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Nuovo Bonus 150 euro. Pensionati, lavoratori e disoccupati: chi, come e quando potrà riceverlo.

Notizia del giorno è l’arrivo di una nuova misura, in realtà prevista nel Decreto Aiuti ter, che darà la possibilità a determinate categorie di lavoratori, pensionati e disoccupati di ottenere un bonus una tantum di 150 euro, definito come contributo sociale per le famiglie in difficoltà.

Ciò avverrà nel mese di novembre 2022 e riguarderà 22 milioni di italiani che guadagnano meno di 20 mila euro annui, inclusi gli incapienti, ovvero coloro i quali guadagnano meno di 8.145 euro se dipendenti, 8.500 se pensionati e 5.500 se autonomi.

Le modalità, i tempi e i dettagli per ottenere il bonus 150 euro

Tutte informazioni ricavate dalle parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi durante la conferenza stampa del Decreto Aiuti ter, dello scorso 16 settembre 2022.

Il contributo verrà elargito, senza richiesta da parte dei soggetti, tramite busta paga per i dipendenti (sia del pubblico che del privato), mentre direttamente nel cedolino per i pensionati.
Per quel che concerne i disoccupati, come i riceventi reddito di cittadinanza o altri beneficiari, si seguirà il medesimo iter processuale percorso per il primo Decreto Aiuti.

Lavoratori dipendenti & Pensionati

Per costoro, come suddetto, la somma verrà elargita senza alcun bisogno di presentazione di domanda.

I requisiti sono:

  • 538 euro lordi massimo di stipendio su 13 mensilità (se dipendenti pubblici o privati)
  • Reddito a un tetto massimo di 20 mila euro annui per i pensionati (con decorrenza al trattamento pensionistico entro il 1° ottobre 2022).

Nel caso dei dipendenti, è importante ricordare che va presentata da parte loro una dichiarazione scritta che certifichi la non compresenza di prestazioni incompatibili con il bonus. In tal caso, il datore di lavoro anticiperà la somma e la recupererà in compensazione al momento del pagamento dei contributi INPS.

Disoccupati, occasionali, co.co.co. e altri beneficiari del bonus

A fronte di quanto detto, il bonus riguarderà le famiglie meno abbienti e dunque toccherà diverse fasce della popolazione che non rientrano in quelle dei lavoratori dipendenti o autonomi.

Parliamo infatti dei disoccupati, ma anche dei percettori del reddito di cittadinanza nonché i lavoratori domestici, per i quali, così come è avvenuto per il precedente aiuto di 200 euro, è prevista una replica nel mese di novembre.

L’iter, in questo caso, anche se ancora da definire strutturalmente, ufficiosamente sarà come per il precedente Decreto.

Lo stesso vale per gli stagionali e occasionali, co.co.co, dottorandi e assegnisti, nonché i lavoratori dello spettacolo o collaboratori sportivi. Per costoro si dovrà ancora aspettare una certezza. In ogni caso, si prevede che debbano richiedere direttamente all’INPS o all’ente di riferimento per l’ottenimento del bonus.

Autonomi e partite IVA?

Situazione molto più complessa per queste categorie di lavoratori. Molti di loro sono ancora in attesa del primo bonus di 200 euro.

Per il prossimo, dunque,  non c’è ancora alcuna certezza. Per costoro si anzi ipotizza la possibilità di una sorta di bonus cumulativo, in cui includere i 150 euro dell’ultimo decreto.

Si otterrà così una somma di 350 euro per redditi fino a 20mila euro e una retribuzione di 200 euro per i redditi fino a 35 mila euro.

Restiamo comunque in attesa di conferma e di ufficializzazione della misura per le rispettive procedure e direttive.

Articolo di Sara Barone

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