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MA CHE VI HA FATTO IL DSGA? FUORI LE RISORSE – BASTA MORTIFICAZIONI E RESPONSABILITÀ

Viene da chiederselo: cosa c’è o chi c’è dietro il costante rifiuto di valorizzazione del DSGA?

Articolo a cura della Dott.ssa Agata Scarafilo

Tutti sanno che il DSGA svolge funzioni di elevato contenuto professionale. Lo sanno in primis i Dirigenti Scolastici che lavorano con i DSGA a stretto contatto. Lo sanno tutti, poi, che capita spesso che nelle scuole i DSGA sostituiscano di fatto i DS in numerosi adempimenti (un esempio per tutti la predisposizione del PA) e in molti altri casi, poi, sono dei veri e propri consulenti legali a loro disposizione. Infatti, bisogna tener conto che si accede al profilo di DSGA con una laurea magistrale attinente (Giurisprudenza, Economia e Commercio e Scienze Politiche), cosa non prevista per la figura professionale del DS, che ovviamente non sempre ha competenze in materia in materia giuridica ed economica (dato esplicitamente emerso nell’art. 110 della relazione illustrativa all’ultima Legge di Bilancio).

Lo sanno, anche, i Revisori dei Conti che per la maggior parte delle volte si rivolgono ai DSGA per ogni tipo di controllo anche per atti e documenti che spesso non sono di sua competenza (perché tanto il DSGA saprà rispondere su tutto).

Lo sa l’Autorità di controllo dei PON e lo sanno anche il MIUR e il MEF quando devono attribuire responsabilità attraverso i portali di competenza (SIDI – SICOGE) e le reggenze ai DS (tanto c’è il DSGA).

Ma è un sapere, ahimè, dalla memoria corta perché quando, poi, c’è da riconoscere e valorizzare il ruolo del DSGA nella giusta misura e nelle sedi opportune sopraggiunge inesorabilmente l’amnesia.

Più di 20 anni di promesse e di fallaci attestazioni di riconoscimenti hanno condotto sempre più nel limbo questa figura professionale, considerata apicale solo quando conviene (ambito unicamente delle responsabilità).

Ma ora, specie dopo l’incontro svoltosi il 14/09/2022 presso le sedi ARAN, i DSGA non ci stanno più e dicono basta alle prese in giro e lo dicono attraverso il Movimento Nazionale Direttori SGA e lo dicono attraverso le lettere che i DSGA stanno inviando, in forma di protesta, ai vari uffici del MIUR.

Il Movimento, in rappresentanza dei DSGA, ha scritto agli organi di Stampa, al MIUR e agli annessi Dipartimenti oltre che a tutte le sigle sindacali riportando nell’oggetto: “Fuori le risorse per i Direttori SGA, basta mortificazioni e responsabilità”.

Alla luce del citato incontro presso l’ARAN i DSGA hanno appreso la mortificante notizia di un possibile aumento di responsabilità a fronte della promessa di un “contentino” remunerativo da attingere dal Fondo M.O.F. e volto ad incrementare la quota variabile dell’indennità di direzione.

Se così fosse, i DSGA, attraverso il Movimento, si dicono pronti a revocare le deleghe sindacali ai sindacati non rappresentativi dei propri diritti.

Il Movimento chiede per i DSGA l’istituzione dell’Area delle Elevate Professionalità, di cui fanno parte, per definizione, quei lavoratori che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti, svolgono funzioni di elevato contenuto professionale e specialistico e/o coordinano e gestiscono processi articolati di significativa importanza e responsabilità.

Il Movimento Nazionale dei Direttori SGA evidenza, nella nota diramata in questi giorni, come “nessun funzionario del comparto amministrazioni centrali viene richiesto un apporto di così elevata professionalità, dovendo occuparsi, al contrario, di espletare mansioni di tipo settoriale, con la garanzia di una costante e seria formazione al fine di ottenere l’apprendimento – prima – ed il consolidamento – poi – di specifiche conoscenze pratiche, relative ad un’area di competenza circoscritta e delineata”.

A ciò si aggiunge (qui il danno oltre alla beffa) che a nessun funzionario del comparto amministrazioni centrali viene riconosciuto un netto in busta di così scarsa importanza, a fronte di mansioni che non sono quelle di un DSGA.

Così, i DSGA promettono chese realmente la questione valorizzazione del profilo si risolverà riduttivamente con un incremento annuale dell’indennità di direzione parte variabile da attingere dal Fondo MOF, non si piegheranno alle logiche di potere di chi vuole vederli ancora oberati di responsabilità, di lenti, macchinosi, complessi procedimenti amministrativi, di competenze e professionalità dirigenziali senza un adeguato riconoscimento economico e di posizione.

Dunque, se non cambia l’atteggiamento ostativo nei confronti dei DSGA qualcosa nelle scuole dovrà pur cambiare.

 

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2 thoughts on “MA CHE VI HA FATTO IL DSGA? FUORI LE RISORSE – BASTA MORTIFICAZIONI E RESPONSABILITÀ

  1. Giovanni Crociata ha detto:

    Domani manderò disdetta all’organizzazione sindacale (confederata) alla quale fino ad oggi ho aderito. Non posso mantenere la delega e lamentarmi poi di quanto il sindacato delegato probabilmente sottoscriverà.
    Nelle mie reminiscenze di diritto del lavoro non ho individuato l’ipotesi di impugnativa di un contratto collettivo. Se come cittadini possiamo sia pure in forma incidentale impugnare le leggi e gli atti aventi forza di legge, come lavoratori dovremmo essere in grado di impugnare i contratti collettivi. Sarei curioso di sapere la percentuale dei DSGA con ha conferito delega ad una delle organizzazioni sindacali sedute al tavolo delle trattative

    1. Sara Barone ha detto:

      Il suo commento riporta a un articolo molto interessante pubblicato su diritto-lavoro.com, in cui si legge una “Interessante pronuncia della Cassazione, che riconosce legittimità ad agire ai singoli lavoratori per negare efficacia vincolante nei propri confronti ad un contratto collettivo stipulato da organizzazioni sindacali diverse da quella cui siano iscritti (Cassazione 10353/04), mentre nega l’esistenza di un diritto o interesse dell’organizzazione sindacale ad agire in giudizio in relazione a validità, efficacia, o interpretazione d’un contratto collettivo alla cui stipulazione sia rimasta estranea.”
      Ad ogni modo, per la questione della percentuale dei DSGA che ha conferito delega ad una delle organizzazioni sindacali sedute al tavolo delle trattative, bisognerebbe indagare e fare analisi più approfondita, ma sicuramente questo varia anche a seconda della zona e delle aspettative di ciascuno.
      Noi restiamo neutrali e riportiamo un fatto, chiediamo fine alle mortificazioni e un arrivo di maggiori risorse nelle nostre scuole.

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