CRONACA. Giovani vite spezzate: due nuovi casi di suicidio in pochi giorni

A distanza di pochi giorni due tragiche notizie di giovani vite spezzate con l’atto di un suicidio.

Due studenti, uno di 25 anni e l’altro di 20, entrambi vittime di un malessere interiore così forte da spingerli a tale gesto estremo.

Il 25enne originario di Termoli ha compiuto quest’atto estremo nell’abitazione in cui si era trasferito, a Pescara.

Una vicenda che lascia senza parole, raccontata dal quotidiano Il Messaggero.

La prima ad accorgersi dell’accaduto è stata una delle coinquiline del ragazzo che, rientrando, si è trovata di fronte la terribile scena. Le sue urla sono arrivate a un ragazzo, loro dirimpettaio, che immediatamente ha allertato le forze dell’ordine.

In un attimo via Palermo, spiega il giornale, si è colorata del blu dei lampeggianti dei carabinieri e di un’ambulanza del 118. I soccorritori non  hanno potuto fare altro che accertarne il decesso.

I genitori sono arrivati sul posto durante la notte: straziante il loro grido di dolore di fronte al corpo senza vita del figlio. Sul tavolo è stato trovato un biglietto: “Scusatemi tutti, Mamy 6 forte”.

L’altro studente universitario è stato invece trovato morto dal suo coinquilino. Il 21enne si è suicidato nella stanza di uno studentato in cui alloggiava, in zona Borgo, a Prati.

Questo studente modello si è impiccato usando un lenzuolo che ha legato alla finestra, anche per lui non c’è stato nulla da fare.

Ragazzi intrappolati in un mondo che limita, devia e avvizzisce i contatti umani. Giovani e meno giovani, ormai ci siamo tutti incanalati in grovigli di gomma e acciaio. Non si cerca più al di fuori di quel mondo virtuale, non si cerca perché sembra esserci il vuoto.

Meccanismi e circuiti ‘micidiali’ che si sono impadroniti degli spazi dove una volta la ‘vera realtà’ regnava sovrana, indisturbata, offrendo a tutti la giusta dimensione delle cose.

Articolo a cura di Flora Sannino

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