I DSGA chiudono l’anno senza indennità di Direzione

I DSGA chiudono l'anno senza indennità di Direzione

AIDA DIFFIDA IL MIM: ORA DOVRETE PAGARE ANCHE GLI INTERESSI!

Articolo a cura della dott.ssa Agata Scarafilo.

Si chiude, oggi, l’anno scolastico 2022-2023 e i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) non avranno modo di percepire il compenso economico legato all’indennità di direzione (parte variabile).

Un ritardato pagamento che ha costretto l’associazione sindacale di categoria “Aida-Scuole”, presieduta dalla Dott.ssa Giuliana Sannito, a diffidare il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrispondere ai DSGA gli interessi legali dal momento della maturazione della somma fino al suo effettivo pagamento, preavvertendo, altresì, che in mancanza del dovuto riconoscimento, ogni iscritto all’Associazione provvederà a rivendicare il diritto al pagamento degli interessi in questione.

Tutto ciò perché, mentre la ritardata erogazione del MOF alle scuole comporterà per il restante personale unicamente un ritardo, sia pur inaccettabile, nell’erogazione di compensi accessori, per il DSGA l’indennità di direzione, parte variabile, costituisce, invece, parte della retribuzione.

Un trattamento previsto e disciplinato dagli artt. 56 (indennità di direzione e sostituzione del DSGA), 77 (struttura della retribuzione), 82 (compenso individuale accessorio per il personale ATA) ed 88 (indennità e compensi a carico del fondo d’istituto) del CCNL 29.11.2007 del comparto scuola, confermato dall’art. 40, comma 4, lett. a) del CCNL Istruzione e Ricerca del 19.04.2018.

Dalla normativa in esame si rileva la struttura dell’indennità di direzione, che si configura come un elemento retributivo unitariamente ed organicamente strutturato, suddiviso nelle seguenti due sottocategorie:

  • importo base determinato in misura fissa e corrisposto dalla Direzione provinciale del Tesoro (ora Ragioneria territoriale dello Stato);
  • quota variabile, posta a carico del fondo d’istituto, determinata sulla base di parametri connessi a particolari tipologie di istituzioni scolastiche ed alla complessità organizzativa esistente nella scuola di titolarità.

L’AIDA evidenzia come tale voce stipendiale non sia subordinata all’adozione discrezionale di provvedimenti da parte dell’Istituzione scolastica dove si presta servizio e, pertanto, non si comprende perché il relativo pagamento debba essere subordinato ai tempi di erogazione del MOF alle singole scuole.

Proprio in ragione di ciò dovrebbe essere pagata direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche al fine di consentire la fruizione mensile per i DSGA con le ordinarie modalità di retribuzione.

Così, il ritardato pagamento costituisce un notevole danno per i DSGA soprattutto in questo periodo di particolare contingenza economica caratterizzata da un notevole e repentino aumento dei tassi di inflazione.

Ciò è dimostrato dal fatto che lo stesso saggio di interesse legale a partire dal 1° gennaio del 2023 è stato elevato al 5%.

Pertanto, l’AIDA, con una nota indirizzata al Ministro Giuseppe Valditara, ha sottolineato come sulle somme dovute devono essere, altresì, riconosciuti gli interessi legali dovuti da ritardato pagamento al fine di garantire ai DSGA di percepire quanto spettante senza alcun nocumento sul potere di acquisto che deriva dalle somme dovute per l’indennità di direzione parte variabile.

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