Dal Ministero si apprende che solo il 5% degli istituti usufruirà dei fondi per l’edilizia scolastica messi a disposizione dal PNRR

Il Ministero dell’Istruzione rende disponibili i dati che riguardano la ripartizione dei fondi del PNRR dedicati alla scuola. Si tratta di 17 miliardi di euro tra riforme, edilizia scolastica e formazione digitale. Da quanto si apprende, solo il 5% dei plessi scolastici si è aggiudicato risorse per l’ammodernamento degli istituti.

Infatti, per quanto riguarda la messa in sicurezza degli edifici, sono 2.158 gli interventi di edilizia scolastica preventivati per altrettanti istituti. Circa il 5% di tutti i plessi subirà lavori di manutenzione urgente, a fronte di necessità di intervento ben più ampie.

Infatti, come calcolato da Tecnichedellascuola.it (sulla base di dati forniti da Legambiente) – su un totale di 40 mila plessi – sarebbero circa 3.000 quelli che necessitano di manutenzione improcrastinabile. Si tratta del 40% del campione analizzato dall’indagine, composto da 7.000 istituti.

In proporzione al totale, quindi, la stima degli edifici che hanno bisogno di interventi di riqualificazione ammonterebbe a 16 mila strutture. Un numero otto volte maggiore rispetto a quello inserito nella ripartizione dei fondi del PNRR.

La ripartizione dei fondi per la scuola

Viale Trastevere ha messo a disposizione una pagina apposita dove è possibile controllare nello specifico la ripartizione dei fondi destinati al comparto scuola.

L’esecutivo ha stanziato 17 miliardi di euro per il mondo dell’istruzione – divisi in differenti ambiti – tra interventi sulle infrastrutture (12 miliardi) e sviluppo delle competenze professionali per il personale scolastico (5 miliardi).

È in programma la costruzione di 195 nuove scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione e l’ammodernamento di 400 palestre e 1.000 mense. Inoltre, come spiegato in questo articolo, il Ministero avrà un occhio di riguardo per gli istituti tecnici e professionali – indicati da Bianchi come luoghi “dove il futuro è già presente”.

È prevista infatti l’implementazione di 100 mila aule informatiche, attrezzate per lo sviluppo delle competenze digitali trasversali nei più giovani, nell’ottica di accompagnare la scuola italiana verso la stagione di transizione digitale prospettata dalla diffusione capillare delle nuove tecnologie.