Fumata nera per i DSGA

PROSPETTATA UNA REVISIONE PEGGIORATIVA PER I DSGA CON UN AUMENTO DI RESPONSABILITA’ A FRONTE DI UN’ELEVATA QUALIFICAZIONE VUOTA

Articolo a cura della dott.ssa Agata Scarafilo

È arrivato il momento per valorizzare i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi delle Scuole?

Sembra proprio di no e a confermarlo sono le risultanze dell’ultimo incontro tenutosi lo scorso 23 marzo 2023, in occasione del quale è stato posto al centro dell’incontro, fra l’ARAN e le Organizzazioni Sindacali di comparto, l’Atto di indirizzo integrativo per il CCNL (Comparto Istruzione e Ricerca). Un “Atto” che prevede, tra l’altro, uno specifico riferimento alla valorizzazione del DSGA che, invece, stando alle prime manifestaste volontà si tradurrebbe nel beffardo aumento di 49 euro annui lordi (circa 4 euro al mese) per un profilo nei confronti del quale si delineano, però, più responsabilità attraverso il riconoscimento giuridico della Elevata Qualificazione (E.Q.).

Insomma, sul danno la beffa per i Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi delle scuole di tutt’Italia ai quali, dopo anni di inascoltate rivendicazioni, prima si riconosce la “necessaria” valorizzazione derivante dai sempre più ampi e complessi adempimenti professionali (che tra l’altro già sono chiamati ad ottemperare), ma quando finalmente è possibile tramutare le belle parole nei fatti, si fa rientrare, invece, tale profilo nella consueta logica standardizzata della distribuzione “a pioggia” per il restante personale della scuola (il contentino di circa 4/5 euro mensili per tutti).

È bene chiarire che il problema sollevato dai DSGA non è l’estensione della distribuzione di pochi spiccioli a tutto il personale della scuola, ma la mancata attribuzione di fondi, finalmente svincolati, verso l’unico profilo professionale del mondo Scuola (il DSGA) sempre escluso da numerosi fondi attribuiti, invece, al restante personale (bonus premiale, fondi MOF, carta docenti, ecc) e di contro sempre più caricato di maggiori responsabilità e adempimenti con stipendi inadeguati non solo rispetto al carico di lavoro, ma anche rispetto al medesimo profilo e medesimo mansionario di altri comparti.

Dunque, la peculiare e “necessaria” attenzione che si doveva riservare ai DSGA dov’è?

A tale riguardo l’associazione “AIDA in Movimento”, dopo aver preso atto con soddisfazione delle possibilità che l’Atto di indirizzo del Ministro dell’Istruzione e del Merito (300 milioni di cui alla L.234/2021 art. 1 c. 327) poteva aprire per i DSGA, ha inviato una nota a tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie. Nella nota si sottolinea che nell’ambito del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca, l’unico profilo che dovrebbe essere “totalmente rivoluzionato” risulta essere quello del Direttore SGA.  A tale riguardo “Aida in Movimento” evidenzia come <giova ricordare che solamente il DSGA, tra tutto il personale scolastico, è rimasto tagliato fuori dalle precedenti ripartizioni/aumenti dei compensi accessori derivanti dalla destinazione dei fondi di cui all’ex “bonus docenti” e dagli altri compensi concessi al restante personale scolastico>.

Insomma, la revisione prospettata andrebbe a peggiorare lo stato di fatto dei Direttori SGA, sia da un punto di vista giuridico (maggiori responsabilità) che dal punto di vista economico, perché di fatto si prospetta la nascita di una E.Q. vuota (tanto valeva che le cose restassero così com’erano). Uno sbilanciamento paradossale che non tiene conto della reale situazione nelle scuole e che accentua ulteriormente la mortificazione dei DSGA che, attraverso “#invisibili”, stanno cercando di far sentire il proprio malcontento sui social. Una voce corale che se non ascoltata, fanno sapere i DSGA, sfocerà inevitabilmente in azioni di protesta forte.

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