Docenti. I non vaccinati lavoreranno 36 ore settimanali in attività di carattere collegiale e di formazione. Ricordiamo, infatti, che nel decreto riaperture si stabilisce che chi non è vaccinato non potrà sostenere le lezioni.

Nello specifico, in caso di mancata presentazione della documentazione e di inosservanza dell’obbligo vaccinale, il personale docente ed educativo non adempiente svolgerà attività di supporto all’istituzione scolastica.

Una stima riportava che al 23 marzo i non vaccinati fossero oltre 3.000

Nella bozza iniziale non si era specificato però in che modo i docenti avrebbero impiegato il loro tempo negli edifici scolastici.

“Il personale docente ed educativo inadempiente all’obbligo vaccinale – scrive il Ministeropotrà svolgere tutte le altre funzioni rientranti tra le proprie mansioni, quali, a titolo esemplificativo, le attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione”.

“A detto personale si applicano, fino al 15 giugno 2022 o fino alla data di adempimento dell’obbligo vaccinale, le vigenti disposizioni normative e contrattuali. Esse disciplinano la prestazione lavorativa del personale docente ed educativo dichiarato temporaneamente inidoneo all’insegnamento”.

Di conseguenza, i docenti non vaccinati vengono equiparati ai docenti non idonei, impiegati nelle stesse 36 ore settimanali.