Gli esami tornano alla normalità dopo il Covid

Questo articolo di Paola Perlini racchiude in sintesi le notizie più importanti relativamente allo svolgimento degli Esami di Stato anno 2022/2023 in tutti gli ordini di scuola.

Nei mesi di dicembre 2022 e gennaio 2023 il MIM con alcune note informative ha richiamato l’attenzione di scuole, alunni e famiglie su questo importante e determinante momento della vita scolastica degli studenti. Gli esami infatti, finalmente, dopo tre anni di pandemia, tornano ad essere svolti in base a quanto stabilito dalla normativa pre Covid.

L’articolo spazia dalle modalità di svolgimento degli esami di Stato delle scuole secondarie superiori a quelli del primo ciclo. Occupandosi anche di cosa è previsto per gli esami nei CPIA. In conclusione anche una piccola nota su quanto gli esami siano importanti nell’organizzazione di tutta la comunità educante.

Contributo a cura della Dott.ssa Paola Perlini

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Gli esami tornano alla normalità dopo il Covid

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con alcune note informative, ha comunicato alle scuole, agli alunni e alle famiglie come si effettueranno gli esami in tutti gli ordini di scuola.

Esame di Stato 2023 – Scuola Secondaria Superiore

La prima nota del MIM è stata la n. 2860 del 30/12/2022 che interessa l’Esame di Stato 2023 conclusivo del secondo ciclo di istruzione. La nota ricorda come gli effetti della pandemia, negli ultimi tre anni, abbiano modificato drasticamente lo svolgimento dell’Esame di Stato che purtroppo, per gli alunni che hanno completato il loro ciclo di studi in questi anni, non ha potuto rappresentare appieno l’espressione delle conoscenze, abilità e competenze sviluppate nei percorsi formativi.

Questa tappa fondamentale di conclusione di una parte importante nella vita degli studenti da tanti sarà ricordata, purtroppo, come momento simbolico di preoccupazioni. Pesante distacco dell’esperienza comunitaria che l’ultimo anno di scuola superiore dovrebbe rappresentare.

Per fortuna nel 2023 si ritorna alla normalità e la nota del MIM richiama le specifiche modalità di svolgimento dell’Esame di Stato di cui al D. Lgs. 13/4/2017, n. 62.

Prove d’esame

L’esame sarà costituito da due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio.

La prima prova scritta si svolgerà mercoledì 21 giugno 2023. Sarà costituita da uno scritto di italiano, materia che sarà uguale per tutti gli studenti indipendentemente dall’indirizzo di studio. I maturandi potranno scegliere una traccia tra le 7 messe a disposizione dal Miur. Da svolgere in un massimo di sei ore con il solo aiuto del vocabolario d’italiano.

Le tre tipologie di tracce tra le quali scegliere per il primo scritto dell’esame di Stato sono:

  • tipologia A. analisi del testo. Il Miur propone due possibili analisi del testo, che possono essere un brano di prosa o una poesia di un autore italiano vissuto nel periodo compreso dall’Unità di Italia ad oggi. Lo studente dovrà scegliere quale delle due tracce analizzare;
  • tipologia B. testo argomentativo. Questa tipologia contiene tre tracce rappresentative dei seguenti ambiti: artistico, letterario, filosofico, storico, economico, sociale, tecnologico, scientifico. Il MIUR ha stabilito che una delle tracce di testo argomentativo sarà obbligatoriamente d’ambito storico. In questo tipo di traccia si dovrà scegliere di quale argomento parlare e in che modo svilupparlo;
  • tipologia C. tema di attualità: consiste nel “tema d’ordine generale”. Quest’anno il Miur fornirà due tracce d’argomenti vicini alle esperienze degli studenti esaminandi.

Il secondo scritto della maturità 2023 è diverso per ogni indirizzo di studio e si svolgerà il 22 giugno 2023. Ogni anno, entro la fine gennaio, quest’anno è accaduto il 26 u.s., il Miur sceglie le materie della seconda prova per ogni liceo, istituto tecnico e istituto professionale ed elabora le tracce. Secondo il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 la seconda prova può comprendere una, due o più materie caratterizzanti di un indirizzo di studio. 

Inoltre, per garantire una valutazione più omogenea, il Miur ha definito delle griglie di valutazione che i commissari dovranno usare in sede di correzione degli scritti.

Cambiando le tracce in base all’ indirizzo di studi, cambia anche la durata della prova. Questa non è uguale per tutti ma viene specificata dal Ministero ed indicata in calce alla traccia stessa.

È prevista una terza prova scritta in alcuni casi particolari. Per le sezioni ESABAC, ESABAC techno ad opzione internazionale, per le scuole della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e per le scuole con lingua d’insegnamento slovena.

Il colloquio orale ha la finalità di verificare la capacità dello studente di cogliere i vari collegamenti fra le materie argomentando in materia critica e personale i vari nessi.

La Commissione propone al candidato l’analisi di testi, documenti, esperienze e progetti per verificare sia l’acquisizione dei contenuti che la capacità di utilizzare le conoscenze per sviluppare un’esperienza trasversale fatta anche in lingua.

Pertanto l’orale della maturità 2023 potrà essere così costituito.

  1. discussione multidisciplinare partendo da uno spunto della Commissione;
  2. presentazione della relazione sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro (PCTO);
  3. approfondimento sulle attività di cittadinanza e costituzione.

Nella parte del colloquio dedicato ai PCTO il candidato potrà inoltre evidenziare il significato di questa esperienza. Soprattutto nella parte dedicata allo stage, quale orientamento per un futuro lavorativo.

Voto d’esame

La valutazione finale è definita sul totale di 100 punti a disposizione della Commissione.

Ad ogni prova scritta dell’esame di maturità 2023 viene assegnato un voto in ventesimi. All’orale la commissione può assegnare fino ad un massimo di 20 punti. A questi voti vanno poi aggiunti i crediti scolastici (massimo 40). Con i quali i candidati sono stati ammessi all’esame e gli eventuali 5 punti di bonus che la commissione può decidere di dare, sempre che se ne abbia diritto.

Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di sessanta centesimi.

La Commissione d’Esame

La composizione delle commissioni dell’esame di Stato sarà quella ordinaria e cioè: un Presidente esterno all’Istituzione Scolastica, tre membri interni alla Scuola e tre membri esterni.

Si precisa che dopo l’iter previsto saranno pubblicate specifiche Ordinanze e Decreti ministeriali per l’organizzazione dei vari aspetti collegati all’Esame di Stato sempre in ossequio alla normativa vigente.

Esame di Stato 2023 conclusivo del primo ciclo di istruzione

Con la nota prot. n. 4155 del 7/2/2023 il MIM fornisce a scuole, alunni e famiglie una prima informativa dello svolgimento dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Anche per questo esame, lasciando alle spalle il Covid, si torna alla configurazione della norma di base e cioè il D. Lgs. 62/2017.

A differenza della maturità, le date dell’esame di terza media non sono fissate dal Ministero, ma stabilite autonomamente da ogni scuola individualmente. Il MIM impone solo la condizione che l’esame venga effettuato in un periodo compreso tra la fine dell’anno scolastico e il 30 giugno 2023. Presso ogni istituzione scolastica viene costituita una commissione d’esame, composta da tutti i docenti assegnati alle terze classi, che si articola in tante sottocommissioni quante sono le classi. Il presidente è il DS della scuola che viene sostituito da uno dei collaboratori in caso di assenza.

L’ammissione all’esame di Stato è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, e avviene in presenza dei seguenti requisiti:

  • a)  aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti;
  • b) non essere incorsi nella sanzione disciplinare della non ammissione all’esame di Stato prevista dall’articolo 4, commi 6 e 9 bis del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249;
  • c)  aver partecipato, entro il mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall’INVALSI.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo.

Voto di ammissione

In sede di scrutinio finale, il consiglio di classe attribuisce ai soli alunni ammessi all’esame di Stato, sulla base del percorso scolastico triennale da ciascuno effettuato, un voto di ammissione espresso in decimi.

Il consiglio di classe, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, può attribuire all’alunno un voto di ammissione anche inferiore a sei/decimi.

Prove d’esame

L’articolo 8 del decreto legislativo n. 62 del 2017 e l’articolo 6 del decreto ministeriale n. 741/2017 definiscono le prove dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

L’esame è costituito da tre prove scritte ed un colloquio.

Le prove scritte relative all’esame di Stato sono:

  • 1) prova scritta di italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento;
  • 2) prova scritta relativa alle competenze logico-matematiche;
  • 3) prova scritta, articolata in due sezioni, una per ciascuna delle lingue straniere studiate.

Le tracce delle prove sono predisposte dalla commissione in sede di riunione preliminare, sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte.

La prova scritta di italiano (DM 741/2017, articolo 7) è finalizzata ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, il corretto ed appropriato uso della lingua e la coerente e organica esposizione del pensiero da parte dei candidati e fa riferimento alle seguenti tipologie:

  • 1.  testo narrativo o descrittivo
  • 2.  testo argomentativo
  • 3.  comprensione e sintesi di un testo.

Prova scritta relativa alle competenze logico-matematiche (DM 741/2017, articolo 8) è intesa ad accertare la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite dai candidati, tenendo a riferimento le aree previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo (numeri; spazio e figure; relazioni e funzioni; dati e previsioni).

La prova scritta di lingue straniere (DM 741/2017, articolo 9) è articolata in due sezioni distinte, rispettivamente, per l’inglese e per la seconda lingua comunitaria e accerta le competenze di comprensione e produzione scritta riconducibili ai livelli del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa (A2 per inglese, A1 per la seconda lingua comunitaria).

Le tracce, che possono essere anche tra loro combinate, si riferiscono a:

  • 1.  questionario di comprensione di un testo
  • 2.  completamento, riscrittura o trasformazione di un testo
  • 3.  elaborazione di un dialogo
  • 4.  lettera o e-mail personale
  • 5.  sintesi di un testo.

Il colloquio (DM. 741/2017, articolo 10), condotto collegialmente dalla sottocommissione, valuta il livello di acquisizione delle conoscenze, abilità e competenze descritte nel profilo finale dello studente previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento organico e significativo tra le varie discipline di studio. Il colloquio accerta anche il livello di padronanza delle competenze connesse all’insegnamento trasversale di educazione civica, di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92, che ha abrogato l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

Per i percorsi ad indirizzo musicale, nell’ambito del colloquio è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

Votazione finale

La votazione finale (DM 741/2017, articolo 13) è espressa in decimi ed è determinata dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti attribuiti alle prove scritte e al colloquio. L’esito dell’esame per i candidati privatisti tiene conto della valutazione attribuita alle prove scritte e al colloquio. Supera l’esame chi ottiene un voto pari o superiore a sei/decimi.

La commissione può, su proposta della sottocommissione e con deliberazione assunta all’unanimità, attribuire la lode ai candidati che hanno conseguito un voto di dieci/decimi, tenendo a riferimento sia gli esiti delle prove d’esame sia il percorso scolastico triennale.

Certificazione delle competenze

Ai candidati interni che superano l’esame di Stato viene consegnata una certificazione delle competenze che descrive l’acquisizione progressiva dei livelli di competenze chiave e di cittadinanza. Il documento aiuta anche a orientare gli studenti verso la scuola del secondo ciclo.

Esame di Stato 2023.  Istruzione adulti. CPIA

In data 31/1/2023 con la nota prot. n. 3307 il MIM ha fornito indicazioni anche sull’Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello, primo periodo didattico  per l’anno scolastico a.s. 2022/23.

Nella nota si chiarisce che nel corrente anno scolastico l’esame di Stato conclusivo dei percorsi di primo livello – primo periodo didattico, nei percorsi di istruzione degli adulti erogati dai CPIA (Centri Permanenti dell’Istruzione degli Adulti) di cui all’articolo 4, comma 2, lettera a), del DPR 263/2012, si effettua in modalità ordinaria, ai sensi dell’art. 6, commi 3 e 4, del DPR 263/12 e delle disposizioni impartite con la circolare n. 9 del 3 novembre 2017.

 Tali disposizioni si applicano anche per lo svolgimento della sessione straordinaria dell’esame di Stato, da sostenere entro il mese di marzo 2023, destinato ai candidati per i quali il Patto formativo individuale di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012, prevede un percorso di studio personalizzato che si conclude entro il mese di febbraio 2023. Stessa modalità è prevista anche per i candidati che hanno ottenuto nel precedente anno scolastico 2021-22 un voto inferiore a sei decimi, per i quali il Consiglio di classe ha comunicato alla commissione le carenze individuate ai fini della revisione del Patto formativo individuale e della relativa formalizzazione del percorso di studio personalizzato, da frequentare nell’anno scolastico corrente.

Le istituzioni scolastiche devono comunicare l’attivazione della sessione straordinaria all’Ufficio scolastico regionale competente entro il 31 marzo 2023.

Commissione dell’esame di Stato per i percorsi CPIA

Presso ciascun CPIA è costituita una commissione d’esame, composta d’ufficio da tutti i docenti che insegnano nei gruppi di livello del primo periodo didattico.

Le funzioni di Presidente della commissione sono svolte dal dirigente scolastico preposto al CPIA medesimo.

In caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica, svolge le funzioni di Presidente della commissione un docente collaboratore del dirigente scolastico, individuato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, appartenente al ruolo della scuola secondaria.

La riunione preliminare, da tenersi di norma nel primo giorno non festivo precedente l’inizio delle prove scritte, è dedicata alla predisposizione di tutti gli adempimenti necessari per assicurare il regolare svolgimento delle operazioni di esame. Tutte le attività relative allo svolgimento degli esami sono debitamente verbalizzate.

In particolare, il presidente dà comunicazione della costituzione delle sottocommissioni, corrispondenti ai vari gruppi di livello del primo periodo didattico, e dell’eventuale nomina dei vicepresidenti.

Nella riunione preliminare, tra l’altro, viene esaminata la documentazione prodotta dai consigli di classe nella fase di Ammissione all’esame di Stato (e scelta la tipologia di ciascuna prova, privilegiando quella più funzionale alla specificità dell’utenza adulta, più coerente con il percorso di studio personalizzato del candidato adulto e più idonea ad un accertamento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente come declinate nei risultati di apprendimento dei percorsi di primo livello.

Calendario degli esami di Stato

L’esame di Stato si svolge in via ordinaria al termine dell’anno scolastico secondo il calendario stabilito dal Dirigente Scolastico sentito il collegio dei docenti.

Per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi è prevista la possibilità di svolgere l’esame di Stato in una sessione suppletiva, secondo il calendario stabilito dal Dirigente Scolastico sentito il Collegio dei docenti; in ogni caso, le prove della sessione suppletiva devono concludersi prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

Per i candidati per i quali il Patto Formativo Individuale prevede una durata del percorso tale da concludersi entro il mese di febbraio , è prevista la possibilità di svolgere l’esame di Stato entro il 31 marzo dello stesso anno secondo il calendario stabilito dal Dirigente Scolastico sentito il Collegio dei docenti e tenuto conto delle indicazioni dell’USR competente; a tal fine, il suddetto Patto Formativo Individuale  va trasmesso all’USR competente contestualmente alla richiesta di attivazione della sessione straordinaria.

Prove degli esami di stato

L’esame di Stato si riferisce ai risultati di apprendimento attesi al termine dei percorsi di primo livello, e riguarda le competenze a conclusione dei percorsi di primo livello, primo periodo didattico.

L’esame di Stato si compone delle tre prove scritte di cui all’art. 6, comma 3, lettera a) del DPR 263/12, del colloquio pluridisciplinare di cui all’art. 6, comma 3, lettera c) del DPR 263/12. Le tre prove scritte sono così strutturate:

  • a)  La prima prova scritta, in italiano, si riferisce ai risultati di apprendimento relativi all’Asse dei linguaggi o all’Asse storico sociale, attesi in esito ai percorsi di istruzione di primo livello e riguarda le competenze a conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello relative ai rispettivi Assi.
  • b) La seconda prova scritta, in lingua straniera, si riferisce ai risultati di apprendimento relativi all’Asse dei linguaggi attesi in esito ai percorsi di istruzione di primo livello e riguarda le competenze a conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello relative o alla lingua inglese o ad una seconda lingua comunitaria, a seconda di quanto deliberato dal consiglio di classe.
  • c)  La terza prova scritta si riferisce ai risultati di apprendimento relativi all’Asse matematico attesi in esito ai percorsi di istruzione di primo livello e riguarda le competenze a conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello relative all’Asse matematico.

Colloquio pluridisciplinare

  • Il colloquio, che ha inizio con la discussione sulle prove scritte, è teso ad accertare le competenze a conclusione del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello con particolare riferimento a quelle non oggetto di prova scritta.
  • Per la specificità dell’utenza, il colloquio è condotto in modo da valorizzare il patrimonio culturale e professionale della persona a partire dalla sua storia individuale e da favorire una rilettura biografica del percorso di apprendimento anche nella prospettiva dell’apprendimento permanente.
  • Al fine di sostenere la crescita personale, civica, sociale e occupazionale, il colloquio può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato dall’adulto nel corso dell’anno, in modo anche da accertare il livello di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, di cui all’allegato 2 del DM 139/07, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4, comma 4, del DPR 263/12.

Esito degli esami di Stato

La sottocommissione corregge e valuta le prove scritte tenendo conto dei criteri definiti dalla commissione in sede di riunione preliminare e attribuisce a ciascuna prova scritta e al colloquio un voto espresso in decimi, senza utilizzare frazioni decimali.

All’esito degli esami di Stato concorrono il giudizio di idoneità all’ammissione e gli esiti delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare.

Ai fini della determinazione del voto finale dell’esame di Stato di ciascun candidato, la sottocommissione procede preliminarmente a calcolare la media tra i voti delle singole prove scritte e del colloquio, senza applicare, in questa fase, arrotondamenti all’unità superiore o inferiore. Successivamente procede a determinare il voto finale, che deriva dalla media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio.

Il voto finale così calcolato viene arrotondato all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. e proposto alla commissione in seduta plenaria.

La commissione delibera il voto finale per ciascun candidato espresso in decimi.

L’esame di Stato si intende superato se il candidato raggiunge una votazione finale non inferiore a sei decimi.

La valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione assunta all’unanimità della commissione, su proposta della sottocommissione, in relazione alle valutazioni conseguite dal candidato nel percorso scolastico e agli esiti delle prove d’esame.

Al termine dell’esame di Stato, la commissione redige il motivato giudizio sulla base dei criteri definiti nella seduta preliminare.

Certificazione delle competenze

Al termine dell’esame di Stato viene rilasciato il certificato delle competenze a conclusione dei percorsi di primo livello primo periodo didattico, ivi comprese quelle per le quali  è stata disposta la possibilità di esonero dalla frequenza del relativo monte ore

A tal fine, i CPIA predispongono il relativo modello utilizzando uno schema prefissato.

 

Esami di Stato presso gli Istituti di prevenzione e pena

 I CPIA, devono adottare ogni opportuno intervento finalizzato a consentire lo svolgimento dell’esame di Stato da parte degli adulti detenuti regolarmente iscritti ai percorsi di istruzione di primo livello, primo periodo didattico, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa specifica in materia.

In particolare, nel caso di adulti detenuti, ovvero di minori sottoposti a provvedimenti penali da parte dell’Autorità giudiziaria minorile, regolarmente frequentanti un percorso di istruzione di primo livello, primo periodo didattico ma trasferiti ad altro istituto penitenziario ovvero rimessi in libertà prima dello svolgimento dell’esame, il CPIA, oltre a trasmettere formalmente tutta la documentazione di rito alle Istituzioni interessate, definisce – sentito l’USR competente e in accordo formale con le suddette Istituzioni – le soluzioni organizzative e didattiche più adeguate a consentire lo svolgimento dell’esame di Stato.

Nel caso, invece, di adulti detenuti, ovvero di minori sottoposti a provvedimenti penali da parte dell’Autorità giudiziaria minorile (anche all’esterno della struttura penale), impossibilitati a frequentare regolarmente un percorso di istruzione di primo livello, primo periodo didattico il CPIA, d’intesa con l’Amministrazione competente, predispone le soluzioni organizzative e didattiche più adeguate a consentire lo svolgimento dell’esame di Stato, ferma restando la necessità della stipula del relativo Patto formativo individuale, redatto secondo le indicazioni delle Linee guida .

Rilascio diplomi e certificazioni sostitutive

Per le certificazioni sono valide le disposizioni di cui alla Circolare n. 48 del 31 maggio 2012.

Organizzazione dei servizi scolastici nel periodo destinato agli esmi.

Gli esami in ogni scuola sono vissuti intensamente da ogni profilo interessato.

Spesso anche i Dirigenti Scolastici sono impegnati nelle Commissioni d’esame di altri Istituti e l’organizzazione interna ricade sui docenti collaboratori del DS e sul DSGA.

Il DS o i docenti che sostituiscono il Dirigente Scolastico si occupano della verifica della presenza di tutta la documentazione dei candidati necessaria alle Commissioni, naturalmente con il supporto dell’Ufficio della Didattica e degli Assistenti Amministrativi qui operanti.

Il DSGA in base ai calendari e agli orari previsti dalle commissioni presenti per lo svolgimento degli esami dovrà organizzare i servizi di supporto. L’attivazione di una maggiore e diversa vigilanza da parte dei collaboratori scolastici, su alunni e classi interessate dagli esami, comporterà molto probabilmente una modifica degli orari e dei turni del personale prevista nel piano delle attività ATA oltre a una cura particolare nell’esecuzione delle pulizie di aule, laboratori, arredi e attrezzature utilizzate.

 Il DSGA dovrà verificare anche se i piani di ferie del personale ATA siano congruenti con lo svolgimento degli esami e calcolare con esattezza il numero di persone necessarie affinché tutti i servizi siano efficaci ed efficienti.

L’ufficio del Personale seguirà tutti i commissari nelle eventuali richieste e nella definizione delle notizie utili da passare agli uffici amministrativi.

I compensi per gli esami di Stato del secondo ciclo vengono erogati direttamente dalla Scuola su finanziamento ministeriale che viene inviato in genere in due tranche: la prima con i finanziamenti previsti dalla circolare per l’attuazione del Programma Annuale e la seconda dopo la verifica e ricognizione sulle esigenze reali fatta dal Ministero prima del termine degli esami stessi.

Entro il mese di agosto le scuole , se i finanziamenti saranno completamente arrivati, procederanno al pagamento delle competenze ai Presidenti e Commissari.

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