Una sentenza del Tar della Campania stabilisce che gli alunni con disabilità devono avere un insegnante di sostegno specializzato

Il 14 dicembre scorso, il Tar della Campania ha emesso una storica sentenza (consultabile a questo indirizzo) sul tema della disabilità e del supporto scolastico per gli alunni disabili. Il Tribunale Amministrativo ha stabilito che l’alunno con disabilità deve poter usufruire di uno o più insegnanti di sostegno specializzati. Quindi, differenti profili a seconda del quadro diagnosi dello studente.

L’organo si è espresso sul diritto dello studente disabile a essere seguito da un insegnante di sostegno in possesso di specializzazione per tutte le ore previste dal Piano educativo individualizzato.

Come indicato dal sito Scuolainforma.it, a riportare la sentenza è stato l’avvocato Gianluigi Giannuzzi Cardone. Il legale – da sempre vicino al tema della disabilità – ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook. La sentenza a cui fa riferimento è la numero 7990 del 2021, della sezione IV del Tar della Campania

L’organo deputato alla giurisdizione amministrativa, infatti, era chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dai genitori di un alunno disabile. La coppia lamentava il fatto che il loro figlio non avesse ottenuto l’assegnazione di un insegnante di sostegno. L’assegnazione c’è stata, ma il docente scelto non era specializzato per assistere un ragazzo affetto da autismo.

Accolta la tesi della difesa

A seguito del ricorso, il Tribunale Amministrativo Regionale ha infine accolto la tesi della difesa, facendo riferimento alla “violazione del diritto fondamentale allo studio”, dovuta alla nomina di un insegnante di sostegno senza un’abilitazione specifica. 

Nel dispositivo della sentenza si evidenzia come tale nomina abbia “certamente influito negativamente sul percorso scolastico di integrazione del minore”.

L’avvocato che ha seguito il ricorso davanti ai giudici amministrativi, Luigi Adinolfi, ha parlato di una sentenza rivoluzionaria. Questo poiché, una volta applicata, “obbliga le scuole e il Provveditorato a nominare insegnanti di sostegno ‘titolati’ rispetto alla sindrome di cui è affetto l’alunno, pena il risarcimento danni, a prescindere dalle Graduatorie ad esaurimento e GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze)”.