Insegnante di Pescara sospesa con l’accusa di violenza sessuale

Insegnante di Pescara sospesa con l’accusa di violenza sessuale

Un’insegnante di Pescara è stata sospesa con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 14enne.

La studentessa si è confidata con la psicologa della scuola ed è scattata la denuncia.

Tra la docente di italiano, una donna di 55 anni, e la ragazza, si era instaurata una relazione affettiva culminata con un rapporto sessuale completo.

Stando al racconto del gip Francesco Marino la donna avrebbe circuito la sua alunna “approfittando del ruolo di professoressa e della relativa posizione di preminenza e autorevolezza”.

Il gip ha stabilito il divieto assoluto di contatti di qualsiasi genere della docente con la ragazza.

Tuttavia nell’ordinanza si legge:

“Il rapporto di affidamento tra precettore e allieva vale a neutralizzare l’efficacia del consenso della minore” visto che dai fatti non emergerebbero costrizioni.

La ragazza ha deciso di interrompere la relazione a causa di manifestazioni di gelosia sempre più violente ed opprimenti.

La pm Gabriella De Lucia, avvalendosi della procedura del codice rosso, aveva chiesto gli arresti domiciliari per la docente ma restano molti i lati da chiarire.

Dapprima il corteggiamento iniziato al bar della scuola dove le due si raccontavano di quel periodo ’un po’ così’ che entrambe stavano attraversando.

Da lì un po’ alla volta sono passate ai messaggi espliciti su whatsapp per poi scivolare in una relazione vera e propria che è durata due anni.

A quel primo rapporto a casa della docente sono susseguiti altri incontri nei locali della scuola.

L’intera comunità scolastica è incredula, la docente godeva di un’ottima reputazione, era stimata sia dai colleghi che dagli studenti.

Articolo di Flora Sannino.

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