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La notte di San Lorenzo, tra stelle cadenti e antiche leggende

La notte di San Lorenzo, tra stelle cadenti e antiche leggende

Articolo di Sara Barone

Una cascata di scie luminose a risplendere nel buio della notte.

Questa, più o meno, è l’immagine che più rintona i colori della notte di San Lorenzo, nell’immaginario collettivo. Un momento in cui distendere i propri occhi al cielo e sperare che passi proprio quella piccola, magnifica luce salvifica, che possa illuminare il cuore di chi la guarda per fargli esprimere il proprio desiderio più profondo e nascosto.

Da dove provengono le stelle comete?

Come tutti i fenomeni terrestri – e celesti – che si rispettino, però, le emozioni scaturite dal pensiero incantato posso essere leggermente deluse dalla constatazione, reale, di ciò che le stelle cadenti effettivamente sono.

Sapevate, per esempio, che la magia della notte di San Lorenzo inizia già da fine luglio per concludersi soltanto verso la metà del mese di agosto? É proprio per questo motivo che noi vi invitiamo ad alzare gli occhi verso le stelle anche questa sera.
Ciò accade perché la magia che osserviamo altro non è che lo sciame delle Perseidi, piccoli detriti spaziali che bruciano percorrendo l’atmosfera a noi circostante.

Esse prendono il nome da Perseo, la costellazione da cui provengono, e traggono origine dalla Swift-Tuttle, la stella cometa che la nostra Terra incontra durante il corso dell’estate, e dunque una volta l’anno. È proprio grazie a questo incrocio che noi, dal basso del nostro Pianeta, riusciamo a scorgere quelle curiosissime scie luminose che identifichiamo come stelle comete, ma che altro non sono che detriti, particelle e polveri provenienti dal materiale perso dalla Swift-Tuttle durante il suo percorso.

Perché le osserviamo di più la notte di San Lorenzo?

Non è la prima né l’ultima delle ricorrenze laiche o liturgiche che sfruttiamo in associazione all’osservazione di fenomeni di vario genere. Un po’ per tradizione, un po’ per creare quella sorta di magia legata alla speranza e all’attesa dell’evento.

La notte di San Lorenzo, che cade il 10 agosto, celebriamo infatti la morte del martire cristiano, uno dei sette diaconi di Roma, portato a morte durante il potere dell’imperatore Valeriano.
L’evento, di grande impatto per il popolo dell’epoca e per quello a venire, fece ricordare le lacrime di San Lorenzo come identificate nelle Perseidi che cadevano dal cielo in quel periodo.

È San Lorenzo, dunque, nell’immaginario collettivo, ad accogliere i nostri sogni e desideri per aiutarci a realizzarli.

Anche per questa notte, e fino al 13 agosto, non ci resta che alzare gli occhi verso il cielo, sperando che una piccola scia di una lacrima luminosa ci regali un sorriso.

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