Oltre 100mila studenti hanno protestato nelle piazze di 50 città italiane sui temi della maturità e alternanza scuola-lavoro.

Quello che abbiamo appena trascorso è stato un weekend caratterizzato dalle proteste nelle piazze di 50 città. Con protagonisti oltre 100mila studenti, la cui voce si è sentita su due temi di attualità. La prossima Maturità e l’alternanza scuola-lavoro (che conosciamo anche come PCTO, ovvero Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

È risuonato in tutta Italia lo slogan “Gli immaturi siete voi”. Chiaro riferimento alla discussa decisione del Ministero dell’Istruzione di tornare all’esame con due prove scritte (oltre all’orale che ha caratterizzato la Maturità nel 2020 e nel 2021).

I ragazzi chiedono al Ministero una retromarcia. Sostengono che l’esame debba essere basato sui percorsi personali degli studenti. Considerando i due anni e mezzo passati durante la pandemia, un colloquio orale incentrato sulla tesina ed un ripensamento della seconda prova.

La struttura ministeriale ha ricevuto una delegazione di ragazzi. Martedì 8 febbraio il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, incontrerà le Consulte delle studentesse e degli studenti.

Ma, soprattutto, i ragazzi hanno manifestato contro l’alternanza scuola-lavoro. Purtroppo al centro della cronaca a causa della drammatica morte del 18enne Lorenzo Parelli, ucciso da una trave d’acciaio nello stabilimento metalmeccanico Burimec in Friuli, proprio nell’ultimo giorno di stage. 

Alcune decine di studenti dei Collettivi milanesi hanno effettuato un blitz al Provveditorato agli Studi della Lombardia, imbrattando vetrine e occupando temporaneamente alcuni spazi.

La polizia è intervenuta per allontanarli: “Noi studentesse e studenti abbiamo occupato la sede milanese del provveditorato all’istruzione contro l’Alternanza Scuola – Lavoro, ora Pcto, sistema di sfruttamento che toglie ore alla formazione”, si leggeva in uno dei cartelli di protesta.

di Antonella Amato