Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano: dal 23 Giugno a Napoli

Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano: al via la 16esima edizione con un eccezionale tour per l’Italia che vedrà la sua prima tappa a Napoli

Dopo la tappa a Bologna dello scorso aprile, il colorato ed arricchente Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano giunge finalmente a Napoli e a Messina con la sua 16esima edizione.

«L’edizione del Festival del cinema spagnolo e latinoamericano 2023 apre le danze con due appuntamenti estivi, a Napoli (FOQUS Quartieri Spagnoli, dal 23 al 30 giugno 2023), e a Messina (Parco Horcynus Orca, dal 30 luglio al 1° agosto 2023). Dopo l’estate, la manifestazione celebrerà il suo appuntamento centrale a Roma, per poi continuare il suo tour in Italia con tappe a Genova, Padova, Campobasso, Matera, Cagliari e Bergamo

Questa nuova edizione vanterà come madrina d’onore l’attrice Susi Sánchez, musa delle ultime produzioni di Pedro Almodóvar (“Dolor y Gloria”, “Julieta”, “Gli amanti passeggeri” e “La pelle che abito”) e vincitrice del Premio Goya 2023 come miglior attrice non protagonista nel film “Cinco Lobitos”. Inoltre, il Festival è organizzato da Exit Media e riceve il sostegno di: Ambasciata di Spagna in Italia, Ministero della Cultura (Mic), Regione Lazio, Ambasciate di Argentina e Perù, Acción Cultural Española, Instituto Cervantes, IILA (Istituto Italo Latinoamericano) e Turespaña.

L’incantevole significato della Menina, protagonista del poster ufficiale

«La nuova immagine ufficiale del Festival rinnova la collaborazione con Alfredo Palmero, uno dei pittori spagnoli contemporanei più interessanti nel panorama artistico internazionale, noto per la sua serie di “Meninas”: dipinti di donne realistici, a tratti surreali, dove la tradizione incontra la modernità. La Menina della 16a edizione del Festival rispecchia lo spirito della manifestazione: fiera della propria Storia e con uno sguardo rivolto al futuro.

Nato a Barcellona, classe 1966, Alfredo Palmero appartiene alla terza generazione di una stirpe di artisti, iniziata con il nonno, il Maestro Palmero, con cui condivise sin da subito la passione per la pittura. Il riferimento ai dipinti degli antichi maestri nel suo lavoro è chiaro: non a caso la serie “Meninas” prende il nome dal celebre dipinto di Diego Velázquez, uno dei più importanti ritrattisti del Barocco spagnolo

PROGRAMMA del Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano a Napoli:

“CINCO LOBITOS” (2022) di Alauda Ruiz de Azúa

«Amaia è appena diventata mamma e si rende conto che non sa proprio esserlo. Quando il suo compagno va via per diverse settimane a causa del suo lavoro, decide di andare a casa dei suoi genitori, in un grazioso villaggio costiero dei Paesi Baschi, e condividere così la responsabilità di prendersi cura del suo bambino». Genere drammatico. Vincitore di tre premi Goya 2023, tra cui Miglior esordio e Miglior attrice protagonista. In programma venerdì 23 giugno ore 21:30.

AS BESTAS” (2022) di Rodrigo Sorogoyen

«Olga e Antoine, due coniugi francesi, si trasferiscono in un piccolo paesino diroccato nella campagna galiziana per dedicarsi all’agricoltura sostenibile, ma l’offerta di un’azienda di energia eolica sarà il catalizzatore di una faida tra i forestieri e gli abitanti del paese, in particolare due fratelli, vicini di casa di Olga e Antoine». Genere thriller. Vincitore di sette premi Goya 2023, tra cui Miglior film, Miglior sceneggiatura e miglior regia. In programma sabato 24 giugno ore 21:30.

LIBERTAD” (2021) di Clara Roquet

«La quindicenne Nora si prepara a vivere l’ennesima noiosa estate nella casa di famiglia nell’Empordà, la Costa Brava alto-locata. Non gode di grandi compagnie, fino all’arrivo di Libertad, colombiana, coetanea, che sa come si fa con i ragazzi. Ma è figlia della domestica, e la loro amicizia deve restare segreta…». Genere drammatico, coming of age. Vincitore del premio Goya 2022 come Miglior opera prima. In programma domenica 25 giugno ore 21:30.

MIS HERMANOS SUEÑAN DESPIERTOS” (2022) di Claudia Huaiquimilla

«Ángel e suo fratello minore Franco sono rinchiusi in un carcere minorile da un anno. Nonostante le difficoltà, hanno formato un solido gruppo di amici con cui trascorrono le giornate condividendo sogni di libertà. Quando arriva un detenuto che si oppone alle guardie, i ragazzi escogitano un piano di fuga: l’unica porta per realizzare quei sogni». Genere drammatico sociale, carcere minorile, denuncia, cultura mapuche. In programma lunedì 26 giugno ore 21:30.

LA SINGLA” (2023) di Paloma Zapata

«Antoñita Singla, nota come “La Singla”, è nata non udente e ha imparato a ballare il flamenco senza ascoltare la musica, tra le baracche che popolavano le spiaggie di Barcellona. All’età di 17 anni ha rivoluzionato il mondo del flamenco, fino arrivare ad esibirsi all’Olympia di Parigi. Ma prima di compiere 30 anni, è scomparsa dal palcoscenico». Genere documentario, flamenco gitano. In programma martedì 27 giugno ore 21:30.

LA VOLUNTARIA” (2021) di Nely Reguera

«Marisa, una dottoressa in pensione, si offre come volontaria per una ONG in Grecia. La regola è mantenere un distacco emotivo dai rifugiati. Ma presto la donna si affeziona ad Ahmed, un bambino traumatizzato dalla scomparsa dei suoi genitori: determinata a cambiargli la vita, Marisa intraprende un percorso che la porterà ad esplorare i limiti tra l’amore per il prossimo e il bisogno di sentirsi utile». Genere drammatico sociale, diritti umani, infianzia e immigrazione. In programma mercoledì 28 giugno ore 21:30.

AMA” (2021) di Júlia de Paz

«Pepa, cacciata di casa dalla coinquilina che non sopporta più la sua trasandatezza, si ritrova di punto in bianco per strada, da sola, con la figlia di sei anni Leila. Costrette innanzitutto a trovare un posto dove stare e tirar su due soldi per mangiare, madre e figlia vanno ritrovando il filo di una relazione fino ad allora praticamente inesistente». Genere drammatico. Vincitore al Festival di Málaga 2022 del premio Miglior attrice protagonista. In programma giovedì 29 giugno ore 21:30.

ABUELAS” (2021) di Cristian Arriaga

«Sulle tracce dei figli rapiti dei desaparecidos, strappati all’amore delle famiglie durante la dittatura militare in Argentina: la storia di donne che continuano a non arrendersi pur di abbracciare almeno una volta i propri nipoti. Arriaga raccoglie le testimonianze di 10 delle donne che dalla fine degli anni Settanta si battono per sapere la sorte che è toccata ai loro nipoti, nati durante la prigionia di figli e nuore durante la cosiddetta Guerra sucia (Guerra sporca) argentina». Genere documentario, diritti umani. In programma venerdì 30 giugno ore 21:30.

Tutti i film sono proiettati in versione originale sottotitolata in italiano.

A Messina, invece, il festival si aprirà con un’altra anteprima assoluta: “Suro”, esordio alla regia di Mikel Gurrea che – dopo l’ottima accoglienza all’ultimo Festival di San Sebastián – sarà presentato per la prima volta in Italia al parco Horcynus di Messina, domenica 30 luglio.

Per maggiori informazioni: www.cinemaspagna.org

Articolo a cura di Annarita Farias.

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