Oggi, giovedì 4 novembre, si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Cerimonie previste in tutta la penisola per ricordare la vittoria italiana durante il primo grande conflitto mondiale

Da più di un secolo, precisamente dal 1919, il Paese rende omaggio alla vittoria italiana nella Prima guerra mondiale. Nonché allo spirito dei suoi figli che si sono sacrificati per la Patria. La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze dell’Ordine è stata istituita in ricordo dell’armistizio di Villa Giusti del novembre 1918. Quello che, secondo gli accordi con l’Impero Austroungarico, avrebbe concesso all’Italia il controllo dei territori contesi.

Questa vicenda è alla base delle famose considerazioni di Gabriele Dannunzio. Quando il Vate parla di “vittoria mutilata”, fa riferimento al fatto che il Regno d’Italia aveva ottenuto l’annessione di Trento e Trieste al territorio nazionale. Ma non – come prospettato – di altre provincie italofone. Tra le quali, ad esempio, quelle al di là del Mar Adriatico.

Giornata dell’Unità Nazionale – la celebrazione di un armistizio

L’armistizio, firmato il 3 novembre del 1918 ma ufficializzato solo il giorno successivo, segna un punto di svolta della storia bellica dell’Italia. Tre anni dopo, nel 1921, la scelta ricade proprio sulla giornata del 4 novembre – anniversario della vittoria – per tumulare la salma del Milite Ignoto. Quest’ultimo, simbolo dei caduti in guerra che non hanno ricevuto degna sepoltura e riconoscimento. A più di un secolo da quei drammatici eventi, è ancora evidente la necessità di mantenere vivo il ricordo di uno dei periodi fondamentali nella storia del nostro paese.

L’Italia ha deciso di farlo celebrando una ricorrenza dedicata all’impegno bellico degli italiani durante la Grande Guerra e a quello delle Forze armate.

La storia della Giornata dell’Unità Nazionale – una celebrazione resiliente

Dall’anno della sua istituzione fino al 1976, la Giornata dell’Unità Nazionale è considerata un giorno festivo a tutti gli effetti. Dal 1977 invece, una riforma del calendario delle festività nazionali (inserita in un clima di generale austerity), ha trasformato la festività, rendendola “mobile”, ovvero con date soggette a diversa definizione. Solitamente, celebrata la prima domenica di novembre.

L’importanza attribuita alla celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate ha visto negli anni una diminuzione sostanziale dell’interesse da parte dei cittadini e dell’opinione pubblica, ma resta comunque una tra le ricorrenze più significative del calendario nazionale.

Nonostante il ritorno a una data fissa – il 4 novembre – non implichi più una giornata di festività tout court, la voglia di celebrare quell’importante passaggio della storia nazionale non è certo svanita. In tutta Italia, da nord a sud sono allestite cerimonie, eventi e manifestazioni per ricordare l’impegno del Bel Paese e il suo sforzo bellico.

Il video spot

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha prodotto e diramato uno spot video, nell’ambito di una campagna realizzata dal Ministero della Difesa, per promuovere la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’obiettivo è quello di avvicinare i cittadini, soprattutto i giovani, alla storia del nostro paese e agli eventi che hanno posto le basi per il successivo sviluppo dell’Italia.