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DL Aiuti Bis. Si ampliano le categorie di lavoratori a cui spetta il bonus 200 euro

DL Aiuti Bis. Si ampliano le categorie di lavoratori a cui spetta il bonus 200 euro

Articolo di Sara Barone

Dal 10 agosto è in vigore il nuovo testo approvato dal Governo per fornire il bonus di 200 euro una tantum a coloro i quali non hanno potuto beneficiare del primo decreto Aiuti.

Parliamo principalmente di tutte quelle categorie di lavoratori che rientrano nell’ambito di quelle presupposte all’ottenimento del bonus, che però non hanno potuto riscuoterlo per determinati motivi, quali ad esempio maternità, nonché i dottorandi o semplicemente i dipendenti posti in cassa integrazione.

Con il Decreto Aiuti Bis, invece, si darà dunque la possibilità a costoro di rimediare al danno subito. Mentre restano ancora oscuri gli aiuti per i dipendenti stagionali o precari.
In aggiunta, per gli aventi diritto, lavoratori dipendenti, sarà concesso anche un nuovo sostegno economico con un taglio del cuneo fiscale dell’1,2% per il secondo semestre dell’anno (da sommare al precedente già ottenuto).

Coloro che rientrano a pieno titolo per entrambi gli incentivi, potranno riscuotere ambedue bonus (200 euro una tantum + taglio del cuneo fiscale che arriva così al 2%)

Per i liberi professionisti, invece, che non raggiungono i 35 mila euro annui, è emanato e approvato nuovamente il Fondo dell’articolo 33 DL Aiuti. A costoro verranno elargiti altri 100 milioni, in aggiunta ai precedenti 500 milioni di euro.

Quando e come arriverà il bonus?

Restano invariate le categorie che figuravano già nel primo DL Aiuti.

In aggiunta, ritroviamo nuovi lavoratori quali i Dottorandi e assegnisti di ricerca (con contratto attivo almeno dal 18 maggio scorso). Infine i collaboratori sportivi (che devono aver beneficiato già di altre misure di sostegno durante l’emergenza Covid 2020 e 2021).

Per tutti i lavoratori di cui sopra, aventi diritto ai sensi del Decreto Aiuti Bis, e dunque coloro che non raggiungano i 35 mila euro annui e facciano parte delle categorie presupposte, varrà la regola di dover effettuare una domanda con autodichiarazione.

Questa dovrà attestare di non aver ricevuto il bonus nel mese di luglio, riferito al primo DL Aiuti, nonché di aver ottenuto copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS fino al 18 maggio scorso.

Il bonus è riscattato direttamente da parte del datore di lavoro. Soltanto per i collaboratori sportivi non si prevede la necessità di compilare l’autodichiarazione, in quanto la somma verrà direttamente gestita da Sport e Salute S.p.a.

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