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Dossier pensioni. La bozza di governo per andare in pensione nel 2023

Si è tenuto oggi l’incontro tra i sindacati scuola, Ministero dell’Istruzione e delegazione INPS, per approfondire e mettere nero su bianco le direttive per il personale che intenda andare in pensione dal prossimo anno scolastico.

A breve si esporranno tutte le definizioni più tecniche. Per adesso, però, è pronta la bozza governativa che prevede, probabilmente già dal 19 settembre e fino al 21 ottobre, la usuale domanda da presentare online.

Secondo dunque la bozza di decreto, le richieste si inoltreranno tramite il sistema online POLIS del Ministero dell’Istruzione. Fissata invece al 21 ottobre 2022 la data per la cessazione di tutto il personale della scuola, ad eccezione dei dirigenti scolastici, che avranno termine il 23 febbraio 2023.

È data inoltre possibilità di revoca della domanda di pensione fino al giorno di scadenza.

In un clima come quello che stiamo vivendo, tra emergenza Covid non ancora risolta e crisi governativa in atto, con future elezioni a breve termine, appare logico come ogni movimento in questo campo debba essere non solo ben ponderato, ma anche calcolato sulla base di tutte le modifiche che stanno avvenendo intorno a noi.

UIL Scuola, in tal senso, ha esposto le proprie preoccupazioni circa il contesto storico in cui viviamo, definendo quelle che dovrebbero essere le linee guida da definire con maggior attenzione e riguardo.

Richiedono infatti, per esempio, entro il termine della revoca della domanda, la definizione degli atti certificativi del diritto a pensione, per dare altresì possibilità di ulteriore modalità di dimissioni da poter sfruttare da parte del personale scolastico (es. tramite opzione donna).

Formazione specialistica, scadenze da rispettare, adempimenti da mandare in porto, richieste più o meno specifiche date all’INPS da parte dei sindacati e che si è in attesa vengano portate a termine, forse con false speranze.

Secondo la UIL, tra le altre cose, i ritardi e le problematiche riscontrate oggettivamente, per la produzione degli atti per la liquidazione delle pensioni, nonché per tutte le altre procedure del caso, sono dovuti largamente all’assenza di organico completo all’interno delle segreterie, nonché da carenza di personale prettamente abilitato e professionalizzato a compiere tali adempimenti.

Si attende ovviamente pubblicazione del decreto ufficiale, ma resteremo sempre aggiornati qualora dovessero esserci modifiche, risposte o atti da prendere in considerazione prima dell’ufficialità.

Resta, ad oggi, una piccola data che teniamo a ricordare, l’appuntamento per la presentazione delle domande è con grande probabilità fissato già al 19 settembre.

Resta sempre aggiornato su Dossier pensioni

Articolo di Sara Barone

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