L’impegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito a favore del personale della scuola e delle famiglie

L’impegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito a favore del personale della scuola e delle famiglie

In questi ultimi mesi il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto con provvedimenti di sostegno economico a famiglie e personale della scuola particolarmente con due interventi dei quali ci occuperemo in questo articolo.

Precisamente analizzeremo l’estensione della tutela INAIL contro gli infortuni al personale della scuola e agli studenti e l’introduzione di alcuni benefit legati a sconti su trasporti, parcheggi, soggiorni e generi alimentari rivolti al personale dipendente della scuola.

Tutela INAIL

Il D.L. “Lavoro“ n. 48/2023, fra le tante misure, interviene in materia di salute e sicurezza in ambito scolastico in tre principali direzioni:

1) Specificazione delle misure da adottare da parte delle imprese ospitanti nei confronti degli studenti che attuano i PCTO (Percorsi per competenze trasversali e l’orientamenti) all’esterno dei locali scolastici attraverso:

  • l’obbligo di integrazione nel documento di valutazione dei rischi dell’azienda di una apposita sezione che indichi le misure di prevenzione dei rischi e i dispositivi di prevenzione necessari a tutela degli alunni;
  • la particolare attenzione alla formazione e informazione degli alunni durante tale esperienza;
  • necessità dell’azione congiunta scuola-azienda (tutor scolastici, RSPP, medico competente, tutor esterno) con addetti adeguatamente formati in relazione all’intervento formativo effettuato.

2) Istituzione di un apposito Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni durante l’attività formativa e purtroppo deceduti a seguito dell’infortunio.

Il fondo è a favore dei familiari degli studenti di scuole pubbliche e private, comprese le strutture formative per i percorsi di istruzione e formazione professionale e le università.

Gli infortuni devono essere occorsi dopo il 1° gennaio 2018.

Per questa misura è stato istituito uno specifico fondo di 10 milioni per il 2023 e 2 milioni annui dal 2024.

L’indennizzo in precedenza era previsto solo se l’infortunio riguardava il principale percettore del reddito familiare.

Su quest’ultimo punto il decreto attuativo, con cui si definiscono le modalità per l’accesso al Fondo,   pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 ottobre 2023, garantirà un sostegno economico fino a 200mila euro (esentasse) ai familiari degli studenti delle scuole o istituti di istruzione di ogni ordine e grado, anche privati, e le Università, deceduti a seguito di infortuni durante le attività formative.

Le somme erogate saranno cumulabili con l’assegno una tantum INAIL per gli assicurati.

3) Estensione della tutela assicurativa INAIL.

La materia finora era disciplinata dal DPR 30 giugno 1965, n. 1124 e prevedeva la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale della scuola (docenti e studenti) solo per le figure professionali che «attendano a esperienze tecnico-scientifiche od esercitazioni pratiche, o che svolgano esercitazioni di lavoro (…)».

Invece per gli studenti la tutela era limitata solo a pochi specifici rischi, infatti in tutte le scuole era richiesto ai genitori il contributo per polizze assicurative aggiuntive.

Nel decreto Lavoro sono stati ora previsti:

  • la tutela INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali compreso l’infortunio in itinere per tutti i docenti, parificando così il trattamento a quello della maggioranza dei lavoratori dipendenti;
  • la tutela degli alunni e studenti in genere, anche nelle scuole dell’infanzia, per tutti gli eventi che si verificano all’interno degli edifici scolastici, delle pertinenze e anche nell’ambito delle attività programmate dagli istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado (come gite, visite, laboratori, esperienze scuola-lavoro), con uno stanziamento di oltre 17 milioni di euro.

Per quest’ultimo punto è necessario fare un approfondimento dettato dalle seguenti esigenze:

1) Il decreto legge 48/2023 ha esteso, solo per l’anno scolastico 2023/2024, al personale della scuola e agli studenti l’assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, al fine di sperimentare l’impatto della tutela assicurativa per le attività di insegnamento-apprendimento.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno lanciato sulle reti radio e TV della Rai, oltre che sui canali social, una campagna informativa per illustrare la novità, dal titolo: Perché la cura del futuro inizia dai banchi di scuola.

Nel messaggio si dice che le famiglie non dovranno più pagare l’assicurazione per la scuola dei propri figli perché lo Stato si fa carico di mettere in protezione le giovani generazioni e chi le forma, sollevando le famiglie dall’impegno economico sostenuto.

Questo messaggio induce famiglie degli alunni a ritenere erroneamente che l’assicurazione INAIL possa sostituire l’assicurazione integrativa che le scuole sottoscrivono a copertura degli infortuni degli alunni e della responsabilità civile del personale scolastico e dei genitori per i danni provocati dagli alunni.

2) La copertura assicurativa INAIL, prevista dal Testo Unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, DPR 1124/1965, già attiva nelle scuole limitatamente alle attività svolte nei laboratori, nelle palestre, negli uffici, per le attività di sostegno e per tutte quelle attività che prevedono l’uso di apparecchi/macchine elettriche (videoterminali, computer, tablet, fotocopiatrici, videoregistratori, proiettori, etc.), dispone la corresponsione di un’indennità giornaliera per gli infortuni sul lavoro che abbiano determinato un’inabilità temporanea superiore a 3 giorni, un indennizzo in caso di invalidità permanente superiore al 6%, una rendita in caso di invalidità dal 16 al 100%, il rimborso di cure e spese mediche sostenute.

3) Tali prestazioni non possono essere considerate sostitutive di quelle offerte dalle assicurazioni integrative che le scuole stipulano ogni anno e che innanzitutto prevedono anche la tutela legale e la copertura della responsabilità civile del personale scolastico per i danni provocati a terzi dai minori posti sotto la loro tutela, indispensabile per le uscite didattiche e i viaggi di istruzione, non presenti nell’assicurazione INAIL che tutela solo infortuni.

Ma anche relativamente agli infortuni, i pacchetti previsti dalle assicurazioni integrative prevedono generalmente, a seconda dei costi individuali scelti e del grado di scuola, la copertura di tutti gli infortuni occorsi agli alunni anche di lieve entità, il rimborso di tutte le spese sostenute a causa dell’infortunio, compreso il danneggiamento di protesi, occhiali o in alcuni casi del vestiario, spese odontoiatriche, diarie da gesso, danno estetico, lezioni private e  rimborsi per la perdita del bagaglio e l’assistenza sanitaria all’estero per i viaggi di istruzione.

Sono prestazioni che evitano nella maggior parte dei casi il contenzioso giudiziario conseguente alla richieste di risarcimento dei danni subiti dagli alunni durante le attività, con benefici a vantaggio delle scuole stesse e soprattutto delle famiglie, specie di quelle  meno abbienti che non possono permettersi spese legali.

Successivamente a quanto sopra riportato il 26/10/2023 l’INAIL ha emanato la Circolare n. 45 in cui fa chiarezza tra la Tutela assicurativa prevista dall’art. 18 del D. Lvo. 48/2023 e quella del T.U. n. 1124 del 30/9/1965.

Riassumendo quanto previsto dalla recentissima circolare possiamo confermare quanto esposto nel presente lavoro e completare il quadro riportando alcuni passi della Circolare n. 45 del 26/10/2023 illustrando la disciplina assicurativa attualmente circoscritta esclusivamente all’anno scolastico e accademico 2023-2024.

Docenti

La copertura assicurativa per il personale scolastico, docente, tecnico-amministrativo, nonché esperti esterni, assistenti, ricercatori, assegnisti e istruttori di cui al comma 2, lettere a), b), c), d) e) del citato articolo 18, comprende tutte le attività di insegnamento.

Sono pertanto assicurati il personale docente (professori e ricercatori, anche a tempo determinato), i docenti a contratto e i titolari di assegni o contratti di ricerca 10 finora esclusi dalla tutela per i rischi estranei allo svolgimento di esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche ed esercitazioni di lavoro e all’uso non occasionale di macchine elettriche o elettroniche.

La tutela del personale in argomento opera per tutti gli eventi lesivi occorsi per finalità lavorative, incluso l’infortunio in itinere, anche se non collegati con il rischio specifico dell’attività assicurata, con il solo limite del rischio elettivo.

I lavoratori in argomento sono pertanto assicurati per gli infortuni sul lavoro occorsi e le malattie professionali manifestatesi nell’ambito dei luoghi di svolgimento delle attività didattiche e laboratoriali e loro pertinenze, nonché durante tutte le attività, sia interne che esterne (es. viaggi di istruzione, visite e uscite didattiche, missioni), senza limiti di orario, organizzate e autorizzate dalle istituzioni scolastiche e formative, comprese quelle complementari, preliminari e accessorie all’attività d’insegnamento.

Alunni e studenti

La copertura assicurativa riguarda gli alunni e studenti del sistema nazionale di istruzione e formazione e delle scuole non paritarie, compresi i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di cui alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, art.1, comma 784, della formazione terziaria professionalizzante e della formazione superiore (università e istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica).

Sono assicurati anche gli alunni della scuola dell’infanzia, finora esclusi dalla tutela.

L’assicurazione si estende all’attività di apprendimento, superando la precedente limitazione di una tutela circoscritta allo svolgimento di esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche e di lavoro.

La tutela Inail opera per tutti gli eventi lesivi (infortuni e malattie professionali) riconducibili ai luoghi di svolgimento dell’attività assicurata e loro pertinenze (per esempio, urti contro suppellettili, infissi, e altri incidenti analoghi accaduti nei locali scolastici, scivolamenti o cadute sul pavimento, dalle scale, nei bagni, nel cortile, etc.).

Sono incluse tutte le attività organizzate e autorizzate dagli istituti scolastici e formativi, quali per esempio le attività di mensa, le attività ricreative, le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione, le visite guidate, i viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, le attività ludico sportive (giochi della gioventù).

Sono ricomprese nelle attività scolastiche assicurate i tirocini curriculari e tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, per le quali l’articolo 1, comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567 stabilisce espressamente che sono attività proprie della scuola.

Sono quindi incluse le iniziative complementari e integrative che si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole.

Sono esclusi dalla copertura assicurativa solo gli infortuni in itinere, a eccezione di quelli che, nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di cui alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 784, avvengono durante il tragitto tra la scuola presso cui è iscritto lo studente e il luogo in cui si svolge l’esperienza di lavoro.

L’assicurazione non copre la responsabilità civile verso terzi.

Le scuole statali non devono effettuare alcun adempimento.

Per le scuole non statali invece  l’assicurazione degli studenti è attuata mediante il pagamento del premio speciale unitario annuale.

Le scuole e gli istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado statali rientrano nell’ambito di applicazione degli articoli 127 e 190 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, secondo cui per i dipendenti dello Stato l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali può essere attuata con forme particolari di gestione e può anche essere limitata a parte delle prestazioni.

In attuazione di queste norme, il decreto ministeriale 10 ottobre 1985 ha previsto la copertura assicurativa dei dipendenti dello Stato mediante la speciale forma della “gestione per conto dello Stato”.

La tutela si applica a tutto il personale delle scuole e degli istituti di istruzione di qualsiasi ordine e grado statali, tra cui anche i docenti e gli studenti.

Questa particolare forma di assicurazione non prevede il pagamento del premio da parte del soggetto assicurante, ma solo l’obbligo di rimborsare all’Inail le prestazioni economiche erogate alle persone infortunate e tecnopatiche, le spese dovute per accertamenti medico-legali e per prestazioni integrative, nonché un’aliquota per le spese generali di amministrazione.

I soggetti assicuranti in argomento non devono effettuare alcun adempimento per effetto dell’estensione della tutela assicurativa di cui all’articolo 18, comma 1, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48”.

Pertanto la circolare di chiarimento ripropone le preoccupazioni sopra esposte sulla necessità per le scuole e le famiglie di provvedere ad un’assicurazione integrativa per coprire quanto non previsto dall’allargamento della tutela INAIL soprattutto per quanto riguarda la responsabilità civile verso terzi.

Il secondo provvedimento di impegno ministeriale a favore dei dipendenti della scuola è stato annunciato dallo stesso Ministro Valditara in una lettera aperta al personale stesso con queste parole:

“grazie alla forte sinergia tra istituzioni e imprese, ho pensato di intervenire con un piano sperimentale di potenziamento di “misure di welfare”, riconoscendo specifici benefits a vostro favore nella fruizione agevolata di alcuni beni e servizi.

A tal fine, sono stati perfezionati, in via sperimentale, accordi che prevedono agevolazioni nel settore dei trasporti con i seguenti operatori nazionali: Trenitalia, Italo e ITA Airways;

misure estese anche alla fruizione di alcuni servizi presso gli Aeroporti di Roma-Fiumicino e Ciampino.

Infine, in attuazione di quanto stabilito con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa con l’Associazione Coldiretti vengono riconosciute misure di favore per l’acquisto di prodotti e l’utilizzo di servizi nei mercati e negli agriturismi, proposte dagli aderenti all’Associazione.

L’impegno, mio e del Ministero, è di far seguire, alla sperimentazione di questa prima fase, la definizione di ulteriori accordi con altri operatori economici, per ampliarne l’offerta.

Per accedere e usufruire dei richiamati benefits, è stata attivata una sezione dedicata, accessibile attraverso l’area riservata del sito istituzionale del Ministero dell’istruzione e del merito, che sarà operativa a partire dal 9 ottobre 2023.

Tramite l’area riservata del sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito il personale della scuola può accedere all’apposita sezione in cui sono contenute e specificate tutte le agevolazioni attivate.

Si tratta di sconti su treni, aerei, negozi, agriturismi e mercati che aderiscono alle convenzioni sottoscritte tra il MIM e alcuni operatori economici.

Gli sconti vanno da un minimo del 10% (per i viaggi in treno su alta velocità) ad un massimo del 30% (per chi parcheggia all’Aeroporto di Roma).

Oltre ai viaggi sono previsti sconti fino al 15% per i soggiorni in agriturismo e/o l’acquisto di prodotti alimentari locali al fine di consentire, come si legge nella convenzione con la Coldiretti, di promuovere nelle scuole l’educazione alimentare e fornire un valido esempio di un corretto stile di vita.

Il MIM informa che si tratta solo di un primo pacchetto di benefit e che pertanto a breve verrà ampliata la rete dei beni e servizi messi a disposizione del personale della scuola.

Sono destinatari dei benefits: docenti; personale amministrativo;

dirigenti scolastici; educatori; tecnici scolastici; personale del Ministero dell’Istruzione del Merito.

L’iniziativa parte in via sperimentale, al momento i soggetti privati che hanno preso parte all’iniziativa sono: Trenitalia, Italo, ITA Airways, Aeroporti di Roma e Coldiretti.

La particolare attenzione riservata al settore dei trasporti incontra le esigenze di quanti siano costretti a spostarsi per ragioni di lavoro e affrontare per questo una spesa importante.

Ecco nel dettaglio le misure attive al momento e la data di validità (in molti casi fino al 31 dicembre 2023):

L’iniziativa parte come sperimentazione, e in tal senso bisogna leggere le scadenze molto ravvicinate previste;

l’obiettivo è potenziarla, con l’adesione di nuovi operatori, e prorogarla.

Particolare attenzione è stata riservata in questa prima fase al settore dei trasporti, che rappresenta per il personale scolastico che deve spostarsi per lavoro una voce di spesa importante.

Contributo a cura della Dott.ssa Paola Perlini.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *