La notizia dello studente suicida lascia tutti sgomenti e profondamente addolorati

La notizia dello studente suicida lascia tutti sgomenti e profondamente addolorati

La notizia dello studente suicida lascia tutti sgomenti e profondamente addolorati: la tragedia si è consumata a Teramo, Roseto degli Abruzzi.

Uno studente modello e benvoluto da tutti si è impiccato con la cintura dei pantaloni, nella sua cameretta.

Il corpo senza vita del 16enne è stato scoperto dal fratello minore.

Un gesto assurdo, estremo sul quale ci si interroga.

Cosa ha potuto spingere un ragazzo amato da tutti per la sua intelligenza, educazione, un piccolo genio dell’informatica a compiere un tale gesto?

Francesca Zani magistrato di turno di Teramo coordinerà le indagini.

Tra i militari che seguono il caso c’è il sospetto del “web challenger” un fenomeno sempre più diffuso che porta i giovani a compiere gesti estremi e di autolesionismo.

“Aveva doti e un’intelligenza superiore alla norma. Un ragazzo bravissimo, educato, molto rispettoso degli altri e bravo a livello didattico, in tutte le materie. Era un amante del suo indirizzo, sistemi informativi aziendali, infatti in informatica era ‘trainante’, come ci riferiva sempre l’insegnante. Ho parlato con diversi suoi compagni e miei colleghi: siamo tutti esterrefatti, un classico pugno allo stomaco, nessuno se lo aspettava” ha commentato l’insegnante di materie letterarie, William Di Marco che ha poi aggiunto: “I genitori sono venuti agli incontri scolastici. Lui stesso partecipava anche a tanti incontri e convegni di storia che noi organizzavamo. Non solo per la sua bravura, ma anche per la normalità dei suoi comportamenti, il fatto che possa aver compiuto questo gesto ci lascia increduli”.

Dolore e sconcerto nelle parole del sindaco Mario Nugnes:

“Con profondo sgomento ho appreso la tremenda notizia che ha colpito il cuore della nostra comunità. Un giovane, un adolescente, un figlio della nostra città che ha scelto di togliersi la vita. Di fronte a tragedie come queste è doveroso evitare qualsiasi giudizio e stringerci, uniti, a una famiglia colpita da un dolore profondo e inimmaginabile…dobbiamo continuare a interrogarci e a riflettere in rispettoso silenzio”.

Articolo di Flora Sannino.

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