Crisi ucraina, il Ministro Bianchi in Commissione parlamentare : “Se la crisi perdura la scuola ha bisogno di risorse”.

Crisi ucraina. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi è intervenuto nell’audizione in Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza alla Camera dei deputati. Il tema sono i numerosi minori arrivati in seguito allo scoppio della guerra, 16.045 minori (dati Ministero dell’Interno), in numero tale da essere un problema se non arriveranno le risorse entro il prossimo anno.

“Ci vogliono risorse. C’è un problema di personale. Nella nuova legge di bilancio bisogna mettere più risorse per la scuola lo dico in maniera chiara. A settembre non ci sarà più il personale Covid con il quale abbiamo finora affrontato l’emergenza Ucraina. Serve personale straordinario con competenze mirate”, dichiara il Ministro.

“Nella nuova legge di bilancio bisogna mettere più risorse per la scuola – ha ribadito – lo dico in maniera chiara. A settembre non ci sarà più il personale Covid con il quale abbiamo finora affrontato l’emergenza Ucraina. Serve personale straordinario con competenze mirate”.

“Quanto alla formazione, una parte del Piano Estate servirà a questo. L’anno scorso nel Piano ci credevano in pochi ma è stato uno straordinario successo. Abbiamo potuto aprire il 21 settembre le scuole grazie ai progetti che si sono conclusi d’estate”, ha proseguito Bianchi.

In conclusione, ha dichiarato: “Sul fronte delle risorse già in essere per le scuole abbiamo 1 milione di euro per l’assistenza linguistica, poi abbiamo risorse Ue del progetto Care, che però vengono attribuite soprattutto nelle regioni meno sviluppate, e questo è un problema perchè vorremmo le risorse dove queste effettivamente servono”.

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