Giornata Internazionale della Solidarietà: l’esempio di Gino Strada per gli studenti

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Gino Strada rappresenta un modello di umanità da ricordare nella Giornata Internazionale della Solidarietà

Martedì 31 agosto si celebra la Giornata Internazionale della Solidarietà. Istituita dall’ONU nel 2005, tale ricorrenza ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone su questo tema più che mai attuale, stimolando azioni di sostegno e collaborazione nei confronti di chi vive situazioni di disagio.

Essa è dunque un ulteriore incentivo simbolico per promuovere slanci di generosità e apertura verso il prossimo, sostenendo valori solidali che la scuola dovrà difendere a qualsiasi costo, magari facendo conoscere grandi esempi di umanità come quello di Gino Strada.

Il medico fondatore di Emergency (scomparso lo scorso 13 agosto) ha cercato per tutta la sua vita di stimolare una profonda riflessione nell’animo di tutti, in un mondo che troppo spesso ignora e mette in un angolo gli ultimi.

Gino Strada e l’impegno in Afghanistan

E suona quasi come una beffa il fatto che la sua morte sia arrivata proprio nel periodo del ritorno al potere dei Talebani in Afghanistan, da lui stesso raccontato con dolore nell’ultimo articolo scritto per il quotidiano “La Stampa” il giorno prima della morte:

Gli ospedali e lo staff di Emergency – pieni di feriti – continuano a lavorare in mezzo ai combattimenti, correndo anche dei rischi per la propria incolumità: non posso scrivere di Afghanistan senza pensare a loro e agli afghani che stanno soffrendo in questo momento, veri eroi di guerra”.

Fonte: Quotidiano “La Stampa”.

L’ultima lezione di un uomo che ha messo il nobile valore della solidarietà al primo posto nella sua vita, e che rappresenta senza ombra di dubbio uno degli esempi migliori da tramandare con infinito rispetto agli studenti di tutto il mondo.

Affinché un giorno si possa realizzare la meravigliosa utopia sua e quella di giovani e giovanissimi studenti, per cui ci sia un mondo senza guerre e in cui, una volta per tutte, non si distingua più tra mondo dei “ricchi” e mondo dei “poveri”.

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