La formazione del personale ATA nel nuovo progetto Ministeriale

Iniziamo con questo primo articolo sulla Formazione del Personale ATA anno 2022 a occuparci di questo argomento sentito e determinante per la crescita positiva del personale. Nonché per il miglioramento delle performances delle nostre scuole.

La formazione è argomento centrale sia del nostro contratto che dei piani dell’attività, sia del personale docente che ATA, di ogni scuola. Tuttavia non si è riusciti ancora a strutturare un’azione organica e continuativa per i vari profili sia per quanto riguarda la formazione che l’addestramento.

Nel 2020/2021 i corsi organizzati dall’Amministrazione per supportare i DSGA neo immessi in ruolo sono stati erogati completamente on-line causa la pandemia. Eppure soprattutto nelle fasi laboratoriali la presenza sarebbe stata necessaria.

Restiamo in attesa di conoscere compiutamente il piano messo a punto dall’Amministrazione centrale, per supportare non solo i DSGA immessi in ruolo ma anche gli Assistenti Amministrativi che quotidianamente collaborano con loro. Per analizzare quanto delle osservazioni dei Sindacati e degli altri esperti sul campo siano state accolte per migliorare l’azione formativa elaborata.

Il piano di formazione per il 2022

Le più importanti sigle sindacali, nei giorni scorsi  hanno comunicato che il Ministero ha messo a punto un piano di formazione per il personale DSGA neoassunto e per gli Assistenti Amministrativi per l’anno 2022.

Secondo tale piano la formazione sarà erogata dall’Amministrazione Centrale, avvalendosi della piattaforma informativaIo Conto”.

Un progetto già sperimentato negli anni scorsi prima della Pandemia in cui gli incontri, rivolti prima a DS e DSGA, poi agli Assistenti Amministrativi, erano in presenza.

Il piano prevede poi, per gli approfondimenti di settore e per l’individuazione dell’effettivo fabbisogno di formazione rilevato nei territori, il coinvolgimento delle scuole polo indicate da ogni Ufficio Scolastico Regionale.

Sono state presentate anche le tematiche specifiche da affrontare nelle attività online e nei laboratori formativi e viene prevista la figura del Tutor.

Si prevede un doppio livello di intervento.

Il primo (incontri di formazione on-line) della durata di 15 ore che ha come destinatari un numero massimo di 35 corsisti da condurre in modalità on line su tematiche professionalizzanti. Il secondo (laboratori formativi) della durata di 10 ore, da condurre in presenza, che prevede lo scambio di esperienze ed approfondimenti.

L’Amministrazione ha selezionato 11 tematiche su cui verterà l’intervento formativo. Non si è specificato se vi sarà una suddivisione in pacchetti formativi con possibilità di scelta da parte dei destinatari relativamente ad alcuni argomenti. Quindi, non si sa se vi sarà una fruizione limitata ad un pacchetto formativo oppure se si tratterà di formazione fruibile al 100% sulle tematiche individuate. 

Nelle attività messe a disposizione, si registra l’assenza delle tematiche afferenti la normativa per la gestione del personale (dal contratto di lavoro ai permessi personali, ecc.), la legislazione scolastica, la contrattualistica specifica e le materie sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro allargata alla gestione delle emergenze Covid.

La previsione formativa esclusivamente limitata alle attività amministrative-gestionali, rappresenta una scelta parziale, relativamente alle tante aree di intervento della figura poliedrica del DSGA

Nessuna indicazione relativamente alle modalità di svolgimento della formazione on line, ovvero se si tratterà di lezioni registrate o lezioni in diretta streaming.

Il piano di formazione ha l’obiettivo di garantire l’acquisizione di competenze per contribuire a un’organizzazione efficace della scuola. Rafforzando anche le competenze digitali, sempre più necessarie oggi per una gestione documentale digitalizzata delle pratiche amministrative e per l’innovazione della scuola.

Le fasi previste

Il piano di formazione proposto dal M.I. nel 2020/2021 per i DSGA neoassunti prevedeva iniziative formative suddivise in tre fasi fondamentali.

Per un totale di 23 ore di formazione organizzate in:

a) incontri di formazione on-line;

b) laboratori formativi dedicati on-line;

c) redazione di un elaborato finale.

Gli incontri di formazione on-line, con un numero di partecipanti massimo di 35 corsisti, per un ammontare complessivo di 12 ore hanno avuto l’obiettivo di far acquisire nuove competenze di carattere teorico-pratico ai neoassunti. Ciò attraverso metodologie didattiche innovative.

I laboratori formativi dedicati on-line, con un numero massimo di 15 corsisti, hanno avuto una durata complessiva di 8 ore. Con la finalità di favorire lo scambio di esperienze e la collaborazione con tutta la comunità scolastica. Personale ATA, docenti, Dirigenti scolastici, alunni e genitori.

I DSGA neoassunti impegnati nella formazione hanno prodotto un elaborato finale corrispondente a 3 ore di attività su un argomento o un problema pratico. Con il coinvolgimento anche dei docenti e del dirigente scolastico della scuola in cui prestavano servizio. 

I temi dei corsi di formazione

I temi su cui si sono articolati i corsi di formazione, hanno riguardato le seguenti problematiche:

  • iniziative e provvedimenti legati alla gestione delle istituzioni scolastiche in fase di emergenza e di rientro alla normalità;
  • principi dell’architettura digitale della scuola;
  • digitalizzazione delle procedure amministrative e le diverse piattaforme digitali dei MI;
  • strumenti e modalità di lavoro agile;
  • gestione del bilancio della scuola e delle rendicontazioni (Piattaforma PIMER, etc.);
  • gestione amministrativa, organizzazione del personale e relazioni sindacali;
  • disciplina in materia di appalti pubblici (D. Lgs. 50/2016 e s.m.i.) e adempimenti connessi con i progetti PON;
  • gestione delle procedure di acquisto attraverso il mercato elettronico (acquistinretepa.it);
  • disciplina dell’accesso (Trasparenza, FOIA etc., D. Lgs. 33/2013 e s.m.i.);
  • gestione dei conflitti e dei gruppi di lavoro;
  • il proprio ruolo nell’organizzazione scolastica e la collaborazione con gli insegnanti, con il dirigente scolastico e con gli organi collegiali. Nell’ambito dei processi d’innovazione della scuola (organico dell’autonomia, PTOF, RAV, etc.).

Tutti argomenti di grande importanza e dei quali sarebbe necessario l’approfondimento anche in questa seconda edizione.

Un argomento non evidenziato ma che sarebbe importante aggiungere è: La gestione del patrimonio e degli inventari della scuola. Ciò perché proprio nell’anno 2021 è stato di grande attualità dovendo procedere al rinnovo decennale dell’inventario e pochi DSGA erano veramente preparati a questo evento.

La differenza più evidente fra i due piani di formazione, posto che ancora l’attuale non è compiutamente definito, è che l’orario passa da 23 ore a 25, aumentando di due ore, da 8 a 10, i laboratori formativi, di tre ore gl’incontri teorici da 12 a 15 ore. Eliminando così l’elaborato che occupava tre ore.

Una scelta positiva poiché le esperienze personali che ho avuto, in qualità di esperto relatore nei corsi suddetti, hanno evidenziato un grande interesse dei corsisti proprio per le ore in cui sono stati approfonditi gli argomenti con l’attività laboratoriale.

Altro punto interrogativo sulla nuova tipologia di formazione è a chi sarà affidata. Ciò perché dalla bozza sembra che non possano essere i DSGA in servizio inseriti in una graduatoria ministeriale per titoli e varie attività. Come la pubblicazione di testi specifici e articoli su riviste di gestione scolastica.

Le notizie divulgate dai Sindacati su questo argomento evidenziano l’assenza di interventi da parte di enti accreditati e il ricorso a professionisti esterni senza l’utilizzo dei DSGA in servizio. Questi invece potrebbero rappresentare quel necessario raccordo tra preparazione teorica ed esperienza sul campo.

Forse proprio dalla prossima settimana potremo conoscere la seconda bozza del piano di formazione dove l’Amministrazione avrà lavorato per migliorare le scelte criticate dalle varie sigle sindacali.

Restiamo in attesa quindi di conoscere le novità del Piano per poterlo commentare con certezza.

Non possiamo però fare a meno di ricordare che, pur essendo sempre positivo proporre formazione, non si dovrebbe aspettare così tanto per supportare il personale in difficoltà come lo sono stati e lo sono ancora tanti DSGA neoassunti.

Sarebbe necessario avere un progetto ben strutturato di attività sia di addestramento che di formazione che accompagni il personale, nei vari profili e situazioni, con respiro pluriennale.

Ad esempio una tipologia di formazione, importantissima per i DSGA neoassunti che per il 90% non avevano alcuna esperienza di scuola, sarebbe stata la presenza di un tutor a fianco almeno nei primi 6 mesi di attività.

Inoltre, determinante nell’approfondimento professionale, tutti gli aspetti giuridici e gestionali, che questo lavoro mette ogni giorno di fronte a DSGA e Assistenti Amministrativi, considerata anche la veloce evoluzione normativa alla quale siamo stati sottoposti in questi ulti due anni.

Grande necessità di formazione è richiesta da tutti i profili ATA:

  • assistenti amministrativi che condividono quotidianamente il lavoro con il DSGA;
  • assistenti tecnici sottoposti ,soprattutto in questi ultimi anni, a gestire le innovazioni digitali e a supportare didattica a distanza e procedure di acquisti di materiali e attrezzature idonei;
  • collaboratori scolastici sempre in costante contatto con alunni e famiglie i cui rapporti di scambio con la scuola e gli altri operatori hanno subito una radicale trasformazione.

Ci auguriamo pertanto che tutto quanto osservato e sopra evidenziato sia anche nei pensieri e nella volontà di chi decide il miglior percorso per questo personale così importante per tutta la comunità educante.

Noi seguiremo da vicino tutti gli sviluppi.

di Paola Perlini