Articolo a cura della Dott.ssa Agata Scarafilo

Il nuovo accordo sul Fondo Espero prevede sia l’adesione espressa sia l’adesione mediante silenzio-assenso.

Il tacito consenso scatterà nei nove mesi successivi all’assunzione a tempo indeterminato se il lavoratore non dichiarerà espressamente di non volersi iscrivere al Fondo di previdenza complementare previsto per il mondo della Scuola.

Cambieranno a breve, dopo il completamento dell’iter dei controlli previsto per i contratti collettivi di lavoro, le regole di adesione al Fondo Pensione Espero, al quale si potrà aderire anche attraverso la cosiddetta “adesione tacita”.

Infatti, il 31 maggio scorso è stata sottoscritta, tra Aran e organizzazioni sindacali firmatarie, l’Ipotesi di accordo sulla regolamentazione inerente alle modalità di espressione della volontà di adesione al Fondo pensione Espero, anche mediante forme di “silenzio-assenso”, e sulla relativa disciplina di recesso del lavoratore.

L’accordo è stato sottoscritto ai sensi dell’art. 1, comma 157, Legge n. 205 del 27 dicembre 2017.

Ricordiamo che il Fondo Espero è una forma di previdenza complementare che permette a ciascun lavoratore della Scuola di costruire una pensione che integri quella di base.

Prima del 1996, il metodo di calcolo pensionistico era retributivo, cioè basato sulle ultime retribuzioni. Le successive norme sulle pensioni hanno previsto che l’assegno previdenziale sia calcolato sui contributi effettivamente versati dal lavoratore nel corso della sua carriera lavorativa.

Così, l’adesione a forme di previdenza complementare permette di ottenere un assegno previdenziale aggiuntivo alla pensione pubblica. Il tutto ovviamente dipende dall’ammontare dei versamenti effettuati nel fondo di categoria che, per il mondo della Scuola, è il Fondo Espero.

Il nuovo accordo si applicherà al personale assunto, dopo il 1° gennaio 2019, nelle amministrazioni pubbliche destinatarie del “Fondo”.

Così, mentre in passato l’adesione prevedeva unicamente l’esplicita manifestazione di volontà, le nuove regole, disciplinate dal nuovo accordo, prevedono:

  1. sia l’adesione espressa;
  2. sia l’adesione mediante silenzio-assenso. Essa scatterà nei nove mesi successivi all’assunzione a tempo indeterminato, se il lavoratore non dichiara espressamente di non volersi iscrivere.

Precisiamo che non rientra nella nozione di “assunzione” il passaggio tra amministrazioni o tra istituzioni scolastiche per effetto di mobilità, di comando o altra forma di assegnazione temporanea.

Inoltre, non è  considerata “assunzione” (ai soli fini dell’accordo in questione), anche se avvenuta successivamente al 1° gennaio 2019:

  1. l’assunzione di personale che continua a mantenere il regime di TFS. In base al principio della continuità del rapporto previdenziale;
  2. l’assunzione di personale già iscritto al “Fondo”, in virtù di precedenti rapporti di lavoro;
  3. il passaggio tra diverse qualifiche del sistema di classificazione professionale del personale non dirigente, nell’ambito della stessa amministrazione.

Riassumendo. Se il lavoratore, nei nove mesi dopo l’assunzione, non si esprime sulla non adesione al Fondo Espero, sarà automaticamente iscritto.

Tuttavia, il lavoratore riceverà una seconda comunicazione, questa volta da parte del Fondo Espero. Quest’ultimo lo informerà dell’avvenuta iscrizione. Evidenzierà, tuttavia, che egli potrà esercitare il diritto di recesso entro un mese senza costi di recesso e senza doverne indicare il motivo.

Per esercitare il diritto di recesso, l’aderente invierà una comunicazione al “Fondo”, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata o altri mezzi da questo indicati che garantiscano la certezza della data di ricezione. Per esercitare tale diritto il “Fondo” renderà disponibile, attraverso il proprio sito, la modulistica o una procedura conforme agli standard ed alle regole tecniche nazionali in materia di digitalizzazione.

Solo dopo che sarà trascorso questo ulteriore periodo di 30 giorni, senza che sia stata manifestata alcuna volontà, l’iscrizione si perfezionerà a tutti gli effetti di legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.