Giornata Mondiale per le capacità dei giovani: patrimonio non sempre tutelato

Giovedì 15 luglio si celebra la Giornata Mondiale dedicata alle capacità dei Giovani, istituita dalle Nazioni Unite nel 2014 con uno scopo: valorizzare il potenziale non sfruttato di milioni di giovani e intervenire in modo adeguato per garantirgli istruzione, opportunità e competenze. I giovani sono senza dubbio un patrimonio da salvaguardare.

Eppure, ancora in tantissimi (circa 400milioni in tutto il mondo secondo un recente rapporto dell’International Labour Organization) hanno difficoltà nell’accedere al mondo del lavoro e, di conseguenza, nel costruirsi un futuro. Prima dell’emergenza Covid-19, addirittura 258 milioni di bambini e adolescenti erano già fuori dalla scuola.

In un recente rapporto di Save the Children si analizza, attraverso un indice di vulnerabilità, il rischio che corrono i bambini in molti paesi a medio e basso reddito di non tornare a scuola dopo le chiusure. I tagli al budget per l’istruzione e la crescente povertà potrebbero costringere circa 10 milioni di bambini a lasciare la scuola, mentre milioni di altri bambini avranno gravi ritardi nell’apprendimento. Uno scenario di crisi mondiale non certamente aiutato dalla pandemia: in tutto il mondo si sono persi in media 74 giorni di istruzione (più di un terzo dell’anno scolastico medio globale che è di190 giorni).

Sono i bambini più poveri quelli maggiormente colpiti. Dall’ultima analisi globale, su 194 Paesi, emerge che i minori in America Latina, nei Caraibi e nell’Asia meridionale hanno perso quasi il triplo dell’istruzione dei coetanei dell’Europa occidentale.

Anche perché nel mondo, oltre alla perdita di apprendimento, non andare a scuola significa essere esposti a un rischio maggiore di lavoro minorile, matrimoni precoci e altre forme di abusi. È chiaro come nei paesi più ricchi la Didattica a Distanza si sia rivelata stata importantissima, ma è altrettanto evidente come sia necessario considerarla uno strumento solo temporaneo: l’obiettivo deve essere quello di riportare a scuola bambini e ragazzi fin dall’avvio del prossimo anno scolastico. È dunque necessario che in tutto il mondo venga tutelata la capacità dei giovani, il cui apporto può portare a nuove idee e prospettive, con le quali offrire un aiuto importante alle aziende e ai servizi pubblici.

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