La Costituzione italiana: un manuale di storia e pedagogia. Ci avevate mai pensato?

La Costituzione italiana: un manuale di storia e pedagogia. Ci avevate mai pensato?

La Dott.ssa Tiziana Conte oggi ci fa pensare con un importante contributo dal titolo:
”La Costituzione italiana: un manuale di storia e pedagogia. Ci avevate mai pensato?”

Il suo approfondimento, poi, risponde a una domanda che l’autrice si pone e che per tutti i lettori sarà di grande respiro e utilità:

Perché la Costituzione è un manuale di storia e pedagogia?

La Costituzione italiana, entrata in vigore il 1  gennaio 1948, trova la sua ispirazione nelle vicende storiche italiane legate alle guerre di indipendenza, dai moti risorgimentali, fino a giungere ai  due conflitti mondiali e  alla loro conclusione.

Leggendo i Principi Fondamentali, si possono individuare concetti chiave con i quali si potrebbero elaborare UDA (unità di apprendimento) disciplinari e interdisciplinari legate alle vicende storiche.

L’autrice evidenzia alcuni di questi principi chiave ispiratori della vita sana di ogni Comunità:

  • Democrazia, legato ad esso ritroviamo la storia delle forme di governo, le varie caratteristiche, le guerre contro le monarchie e le dittature,  le prime forme di democrazia, la nascita della democrazia in Italia
  • Lavoro ad esso è legato tutto il processo delle lotte sindacali e dei diritti dei lavoratori, nonché le lotte femministe per la parità dei diritti, il passaggio da sudditi a lavoratori e il diritto di remunerazione ( tutte tappe storiche oltre che sociali)
  • Unità (art.5) il Risorgimento italiano e l’unità d’Italia
  • Stato e Chiesa la storia del rapporto Stato Chiesa a partire dal Medioevo fino ai Patti Lateranensi la libertà di culto e le guerre di persecuzione
  • Il rapporto con le organizzazioni internazionali: le alleanze storiche, la nascita dell’ONU, dell’UE…
  • I segni di identificazione nazionale: la storia della bandiera, dell’emblema, dell’inno

Nel contributo si respira l’amore che l’Autrice ha per la nostra Costituzione e gli spunti pedagogici che ci offre sono suggerimenti importanti da utilizzare trasversalmente nelle lezioni di Educazione Civica a tutti i livelli.

“Sapientemente si può rendere la lettura e l’approfondimento del documento costituzionale vivo e non  estemporaneo, ma frutto di un lungo processo storico che ripercorso dai Padri Costituenti ha reso la nostra Costituzione la più bella del mondo“.

Presentazione della Dott.ssa Paola Perlini.

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Contributo della Dott.ssa Tiziana Conte.

La Costituzione italiana: un manuale di storia e pedagogia. Ci avevate mai pensato?

Perché la Costituzione è un manuale di storia e pedagogia?

La Costituzione italiana è stata approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre 1947 dal Capo Provvisorio dello Stato ed è entrata in vigore il 1  gennaio 1948.

Trova la sua ispirazione nelle vicende storiche italiane legate alle guerre di indipendenza, dai moti risorgimentali, fino a giungere ai  due conflitti mondiali e alla loro conclusione.

Figlia di menti illuminate con ideologie differenti che hanno saputo elaborare, un documento di riferimento attivo, attraverso il quale si può ripercorrere a ritroso un viaggio storico nelle vicende italiane tra ottocento e novecento e non solo.

Se leggessimo con un occhio storico i Principi Fondamentali, potremmo individuare concetti chiave che hanno matrice nelle tappe storiche del Paese e che, nella loro declinazione e rigorosità, limitano il ritorno al passato.

Numerosi possono essere gli esempi, di come partendo dall’analisi del 12 articoli si potrebbero elaborare UDA (unità di apprendimento) disciplinari e interdisciplinari legate alle vicende storiche.

Vediamoli distintamente:

  • Democrazia, legato ad esso ritroviamo la storia delle forme di governo, le varie caratteristiche, le guerre contro le monarchie e le dittature, le prime forme di democrazia, la nascita della democrazia in Italia
  • Lavoro ad esso è legato tutto il processo delle lotte sindacali e dei diritti dei lavoratori, nonché le lotte femministe per la parità dei diritti, il passaggio da sudditi a lavoratori e il diritto di remunerazione (tutte tappe storiche oltre che sociali)
  • Unità (art.5) il Risorgimento italiano e l’unità d’Italia
  • Stato e Chiesa la storia del rapporto Stato Chiesa a partire dal Medioevo fino ai Patti Lateranensi la libertà di culto e le guerre di persecuzione
  • Il rapporto con le organizzazioni internazionali : le alleanze storiche, la nascita dell’ONU, dell’UE…
  • I segni di identificazione nazionale : la storia della bandiera, dell’emblema, dell’inno

Soltanto attraverso questi pochi esempi potremmo ripercorrere tutta la storia d’Italia, rendendo la lettura e l’approfondimento del documento costituzionale vivo e non estemporaneo, ma frutto di un lungo processo storico che ripercorso dai Padri Costituenti ha reso la nostra Costituzione la più bella del mondo.

Viverla attraverso le pagine di una grande storia porterebbe gli studenti ad un approccio meno arido della sterile lettura dei 139 articoli di cui è composta ai quali si darebbe esclusivamente un’accezione normativa e prescrittiva.

Il documento, al contrario, è pura poesia.

Essa pullula  di processi identitari e di appartenenza e viverla con il supporto della storia significa riconoscersi in quella idea di cittadino che essa ardentemente disegna e immagina.

La pedagogia

Conseguentemente al suo essere storia, la Costituzione è pura pedagogia una pedagogia umanista e personalistica dove la Persona e l’uomo sono al centro del suo interesse educativo e formativo.

Riprendendo tra le mani il documento e rileggendone i Principi Fondamentali in un’ottica pedagogica si può rilevare come essi altro non sono che valori educativi per la formazione dell’uomo e del cittadino oltre che essere la carta d’identità etico morale del  popolo italiano.

A mio parere l’articolo embrionale della nostra Costituzione è l’art.11:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Ricordando che la Costituzione nasce dopo la seconda guerra mondiale e dopo l’abolizione di leggi razziali, tutto quello che viene scritto nei 12 Principi Fondamentali è attuabile solo in una terra dove regna la pace, in quanto la Persona e la sua dignità nonché i suoi diritti possono essere tutelati e rispettati attraverso la capacità di risolvere conflitti in modo pacifico e collaborativo.

Questo è l’aspetto pedagogico fondamentale

In questa prospettiva, sicuramente un  processo di educazione alla pace non come assenza di conflitto ma come la capacità di trovare per esso soluzioni alternative alla violenza e supportate dal compromesso.

Dalla Pace emergono ulteriori aspetti educativi che rendono la convivenza civile attiva e positiva:

  • Il principio di democrazia altro non è che un’educazione al pensiero critico e alla capacità di esprimere le proprie idee nel rispetto del pensiero altrui
  • Il lavoro  come educazione di impegno allo sviluppo del territorio e della comunità e non solo come successo personale ed economico
  • L’uguaglianza l’idea inclusiva del rispetto della diversità di ciascuno, l’educazione di genere, l’educazione alla convivenza civile il superamento di stereotipi culturali omofobi e razzisti
  • Il senso di appartenenza riconoscere e riconoscersi come appartenenti ad una Nazione e riconoscere il dovere di operare nel rispetto delle regole e dei valori della stessa
  • La solidarietà: insito nel DNA degli italiani e riconosciuto come tratto caratteristico a livello internazionale

Come si può vedere dall’immagine il legame educativo tra le parole chiave, inserite nel documento Costituzionale porta alla costruzione di una rete di relazioni e aspetti pedagogici che vanno oltre lo studio disciplinare e teorico.

La Costituzione è un BENE sociale e attraverso l’uso educativo si può veramente e concretamente formare l’essere umano ad un processo di riconoscimento della sua umanità e socialità

Strumento di prevenzione e di promozione della convivenza civile, dovrebbe entrare nella quotidianità della vita scolastica come costruzione di relazioni tra tutti membri della comunità educante, come linguaggio universale di convivenza civile, come prassi educativa.

Se il legislatore, oggi, ha ribadito la necessità di reintrodurre l’educazione civica e la Costituzione nei banchi di scuola, probabilmente molti degli aspetti educativi, qui indicati e declinati, sono soffocati da una scuola ancora fortemente legata ad attività che si limitano a incoraggiare l’acquisizione di prestazioni di tipo cognitivo, e poco supporta e caldeggia un’educazione all’uomo per l’uomo.

Guardandoci intorno, alle vicende quotidiane, alle solitudini, alle violenze, il mondo della scuola deve necessariamente mettersi in discussione, comprendere che è urgente intervenire sulla formazione umana attraverso l’uso delle discipline, ma guardando al futuro con la lanterna di Diogene, cercare l’uomo, quell’uomo che non solo sa, ma che principalmente sa essere.

Questa è la sfida, la nostra Costituzione è una grande arma di umanità e diritti/doveri alla quale dovremmo come scuola dare un ruolo fondamentale nella scelta dei curricula e dei contenuti culturali.

Una scuola costituzionalmente coerente promuove la realizzazione di quel processo di cittadinanza e appartenenza identitaria.

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2 thoughts on “La Costituzione italiana: un manuale di storia e pedagogia. Ci avevate mai pensato?

  1. Barbara says:

    Tanti complimenti all’autrice di questo articolo ricco di spunti e riflessioni ma soprattutto vivo e dinamico fruibile per attività didattiche per una armonica e concreta formazione educativa delle delle generazioni future 👍

  2. Daniela says:

    Complimenti! Un modo Interessante per far comprendere ai ragazzi i valori racchiusi nella nostra Costituzione e attualizzarla.

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