Nelson Mandela International Day: “L’istruzione può cambiare il mondo”

Mandela

Domenica 18 luglio si è celebrato il Nelson Mandela International Day, che ricorre nel giorno dell’anniversario della nascita di “Madiba” (grande anima). Mandela è stato una delle personalità più importanti del ‘900, straordinario esempio di resistenza e libertà per il mondo intero e per il suo Sudafrica. Una nazione schiava dell’Apartheid (politica di segregazione razziale) di fatto fino all’11 febbraio 1990, giorno della sua liberazione dopo 27 anni di carcere.

Tornato in libertà, “Invictus” ha lottato con ancora più forza, fino a quando, nel 1994 (dopo aver ricevuto un anno prima il Nobel per la Pace), tale macchia viene definitivamente cancellata grazie anche al contributo di questo grande leader, che ha abbracciato per tutta la sua vita l’ideale della non violenza con la speranza di uguali diritti per bianchi e neri: è stato lui il primo presidente nero del Sudafrica.

L’ideale della non violenza ha accompagnato la vita di Madiba (morto a 95 anni nel 2013) insieme a un altro solido valore, ovvero l’istruzione, considerata fondamentale per cambiare il destino del mondo. L’amore per la cultura era emerso proprio durante il periodo più duro della sua vita, ovvero i 18 anni trascorsi nel carcere di massima sicurezza di Robben Island. La maggior parte delle persone si sarebbe lasciata andare alla rassegnazione, ma Nelson Mandela non smise mai di lottare, laureandosi in legge per corrispondenza alla University of London.

Non è certamente un caso questo traguardo, visto l’amore che aveva per tutto ciò che è cultura, considerata un’arma più potente di fucili e carri armati. Anche da presidente, Mandela ha sempre sostenuto un sistema educativo con più uguaglianza, dignità e qualità per tutti i bambini del Sudafrica, stabilendo collaborazioni con il settore privato allo scopo di costruire scuole nelle comunità rurali.

Non è oltre il nostro potere creare un mondo in cui i bambini abbiano accesso a una buona istruzione. Chi non ci crede ha poca immaginazione. Nessuno può sentirsi soddisfatto, mentre ci sono ancora milioni di bambini che non ricevono una formazione che dà loro la dignità e il diritto di vivere pienamente la loro vita”, diceva.

Celeberrima è anche un’altra storica citazione: “L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione”.

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