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Dad: petizione per tornare alle lezioni da casa

Diverse le petizioni presentate in questi giorni da parte dei rappresentanti dei genitori, sindaci e Personale scolastico per un ritorno, temporaneo, alla Dad

Il Personale scolastico e i rappresentanti dei genitori nei giorni scorsi hanno lanciato un appello urgente per la ripresa della Didattica a distanza (Dad) a seguito dell’aumento vertiginoso dei contagi da Coronavirus.

Il diffondersi della variante Omicron sta mettendo a rischio il ritorno dei ragazzi tra i banchi scolastici. Alle difficoltà nei controlli sulle certificazioni del Personale scolastico bisogna ora aggiungere la carenza di docenti di cui stanno soffrendo alcune regioni. Queste condizioni potrebbero riflettersi negativamente sulla tenuta dei sistemi di tracciamento e in generale sul livello di sicurezza nelle scuole.

Tra le diverse petizioni e prese di posizione espresse dalla politica e dalle categorie professionali, arriva anche l’appello dei lavoratori del mondo della scuola.

A seguito del crescente aumento del numero dei contagi relativi alla nuova variante Omicron che colpisce le fasce più giovani della popolazione con conseguenze talvolta anche gravi poiché non è possibile garantire alcun distanziamento data la sottostimata capienza delle aule, in cui non esistono sistemi adeguati di ventilazione, purificazione, sanificazione dell’aria. Qui la didattica a distanza potrebbe essere una valida alternativa”.

Uno stralcio della petizione sottoscritta dai rappresentati del Personale Scolastico

“Dad per almeno due settimane”

Secondo i promotori, la riapertura in presenza delle scuole “significherebbe favorire un aumento maggiore dei contagi”. Pertanto, la richiesta rivolta all’Esecutivo è quella di “attivare la didattica a distanza per almeno due settimane”.

Inoltre, come riportato da Orizzontescuola.it, un gruppo di Dirigenti scolastici ha aderito all’appello lanciato a Mario Draghi e al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, unendosi alla richiesta di posticipare di due settimane il rientro in classe. Una misura “precauzionale” in considerazione dell’alto numero dei contagi.

Come si legge, si tratta di una presa di posizione forte “nei confronti del vertice di Viale Trastevere, vista la situazione ingestibile per l’aumento dei contagi tra i giovani per la variante Omicron e l’escalation di assenze tra il personale della scuola”.

La richiesta dei Sindaci

Queste richieste vanno a sommarsi a quelle espresse da altre categorie, come quella dei sindaci. Alcuni di loro, infatti, già nei giorni scorsi avevano espresso perplessità per le indicazioni del Governo sulla riapertura delle scuole a gennaio.

Ad esempio, come dichiarato dal sindaco di Caserta, Carlo Marino, durante un’intervista per il quotidiano Il Mattino: “La situazione dei contagi sta peggiorando, lo dicono i numeri sempre più allarmanti. Abbiamo chiesto come sindaci di applicare il green pass semplice fin dalle elementari, perché questo avrebbe incentivato le vaccinazioni dei bambini e dei ragazzi. Ci sono state fornite dal governo risposte attendiste e frammentarie che hanno alimentato ulteriore confusione“.

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