsto che, fermi restando gli obblighi di acquisizione centralizzata previsti per i beni e servizi dalla normativa vigente (convenzione quadro), sussiste l’obbligo di approvvigionarsi esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip S.p.A. (Accordi quadro Consip, Me.PA., Sistema Dinamico di Acquisizione) o da altro soggetto aggregatore.

Per tali categorie merceologiche, l’obbligo di ricorrere a strumenti messi a disposizione da Consip (ad es., Me.PA.) si riferisce agli acquisti di qualsiasi valore, anche a quelli di importo inferiore a 5.000 euro, giacché non risulta in tali casi applicabile l’esonero previsto dal sopra citato art. 1, comma 450 della legge n. 296/2006 (come modificato dall’art. 1, comma 130 della legge n. 145/2018).

L’art. 1, comma 516 della Legge n. 208/2015 prevede la possibilità di procedere ad approvvigionamenti senza il ricorso di strumenti Consip esclusivamente a seguito di apposita determina motivata resa dall’organo di vertice amministrativo (ndr. il Dirigente Scolastico). Ciò accade qualora il bene o il servizio non sia disponibile o idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione. Ovvero in casi di necessità e urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa.

Gli approvvigionamenti effettuati con tali modalità sono comunicati all’A.N.AC. e all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

Inoltre, precisi obblighi di acquisto sono previsti dall’articolo 1, comma 7, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 relativamente alle seguenti categorie merceologiche: energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra‐rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile.

In particolare, le Istituzioni, per tali categorie merceologiche, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso le Convenzioni o gli Accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A.. È possibile esperire proprie autonome procedure nel rispetto della normativa vigente. Si utilizzano in questo caso i sistemi telematici di negoziazione messi a disposizione da Consip.

È fatta salva la possibilità di procedere ad affidamenti, nelle indicate categorie merceologiche, anche al di fuori delle predette modalità, a condizione che gli stessi conseguano ad approvvigionamenti da altre centrali di committenza o a procedure di evidenza pubblica. Bisogna inoltre che prevedano corrispettivi inferiori almeno del 10 per cento per le categorie merceologiche telefonia fissa e telefonia mobile e del 3 per cento per le categorie merceologiche carburanti extra-rete, carburanti rete, energia elettrica, gas e combustibili per il riscaldamento, rispetto ai migliori corrispettivi indicati nelle Convenzioni e Accordi quadro messi a disposizione da Consip S.p.A.

Tutti i contratti stipulati secondo tale principio devono essere trasmessi all’A.N.AC.

In tali casi, i contratti dovranno comunque essere sottoposti a condizione risolutiva con possibilità per il contraente di adeguamento ai migliori corrispettivi nel caso di intervenuta disponibilità di Convenzioni Consip S.p.A., che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico in percentuale superiore al 10 per cento rispetto ai contratti già stipulati.

Piattaforme elettroniche

L’articolo 40, comma 2, del D.Lgs.  50/2016 (che recepisce l’art. 22 della Direttiva 2014/24/UE) prevede che, a partire dal 18 ottobre 2018, “[…] le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici”. Tale norma sembrerebbe prevedere l’obbligo per le stazioni appaltanti di espletare procedure esclusivamente mediante piattaforme elettroniche di negoziazione.

I mezzi elettronici di comunicazione dovranno infatti essere utilizzati non solo per la mera corrispondenza tra stazione appaltante e operatori economici (ad es., richieste di chiarimento, convocazione delle sedute pubbliche, ecc..), ma anche per la presentazione delle candidature e delle offerte da parte degli operatori. Per tale attività non è consentito l’utilizzo della PEC, ma che necessita dell’utilizzo di piattaforme elettroniche di negoziazione.

Ciò in quanto la PEC, di per sé, è uno strumento non idoneo a garantire la riservatezza delle domande/offerte e a certificare che l’apertura delle medesime avvenga soltanto dopo il termine di presentazione. Ai sensi di quanto previsto dal comma 5 dell’art. 52, del D.Lgs. 50/2016 (“In tutte le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni, le stazioni appaltanti garantiscono che l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione siano mantenute).

Esse esaminano il contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione”).

L’articolo 52, comma 1, terzo periodo, del D. Lgs. 50/2016 prevede tuttavia che le stazioni appaltanti possano utilizzare strumenti di comunicazione non elettronici in specifiche ipotesi derogatorie. Tra queste rientra anche il caso in cui “[…] l’utilizzo di mezzi di comunicazione elettronici richiede attrezzature specializzate per ufficio non comunemente disponibili alle stazioni appaltanti”.

Il comma 3 del succitato articolo 52 precisa che “Le stazioni appaltanti indicano nella relazione unica i motivi per cui l’uso di mezzi di comunicazione diversi dai mezzi elettronici è stato ritenuto necessario in applicazione del comma 1, terzo periodo”.

Sul punto, è intervenuta la “Nota operativa per l’utilizzo obbligatorio, dal 18 ottobre 2018, dei mezzi di comunicazione elettronici”. Prot. 76/VSG/SD del 19 ottobre 2018, adottata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Si afferma che “[…] può ragionevolmente affermarsi che, anche dopo il 18 ottobre u.s., resti comunque possibile, per la presentazione dell’offerta, la possibilità di ricorrere a modalità alternative a quelle elettroniche, purché siano le uniche in grado di assicurare l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte (tra queste, ad esempio, anche la possibilità di presentare l’offerta  in formato elettronico, su supporto informatico, all’interno della busta chiusa, sigillata e controfirmata).

Oppure è possibile utilizzare la PEC istituzionale. In tal caso si chiede però agli operatori economici partecipanti di proteggere il file contenente l’offerta con una password. Questa dovrà essere comunicata alla stazione appaltante solo nell’ora e nel giorno stabiliti per l’apertura delle offerte. Ovviamente, il ricorso a tali altri mezzi, costituendo una deroga, andrà motivato nei termini anzidetti, nella relazione unica (comma 3 dell’articolo 52)”.

Con Comunicato del Presidente dell’A.N.AC. del 30 ottobre 2018, è stato precisato che per gli acquisti inferiori a 1.000 euro permane la possibilità di procedere senza l’acquisizione di comunicazioni telematiche, in forza della disposizione di cui all’art. 1, comma 450 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Sul punto, si precisa che l’art. 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall’art. 1, comma 130 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, prevede che gli obblighi di acquisto sul mercato elettronico non trovino applicazione per importi inferiori a 5.000 euro (la soglia originariamente di 1.000 euro è stata innalzata a 5.000 euro con la citata legge n. 145/2018).

Concludendo, possiamo affermare che sono a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche, scuole comprese, modalità di acquisizione di beni e servizi e piattaforme elettroniche che promuovono l’evoluzione dei processi della PA. Il tutto avviene attraverso metodologie all’avanguardia che hanno la capacità di anticipare, comprendere ed elaborare le esigenze delle amministrazioni. Si valorizzano, così, le migliori opportunità offerte dalla tecnologia ICT.

Le Istituzioni Scolastiche devono quindi cogliere tali opportunità e uniformarsi a tutte le regole enunciate. In particolare all’utilizzo degli strumenti elettronici messi a disposizione da CONSIP S.p.A, per implementare e migliorare la gestione del sistema acquisti, finalizzato alla ottimizzazione dell’attività negoziale.

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